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SponzFest, Calitri ombelico del mondo

«Partiamo da risorse come la ferrovia, un enorme patrimonio che è un grande spreco dare alle ortiche»



Calitri 08:28 | 03/09/2014
Un piccolo miracolo, capace di portare l'Alta Irpinia alla ribalta nazionale e insieme di favorire la riflessione sulle emergenze del territorio. E' lo SponzFest 2014, che ha fatto registrare ancora una volta un vero bagno di folla. A chiudere la rassegna è stato il concerto al tramonto di Giovanna Marini, accompagnata da Francesca Breschi, nello scenario del casello San Tommaso di Calitri. Un itinerario suggestivo, tra canzoni legate alla ferrovia, canti anarchici, di lavoro e di resistenza. A sottolineare la propria soddisfazione Vinicio Capossela, ideatore e direttore artistico della manifestazione, che ha sottolineato il contributo dei cittadini. «Il treno non c’è e probabilmente non ci sarà - spiega Capossela - quello che è importante è che in questi undici giorni abbiamo percorso questi binari, ci siamo ricordati che esistono, che sono un bene di tutti, come queste canzoni ci ricordano. Una ferrovia realizzata con sacrificio e investimento, che - come scrisse Gustino Fortunato, diede “onore all'Italia” - deve essere sentita come un bene comune, che è doveroso reclamare. Un enorme patrimonio che c’è e che è un grande spreco dare alle ortiche e al degrado. Questi giorni passati insieme spero vi facciano ricordare che la ferrovia non è cosa morta, ma è viva, a patto che noi la rendiamo viva. Trovarsi dentro a una bellissima struttura come la stazione di Conza - Andretta - Cairano, o in prossimità di questo ponte, un miracolo di ingegneria, sono cose che rinnovano lo stupore. Si ha la sensazione di essere in un territorio che ha nel vuoto la sua principale risorsa; in un mondo di agglomerati urbani di alta cementificazione e densità abitativa, il vuoto è il nostro polmone, una realtà che ci permette di respirare, di rifiatare, di immaginare. Spero che questo festival accenda la consapevolezza che è importante coltivare questo vuoto, affinché non si trasformi in abbandono. Bisogna considerare le risorse di queste terre e cercare di impiegarle». Ad andare in scena un viaggio lungo undici giorni che dall’alba del 20 agosto al tramonto del 31, ha attraversato i paesi irpini che hanno aderito al progetto, promosso dal Comune di Calitri, con la collaborazione dei Comuni di Aquilonia, Andretta, Cairano, Conza Della Campania, Lioni,Monteverde, Morra de Sanctis, Teora. La sola serata del 30 agosto con il concerto di Vinicio Capossela e la Banda della Posta ha richiamato a Calitri oltre 10,000 persone. Scoppiettante il finale a sorpresa, con i giochi di prestigio del mago Wonder, i duetti improvvisati di Neri Marcorè, i balli di Sabrina Impacciatore e le gag del tenore Ciccillo di Benedetto, cui Vinicio ha dedicato la canzone “Al veglione”. Una memorabile notte bianca dell’intero paese con i vicoli del centro storico che hanno risuonato di musica fino alle 9.00 del mattino.

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