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Immonda sceneggiata

19/10/2014
Io la penso così. Sono convinto che le dimissioni di Paolo Foti da sindaco di Avellino sono solo una grande sceneggiata. Ai danni della città. Una beffa che gli avellinesi non meritano. Un sindaco ostaggio di un partito, di correnti, di gruppi di potere, di mestieranti che usano la città per sbarcare il lunario. Non a caso tutta la vicenda Foti si è giocata all’interno del Pd, dei suoi contrasti, delle sue contraddizioni.

L’ora delle scelte responsabili

14/10/2014
Alla fine Paolo Foti ha gettato la spugna. Si è dimesso da sindaco di Avellino. Ha capito, dopo la cocente sconfitta alla Provincia, che doveva dare agli avellinesi, al suo partito, un forte segnale. E lo ha fatto. Non sto qui a valutare, se il suo gesto, ponderato, per averlo deciso in ritardo rispetto all’evento che lo ha motivato sia solo provvisorio, avendo egli venti giorni di tempo per ripensarci.

Una disfatta che serve da lezione

12/10/2014
E’ l’ora dei processi, dopo lo scacco matto ricevuto da Foti e dal Pd alla Provincia. E’ paradossale, però, che a chiamare sul banco degli imputati Foti e De Blasio siano proprio coloro che ne hanno determinato la sconfitta. Parlo dei cosiddetti dissidenti. Di sempre e comunque. Di coloro che le cronache raccontano essere alcuni componenti del circolo Foa del Pd e i dissidenti della gestione Foti al Comune capoluogo.

Il tunnel e...il topo

05/10/2014
Il turno elettorale per la nuova Provincia, al di là dei diretti interessati, sembra non coinvolgere la maggior parte dei cittadini. Sarà perché il nuovo livello istituzionale è destinato ad essere cancellato a scadenza, o, forse, perché gli stessi competitori per la presidenza, nei loro interventi non riescono a far capire ruolo e funzione del nuovo ente. Non solo. C’è chi dice, osservando la realtà, che il doppio incarico finirebbe per danneggiare sia la realtà dalla quale si proviene, sia l’ente che sta per nascere. Da questo punto di vista è significativo il confronto con la città.

A chi fa gioco la confusione

04/10/2014
E’ insopportabile il toto assessori che si è scatenato in questi ultimi giorni creando, in una città già confusa e del tutto disamministrata, ancora maggiore incertezza. Va detto con grande chiarezza che nessun assessore, per quanto risulti, abbia dato le dimissioni.

Nč con Foti nč con Galasso

28/09/2014
Sto con la città, né con Galasso, né con Foti. Lo scontro fra i due sindaci, ex l'uno, attuale l'altro, è deprimente. E' un palleggiarsi le responsabilità in modo indecoroso. Restano le accuse, mentre la città rimane immobile. Che senso ha sfidarsi sul niente? Che valore può avere una prova muscolare quando sono i fatti a parlare? La realtà è che questa città non ha più classe dirigente e gli attori sulla scena sono piccoli uomini ambiziosi abituati a gonfiarsi il petto, illudendosi di essere i salvatori della patria, mentre sono solo dei mediocri e incalliti affossatori.

Sud, la burocrazia che uccide

21/09/2014
C'è un Mezzogiorno che sfugge ad ogni regola. E' quello della lenta e farraginosa burocrazia. Che uccide ogni istanza di buona volontà e fa di tutto per condannare se stesso. La vicenda che ha interessato la supermanager del settore immobiliare Alison Deighton, moglie del sottosegretario britannico al Tesoro, è emblematica.

Mi dimetto da cittadino

14/09/2014
Poche note. Per dire che mi dimetto da cittadino di Avellino.Non sopporto più la politica del tira a campare. Le chiacchiere da comari, il lassismo impenitente. L’assuefazione al brutto. Sono nauseato di come si affrontano i problemi della città. Angustiato dalle promesse non mantenute: il tunnel, piazza Castello, la collina della Terra, la Dogana, la Bonatti e così via. Guardo l’autostazione e mi chiedo perché è lì ferma, immobile, ormai tra sterpaglie che la circondano.

La difficile trattativa

07/09/2014
Ma Foti che fa? Davvero chiederà alle forze politiche presenti in Consiglio comunale di dare una mano per superare la fase di grave emergenza che attraversa la città? E se lo fa su quali punti programmatici chiederà il consenso? Ed ancora: egli giunge in Consiglio senza rete oppure si è consultato con maggioranza e opposizione per non andare allo sbaraglio? Sono questi gli interrogativi alla vigilia di una seduta del Consiglio comunale che si presenta all’insegna della svolta.

Se son rose... fioriranno

31/08/2014
Devo dire, con la solita franchezza, che non credo che Ciriaco De Mita non sia candidato alla presidenza della nuova Provincia. O, almeno, che non è proprio questa la sua idea, come pure ha dichiarato l’altro giorno a Nusco. Che cosa me lo fa pensare? Il fatto che egli si è sempre candidato a tutto. A volte anche contro i suoi stessi amici. Come pure a me sembra eccessiva la sua dichiarazione con la quale egli rifiuta il ruolo di gestione, assegnandosi quello del pensatore. E’ vera solo la seconda parte. Detto questo, però, non intendo assolutamente sminuire il valore della manifestazione di venerdì pomeriggio a Nusco, pur nutrendo qualche dubbio sul valore politico dell’ appuntamento De Mita si candida a governare un pezzo di territorio che coincide con l’Alta Irpinia.

In questo mondo...

24/08/2014
E tu chiamala estate questa estate in un mondo che non riusciamo più a decifrare. Stiamo assistendo ad un impazzimento generale dal microcosmo – le famiglie devastate – al macrocosmo, gli scenari internazionali. E tutto ci procura infinita ansia. Accade per i continui morti nel Medio Oriente, in quella sciagurata guerra tra israeliani e palestinesi; accade in Iraq con l’Isis, nemico numero uno dell’America, e non di meno con gli jihadisti e la loro persecuzione contro i cristiani, spazzati via come da un impetuoso vento che trascina e abbatte tutto con sé e fa centinaia di morti con inaudita violenza.  

Una questione morale

22/08/2014
E così il Comune di Avellino batte cassa e bussa ai cittadini. Ciò significa che si riapre, con il rientro dalle ferie, il discorso sul dissesto finanziario, tema che si è voluto sempre evitare, ma che diventa quasi una strada obbligata. Ma non è questo il dramma. Esso è in una città allo sbando. Senza politica e senza partiti. Nella quale basta un non niente per spalancare le porte alla crisi. Prendete il caso del tunnel. Per mesi, e anni, si è discusso se farlo o meno. Poi quando i lavori hanno preso avvio più che discutere sul come accelerarli ci si è spinti nel pettegolezzo contro l’assessore che, probabilmente, ha avuto il coraggio di dire la sua.

La nuova Provincia

17/08/2014
Ed ora tutti al lavoro. C’è bisogno di recuperare il tempo perduto e ridare alla nostra terra quella necessaria fiducia che è generata dalle certezze. Il primo appuntamento politico è la elezione della nuova Provincia. Si voterà per eleggere dodici consiglieri che, a loro volta, sceglieranno il presidente. Per la presentazione delle liste c’è tempo fino al 22 settembre, mentre le urne si apriranno il 12 ottobre.

Ferragosto occasione di riflessione

15/08/2014
Buon ferragosto. A quanti, nel mondo, sono in trincea, rischiando la vita per affermare il diritto alla pace. E come è accaduto l’altro giorno per il giovane collega Simone Camilli, ucciso nella striscia di Gaza, per raccontare le atrocità di una guerra ormai senza fine. Buon ferragosto a quanti, in questo giorno che dovrebbe essere dedicato alla gioia e alla spensieratezza, vivono nella povertà più assoluta, costretti a rinunciare anche ai ben primari.

Questo Sud tra speranze e delusioni

14/08/2014
Caro presidente, la Sua scelta di tornare da premier nel Mezzogiorno d'Italia è un segno di attenzione che stavamo aspettando in questo vasto territorio che custodisce le migliori testimonianze di una nobile storia, ma che ha anche profonde ferite da guarire e nuove emergenze. La sua visita ha caricato il Mezzogiorno di una grande fiducia: nella mente e nel cuore.

Questo ferragosto aspettando settembr e

10/08/2014
Tra tante incertezze metereologiche si avvia verso la conclusione la stagione delle ferie che, a dire il vero, per tempi e qualità, ha risentito non poco della crisi che non si decide a lasciarci. Ora è già tempo di previsioni e di scenari che si presenteranno a cominciare dal mese di settembre, generalmente indicato come quello della ripresa. Se sul piano nazionale forte è il desiderio del cambiamento del Paese (il primo passo per l’eliminazione del Senato ne è un esempio), su quello regionale, in particolare della Campania, la ripresa vedrà come primo appuntamento la vigilia elettorale per la elezione del presidente della giunta e il rinnovo del Consiglio regionale. 

Avellino merita rispetto

27/07/2014
Osservo, con grande tristezza, ma anche consapevolezza dei limiti altrui, quanto si va verificando nella città di Avellino. E, soprattutto, nella sede istituzionale: il Consiglio comunale. Dico, senza tirarla troppo per le lunghe, che tra maggioranza e opposizione si è registrato da tempo un corto circuito. Esso penalizza la città, avviata sempre più verso la deriva. E' qui d'obbligo esaminare le forze (!) in campo. La maggioranza è completamente allo sbando, lacerata da furibonde liti e tentativi di posizionamento nelle stanze del potere. Sovrana regna l'incertezza e il cittadino si sente gabbato. Il tempo scorre inesorabile tra promesse di rimpasti e riavvio dei cantieri bloccati. Da un anno è così.

Un indegno spettacolo

20/07/2014
Credetemi: mancavo da una seduta di Consiglio comunale nella mia città da più di un anno e mai avrei immaginato di assistere allo spettacolo indegno e indecoroso come è accaduto nella notte di venerdì. Solo allora mi sono reso conto perché Avellino sta morendo, è in coma profondo. Della città, delle sue emergenze, dei suoi bisogni non si è affatto parlato. Né lo ha fatto il primo cittadino nella sua scena muta, mentre gli altri si accapigliavano. In discussione c’era poco più che un piccolo straccio di potere e tutti ad azzannarsi sul come spartirselo.

Il coraggio della veritā

19/07/2014
Ci sono tanti modi per fare il giornalista. Quello scelto da Michele Albanese, il collega de “Il Quotidiano del Sud” da qualche giorno sotto scorta, onora l'intera categoria. I suoi reportage trasudano verità sofferte e, in essi, il coraggio del racconto è sempre al centro dell’indagine del reale. Ma è il contesto, avrebbe detto Leonardo Sciascia, a rendere tutto più difficile. Qui, dove la melma del malaffare e dei poteri nascosti conosce solo la strategia della violenza e della morte, indagare per svelare connivenze e latrocini, diventa molto più che difficile: un azzardo. Porsi come testimoni del tempo diventa un oltraggio.

Agire con fatti non con lamenti

13/07/2014
C’è una sorta di maledizione sulla città di Avellino. Un senso di impotenza che rende tutto vano, che, come un’idrovora inghiottisce parole e promesse. Da una parte c’è un governo locale che è chiuso nel suo immobilismo, che si lamenta, che non trova la strada dei fatti e si compiace nello scaricare le proprie responsabilità sugli altri. Dall’altra parte c’è un’opposizione propositiva inascoltata, che spinge per il cambiamento, convinta che esso non può esserci se non si aggiustano i meccanismi arrugginiti.



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