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La Pro Loco scrive a Papa Francesco in occasione del suo compleanno





17/12/2016
La Pro Loco Alta Irpinia di Sant’Angelo dei Lombardi, iscritta all’UNPLI, con Presidente Tony Lucido, componente della Giunta Regionale, impegnata da anni nel settore della promozione turistica, culturale e sociale di Sant’Angelo dei Lombardi e dell’Alta Irpinia tutta con sede accreditata per lo svolgimento del Servizio Civile, protagonista di numerose battaglie ed iniziative in difesa dell’ambiente, del territorio, delle sue istituzioni e servizi, come l’Ospedale, il Tribunale, contro le trivellazioni e i tralicci ecc. ecc., in occasione del compleanno di Papa Francesco, ha fatto pervenire gli auguri e le felicitazioni dell’Associazione, dei soci , unitamente all’invito a venire in visita in Alta Irpinia.
“Amatissimo Santo Padre Francesco, in occasione del Suo compleanno, voglio farle giungere, a nome mio  personale, della mia famiglia, dell’Associazione Pro Loco Alta Irpinia e, complessivamente,  da parte della Comunità di Sant’Angelo dei Lombardi, gli auguri affettuosi perché possa trascorrere il suo compleanno e le prossime festività del Santo Natale, con serenità e gioia accompagnata dal nostro affetto,  insieme a quello di milioni di persone,  che ormai guardano  a   Lei,  con  animo  grato  come   “il Buon Pastore”, che guida il suo gregge, con amorevole attenzione “verso nuovi cieli e nuove terre”.
So delle Sue ansie, angosce, sofferenze, per come, in questo periodo, gli ultimi, gli emarginati, i poveri, gli emigranti vengono trattati, per le condizioni di ognuno di loro, ma so anche che, in questa nostra società globalizzata, di smarrimento e di confusione di riferimenti e di valori, la Sua voce, il Suo esempio, la Sua testimonianza, sono punto costante di riferimento, per quanti credono  nella centralità dell’uomo, “il figlio di Dio”.
Santo Padre, Lei nel chiudere la porta Santa del Giubileo, ha voluto  ricordare che noi siamo chiamati a spalancare la porta all’uomo! Infatti, non si chiude e non ha termine mai l’azione e l’impegno di Misericordia a cui tutti gli uomini siamo chiamati, perché la porta della casa del Signore è sempre aperta agli uomini di buona volontà affinché possano sempre riconciliarsi con i fratelli e con il Padre!
Continua il messaggio augurale - Caro Papa Francesco,  grande Papa, semplice, ma colto, dal  tratto
umano e immediato,  ma anche del nonno austero, che conosce le difficoltà, le sofferenze ed anche le speranze, senza fasti, ori, riti formali, Lei ci invita alla "Misericordia che viene prima del giudizio", alla comprensione, alla condivisione ed all'impegno per un mondo più giusto, solidale ed a “..misura d'uomo”, con il suo ambiente, con la natura, la distribuzione delle risorse, l'amministrazione della giustizia, l'attenzione verso i più bisognosi; noi con molta umiltà, con tanti difetti, con l’incertezze e le debolezze umane, con la gioia dell’impegno, la voglia di comprendere,  con la nostra azione nel campo della promozione della  nostra terra, della nostra Comunità facciamo riferimento ai suoi insegnamenti! Siamo impegnati a rimettere al centro l'uomo, il figlio di Dio, con la sua storia, le sue tradizioni, la sua identità, con il suo territorio e l’ambiente, con la sua fede!
Santo Padre, in questa ricorrenza, insieme agli auguri di una lunga vita ed in buona salute, mi permetta di chiedere e di invocare una sua paterna benedizione sulle nostre persone, sulle nostre famiglie, sulla mia comunità, che ha sperimentato la sofferenza dell’ emigrazione ed il dramma del terribile sisma del 1980. Questa terra depauperata dei servizi, di opportunità di lavoro, vive momenti di grande difficoltà. È in atto un nuovo impoverimento con desertificazione umana sempre più grave di questo territorio. Santo Padre la nostra Associazione, i suoi componenti sono impegnati a testimoniare, pur con tutti i limiti, i grandi valori della solidarietà umana e sociale verso gli uomini ed il territorio; insegnamenti e valori trasmessi  a tanti giovani ed al sottoscritto dall’indimenticato Parroco Don Bruno Mariani scomparso in occasione del terremoto del 23 novembre 1980 insieme a Don Ruggiero Mastrilli, Don Michele Di Milia, a tanti giovani, anziani e bambini che furono strappati alla vita. Proprio nel ricordare il grande ruolo di aggregazione svolto dalla Chiesa in momenti difficili voglio trasmetterle l’invito affinché possa valutare la possibilità di venire in visita in Alta Irpinia, in provincia di Avellino, nella terra di emigranti, di contadini, di giovani ricchi di speranze, ma senza lavoro e prospettive.
Finisce così il messaggio augurale Grazie per la sua attenzione, voglia godere per il suo compleanno e per le prossime festività la nostra vicinanza affettiva e devota.”


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