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IL FORUM - Al Corriere dell'Irpinia si parla di Manifesto dei diritti per l'infanzia e l'adolescenza





Avellino 11:55 | 14/02/2013
AVELLINO - Forum su infanzia e adolescenza questa mattina al Corriere dell’Irpinia con i vertici provinciali e i candidati del Pd irpino. 
Al dibattito hanno partecipato Nancy Palladino, responsabile provinciale Forum Infanzia e adolescenza di Avellino, Alberta De Simone che ha relazionato sulle leggi per l’infanzia e la loro attuazione, Carmine De Blasio che ha relazionato sullo stato del Welfare in Irpinia, il consigliere regionale Rosetta D'Amelio.
Soo intervenuti anche le candidate e i candidati del Pd alle Politiche Elvira Matarazzo, Valentina Paris, Rosanna Repole

Si è parlato del Manifesto dei diritti per l'infanzia e l'adolescenza, un impegno sottoscritto da tutti i partecipanti.


L'affermazione di una moderna cultura dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza è stata ed è tuttora non scontata; incontra ostacoli, contraddizioni, ambiguità ed indifferenza. Alcuni diritti fondamentali sono stati o attaccati direttamente, o elusi, o svuotati del loro significato più profondo.
In questi ultimi anni è stato messo in atto un approccio punitivo, in particolare nei confronti dei bambini stranieri che vivono nel nostro paese; sono state innumerevoli le battaglie in Parlamento, nei Comuni, nelle Province e nelle Regioni per tutelare i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, a partire dai casi di disabilità, disagio, abbandono, abuso e dai vari tipi di discriminazione.
L'Italia è rimasta priva per molti anni del "Piano nazionale di azioni e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva" e quello approvato il 22 luglio 2010, é carente sotto diversi aspetti: manca l'innovativo impianto metodologico che caratterizzava la versione precedente, sono stati tolti dalla Premessa i riferimenti al principio di non discriminazione e al principio delle pluralità della vita familiare e non sono state previste risorse certe per la sua attuazione.
La mancata scrittura dei LIVEAS, necessari per l'attuazione della legge n. 328 dell’8 novembre 2000, la drastica riduzione del Fondo Infanzia, tranne nella parte dedicata alle città riservatarie pari al 15%, l’azzeramento del Piano nidi e la natura meramente programmatica del Piano nazionale di azione, impediscono nei fatti, dopo le modifiche del titolo V della Costituzione, di attuare a livello regionale la legge n. 176 del 27 maggio 1991 che ratifica a livello nazionale la Convenzione ONU su diritti dell'infanzia.
Anche l'azione del Garante per l'infanzia e l'adolescenza, previsto dalla legge n. 112 del 2011, subisce dei rallentamenti dovuti alle lungaggini burocratiche e alla progressiva riduzione dei fondi.

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