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L’ora delle scelte

10/05/2015
Solo nausea. Niente di più. E non è qualunquismo. E', invece, il rammarico per tanti valori che si sono perduti. Siamo al paradosso. Un turno elettorale, che dovrebbe svolgersi all'insegna della rifondazione dell'istituto regionale, si va consumando in una sorta di guerra tra clan.

La grande incognita

03/05/2015
Dovrei esultare. Per quel che conta, sentirmi soddisfatto. Mi riferisco alla scelta di Ciriaco De Mita. E' tornato nel centrosinistra. Evviva. Alleluia. Quante volte mi sono chiesto come facesse uno come lui, con una storia da progressista (come si diceva una volta), a finire per sentirsi subordinato ai tanti capitani di ventura, senza storia, del centrodestra. Eppure, di fronte a questa scelta, improvvisa, non spiegata, maturata a poche ore dalla scadenza della presentazione delle liste per le elezioni regionali, mi è venuto un dubbio.

Il lavoro negato

01/05/2015
Giuseppe è un ex operaio di una fabbrica tessile che ha chiuso da qualche tempo i battenti, travolta da una crisi che ne ha minato la sopravvivenza. Giuseppe ha quaranta anni. In gioventù ha lavorato in nero. Quando pensava di aver trovato una sistemazione definitiva in fabbrica ha messo su famiglia ed oggi è padre di tre figli in tenera età.

“Carpe moment” e volo basso

26/04/2015
E’ questo il tempo del tutto e subito. Qualcuno, cercando di riportarmi alla sua realtà, mi ha detto che questo è il tempo del “carpe moment”. Io, ostinato, continuo, invece, a pensare che se non si arresta questa spirale di superficialità i tempi che verranno saranno difficili da vivere. Guardo, con disincanto, alla politica regionale e locale. Che delusione. Soprattutto per chi come me continua a pensare che il voto è la massima espressione della partecipazione democratica. Un voto per cambiare. Per rinnovare.

Il tempo delle scelte

12/04/2015
Non me ne vorrà Ciriaco De Mita, con il quale da un po' di tempo, ho ripreso un dialogo franco e leale, come si conviene tra persone che, nel raccontarsi, ritrovano, pur nella distinzione dei ruoli, i motivi del loro impegno civile, politico e sociale. Il fatto che il dialogo tra noi, il confronto, siano stati sempre improntati ad una critica razionalità, pur nel riconoscimento degli errori, è un elemento in più che connota la mia non poca meraviglia per quanto si va verificando in queste ultime ore.

Lasciate in pace Dorso

11/04/2015
Scrivo con la pena nel cuore dopo un pomeriggio a dir poco allucinante trascorso in un albergo cittadino per seguire una iniziativa di una parte del Pd proiettata a sostenere la candidatura di Vincenzo De Luca a presidente della Regione Campania. La pena di cui parlo non riguarda la manifestazione in sè, riuscita per la presenza di tanto pubblico, quanto, invece, per le cose che sono state dette a proposito del Mezzogiorno e delle sue classi dirigenti.

E' Pasqua nonostante tutto

06/04/2015
Risorgere. E’ il vero significato della Pasqua. Di questa in particolare. Così densa di tumulti, di attese e di speranza. Uscire fuori da quel clima di terrore in cui ci hanno fatto sprofondare le stragi in Kenya, a Parigi, a Tunisi, emblemi della follia omicida che si propone come metodo l’annullamento delle identità.




Passerelle Mezzogiorno

29/03/2015
La stanca lamentazione sul Mezzogiorno, questo venire al Sud e compatirlo, il rinnovarsi, nei decenni, di promesse per il suo riscatto, risultano ormai stucchevoli e francamente inaccettabili. Oggi la questione meridionale è solo un pianto antico che produce una letteratura superficiale e inconsistente.

Avanza il nuovo che non c’è

01/03/2015
Si dice: partecipare per crescere. E si aggiunge: votare per cambiare, rinnovare. Ma è proprio vero? O, invece, lo spettacolo indecoroso che ha offerto il Pd regionale, in occasione delle primarie per la scelta del candidato presidente in Campania, suggerisce ben altro? Qui la politica è morta.

Pazze? Non solo le cartelle

22/02/2015
Questa storia delle cosiddette cartelle pazze ha dell’incredibile, anche se in questa città non finisce di meravigliarci più nulla. E’ tale lo spessore del sospetto che è la Magistratura a farsi supplente della civica amministrazione.

Nel disastro del voto regionale

15/02/2015
Fra qualche mese gli elettori della Campania saranno chiamati alle urne per votare direttamente il presidente della giunta regionale e scegliere, con una nuova legge elettorale, i cinquanta consiglieri, espressione dei vari territori. La vigilia si caratterizza per il grande caos che si registra nelle coalizioni, centrosinistra e centrodestra, e per l’insufficienza di un dibattito che approfondisca ruolo e impegni dell’ente che si va a rinnovare.

Tutti in Barca

08/02/2015
Quello che si sta registrando nei 25 Comuni dell'Alta Irpinia, per i quali l'ex ministro Barca si sta impegnando con intelligenza, è, al netto delle polemiche che pure hanno una loro ragione, a dir poco straordinario. E' il solo fatto concreto in termini di sviluppo che si registra dopo circa mezzo secolo di storia irpina, da quando cioè si teorizzò la rinascita delle zone interne con il riequilibrio della fascia costiera.

Presidente garante

01/02/2015
Una scelta importante. Il Parlamento, a larga maggioranza, consegna al Paese un uomo di grande equilibrio, pacato, per niente appariscente, ma capace anche di grandi trasformazioni. Ricordo il suo impegno in Sicilia, negli anni difficili delle stragi. In quella “primavera palermitana” che portò, con la regia di De Mita a Roma e Mattarella nel capoluogo siciliano, Leoluca Orlando a sindaco di Palermo, dopo gli anni bui della vita politica siciliana. Proprio quegli anni segneranno la vita di Sergio Mattarella con la morte del fratello Piersanti, presidente dell'Assemblea regionale e grande amico di Aldo Moro.

I droni per la città

25/01/2015
Gesù Gesù, di che cosa sono capaci questi amministratori della città capoluogo. Non ci crederete anche se la verità è sotto gli occhi di tutti. D’improvviso sono stati aperti ben sei cantieri per avviare o completare lavori pubblici. Per carità, si tratta di lavori da fare e soldi da recuperare prima che essi finiscano in perenzione. Per molti cantieri il rischio di non completare le opere significa restituire i fondi all’Europa.

Quanto conta un sindaco?

18/01/2015
Vai al termine autonomia e leggendone la spiegazione puoi capire quanto esso sia importante per coloro che veramente ne sanno beneficiare. Purtroppo non è sempre così. Specie se l’autonomia è un riferimento solo di copertura di un agire diverso. Certo, da sola l’autonomia non basta: occorrono anche il prestigio personale e la giusta autorevolezza.

Dal Governatore parole, parole e ancora parole

11/01/2015
Caldoro, un vuoto a perdere. Con tutto il rispetto che la persona merita. Non il Governatore. Che si è presentato ieri ad Avellino per dire cose trite e ritrite, con l'obiettivo di alimentare la sua campagna elettorale del maggio 2015. Già. Il Governatore non si era mai così speso per la nostra provincia come è accaduto negli ultimi mesi. Aveva inaugurato questo suo presenzialismo in Irpinia in occasione del “caso” del Centro autistico di Valle. Anche allora arrivò in pompa magna distribuendo promesse a destra e a manca.

Al mio caro amico Sindaco

04/01/2015
Il dolore certe volte si annuncia con dei presagi. E’ strano. Proprio ieri avevo deciso di scrivere un fondo, cercando di rispondere a un interrogativo che mi frullava nella testa: quanto conta un sindaco? Avevo buttato giù solo poche righe quando mi è giunta inaspettata e ferale la notizia della scomparsa di Tonino Di Nunno. Fitta al cuore, sconcerto, profonda commozione per la perdita di una persona con la quale ho avuto una lunga frequentazione e la condivisione di un percorso. Un giornalista rigoroso. Un sindaco.

2015, l’anno della speranza e del fare

02/01/2015
Buone feste fatte. Ora al lavoro. Per recuperare il tempo perduto, per riconsegnare la speranza alle comunità, per far risorgere l’Irpinia, e il suo capoluogo, da troppo tempo in difficoltà. Il 2015 inizia con una bella notizia: la ripresa della costruzione degli autobus in Valle Ufita. E’ il premio a indomiti operai dell’ex Irisbus che non si sono mai arresi lottando con la mente ed il cuore per difendere il loro posto di lavoro. E’ una grande lezione di dignità che Curcio e colleghi operai hanno saputo dare.

Ciò che lasciamo ciò che speriamo

28/12/2014
Quante cose ci siamo detti nell’ anno che va via. Quante speranze abbiamo accarezzato, volgendo lo sguardo ai tanti temi che hanno reso difficile la quotidianità. Quante lacrime abbiamo versato per parenti ed amici che hanno lasciato il percorso terreno. Il 2014 è stato anche questo per l’Irpinia, assieme alle dure lotte dei lavoratori dell’ex Irisbus, dei forestali, degli ex dipendenti dell’Isochimica che hanno cominciato già a spegnersi come candele dal destino segnato, del desiderio di vedere aprire il centro per l’autismo di Valle che, vergognosamente, resta chiuso per favorire la speculazione dei privati sulla sanità.

Nel nome della solidarietà

24/12/2014
Sono tempi difficili. Non solo per la crisi economica che pure morde e non poco. Ma per ciò che accade e a cui le cronache danno ampio risalto. C'è una crisi di valori spaventosa che partendo dalla lotta tra il male ed il bene attraversa la politica, la società, la stessa fede. Non c'è giorno che non si debba scrivere di una morte violenta, di un suicidio, di un attentato. Non si risparmia niente e nessuno. E' un fiume di sangue che scorre quotidianamente tra bambini indifesi, giovani vite spezzate, donne uccise, anziani maltrattati.



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