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Presidente per tre

22/04/2014
Era scontato che la pubblicazione, venerdì scorso, della lettera di Giorgio Napolitano al “Corriere della Sera” con un provvisorio bilancio del primo anno del suo rinnovato mandato, aprisse la stura alle ipotesi e alle speculazioni sulla corsa per la successione alla massima carica dello Stato. La cosa non poteva essere ignorata dallo stesso Presidente, 

Risorgere nel tempo della crisi

20/04/2014
E' Resurrezione. Ma non illudetevi. Un giorno non cambia la storia. La fortifica nei suoi valori antichi. Con papa Borgoglio la rende di grande attualità per la sua rivoluzione umana, culturale e sociale. Con gesti semplici e umili, con parole che ti arrivano diritto al cuore. Che fanno riflettere, pensando al bene comune. Un giorno, dunque vissuto nel rispetto delle liturgie, concedendo alla retorica lo spazio necessario, ma restando inflessibili di fronte alle ingiustizie, delusi per le ingratitudini, rammaricati per quanto non si riesce a costruire per il generale interesse. E' Pasqua.  

I rifiuti tossici

18/04/2014
Era un vero e proprio traffico illecito di rifiuti quello scoperto tra la Campania e la Puglia e che ha interessato anche la provincia di Avellino con due arresti a Bisaccia. L’Alta Irpinia, un tempo zona di transito degli armenti verso la Puglia, è diventata snodo di traffici illegali, operati dalle ecomafie che stanno avvelenando i territori. L’Irpinia è così sempre meno verde per i continui e insistenti attacchi all’ambiente che causano un crescente rischio per la salute dei cittadini, come sta avvenendo a Pianodardine con l’Isochimica. 

La vera sfida di questo voto

17/04/2014
La crisi che investe Forza Italia colpita da un Berlusconi affidato ai servizi sociali e che non potrà candidarsi mette al momento fuori gioco il movimento azzurro ma mai fidarsi di Berlusconi in campagna elettorale, l’ex premier è in grado in ogni momento di tirar fuori il coniglio dal cilindro. E in molti ritengono che proprio assistendo gli anziani più bisognosi potrebbe calamitare l’attenzione di giornali e TV e fare un continuo spot di virtù civiche presentandosi anche come il paladino della terza età.

Dalla sfiducia al coraggio

13/04/2014
Non vogliamo certo addentrarci in questioni come “sudismo-meridionalismo”, argomenti sui quali a Napoli in questi giorni si sono aperti confronti mirati, tra studiosi del settore. Ma appare chiaro che se il Sud è sempre più meridionale, non è certo sempre colpa dei Borbone. Cominciamo dal livello più vicino, qual è il voto amministrativo. 

Crescono i bisogni e loro litigano

11/04/2014
La qualità della classe dirigente locale si misura anche, e soprattutto, dalla sua capacità a superare le difficoltà per dare risposte alla comunità. Un caso emblematico di queste ultime settimane è quello del Piano di zona. Intere paginate di giornali ne danno conto con cronache a volte puntuali, il più delle volte strumentali nel tentativo di tirare la volata da questo a talaltro interesse. Il fatto in sintesi. La Regione Campania per far fronte ai bisogni assistenziali dei più deboli ha diviso il territorio regionale in più ambiti, a ciascuno dei quali corrisponde la gestione di un piano di zona sociale.  

La nuova stagione dei sindaci

10/04/2014
Molti analisti hanno già messo in evidenza che il vero cambio di passo imposto da Matteo Renzi sulle riforme consiste nell’assegnare maggiore forza e poteri ai sindaci. E così se la prima Repubblica era fondata sui partiti e la seconda su un bipolarismo dominato dalla figura di Berlusconi quella che potrebbe nascere adesso è una terza repubblica modellata sul ruolo dei sindaci. Se infatti le riforme andranno avanti e il senato delle autonomie diventerà realtà i primi cittadini delle grandi città come Roma, Milano o Napoli svolgeranno tre funzioni insieme: guida dei capoluoghi, presidenti delle nuove città metropolitane e senatori. Un potere finora sconosciuto.



Beni culturali e sponsor

08/04/2014
Da un po' di tempo a questa parte sempre più imprenditori manifestano interesse per gli investimenti nel restauro e tutela dei beni artistici e archeologici del nostro Paese. La casa di moda Fendi, ad esempio, ha stanziato due milioni e mezzo di euro per il restauro della fontana di Trevi. Diego Della Valle, proprietario della Tod's, uno dei più noti brand di calzature a livello mondiale, ha deciso di investire oltre 25 milioni di euro per il recupero del Colosseo. 

Le riforme secondo Renzi

07/04/2014
Nel paese è viva l’aspettativa per le riforme costituzionali e Il dibattito è intenso ed acceso. Si chiamano parrucconi coloro che non si accodano al pensiero dominante senza confutarne le obiezioni e le critiche con argomenti pertinenti. Riassumiamo. Che in Italia si parli da trent’anni di adeguare la Costituzione ai tempi mutati è un dato di fatto. 

Così muore una città

06/04/2014
Parliamoci chiaro. Avellino sta morendo. Travolta da un insolito destino. Prigioniera dei suoi tanti cantieri. Silenziosa nel dramma che si consuma. La città muore alla Ferrovia con l’Isochimica che annuncia la tragedia dell’amianto a grappoli. L’allarme delle ultime ore è terrificante. La morte vince sulla vita. Per anni si sapeva. Per anni si è taciuto. E ora non si sa decidere sul da fare. Avellino muore sulla Bonatti, variante nata al servizio della città ospedaliera e diventata, invece, la strada del pericolo immanente. 

Destra in crisi senza Silvio?

05/04/2014
Anche a non voler prendere per oro colato i sondaggi che, quando ancora non è formalmente iniziata la campagna elettorale, rischiano di essere ingannevoli o comunque imprecisi, sembra accertato che lo scenario che ci restituiranno le prossime elezioni europee vedrà il Partito democratico attestato oltre il 30% (la percentuale esatta dipenderà dalla capacità di trascinamento dei consensi del segretario-presidente), il Movimento 5 Stelle attorno al 25 e Forza Italia sotto il 20%. 

Se anche lo spettacolo di Monteverde...

04/04/2014
Quest’anno non ci sarà la riedizione del grande spettacolo dell’acqua sul Lago San Pietro a Monteverde. A decretare lo stop alla suggestiva manifestazione agostana è stata la fondazione “Insieme Per”, organizzatrice e promotrice dell’evento, adducendo come principale motivazione la precarietà dell’impianto scenico. 

I dilettanti e le riforme

01/04/2014
Quello che sta succedendo nelle Aule e nelle commissioni parlamentari, a causa dei continui cambiamenti di idee del governo sulle riforme, rischia di far impallidire “Zelig” e le altre trasmissioni di comici allo sbaraglio. Sì, perché un conto è la giusta rapidità con cui il berluschino al comando intende realizzare i propri desideri. Un altro conto è la velocità con cui cambia opinione su questioni fondamentali. 

Lavoro, pensioni e privilegi

31/03/2014
Ci voleva la rivelazione della pensione che Matteo Renzi si sta predisponendo, con l’accredito di contributi figurativi all’Inps, per scoprire i privilegi pensionistici della casta che gravano sulla previdenza generale senza alcun onere a carico del datore di lavoro e dello stesso lavoratore. Le pensioni di questo tipo, molte volte calcolate interamente con i contributi figurativi perché gli interessati fanno politica e sindacato a vita, sono centinaia di migliaia. 

L’Irpinia del fare? In vino veritas

30/03/2014
Non prendetela come un’ossessione. Anche questa settimana, al di là della cronaca, dei fatti politici e della loro interpretazione, la mia attenzione si è concentrata sulla ricerca di una buona notizia che fosse tale davvero. Lo spunto, come ho detto anche in pubblico qualche tempo fa, parlando della lungimiranza di Francesco De Sanctis con Toni Iermano e Gerardo Bianco in un pomeriggio alla biblioteca provinciale, lo traggo dal Corriere della SeraCorriere del Mezzogiorno che ha da poco varato una pagina dedicata alle Buone notizie. 

L’insegnamento rivoluzionario

29/03/2014
La fiducia di Obama sulle riforme di Matteo Renzi rafforza il convincimento che l’ambizione generazionale di cambiare l’Italia, sostenuta a più riprese, dall’attuale presidente del Consiglio dei ministri, non è solo un’affermazione populistica, ma una sfida che obbliga tutti ad una seria riflessione.  

Verso il voto di maggio 2014

28/03/2014
Sull’Europa spira un forte vento di populismo antieuropeo, una nuova destra xenofoba, venata dell’intramontabile sciovinismo nazionalista che nel passato tante sciagure ha apportato al vecchio Continente. Le elezioni amministrative francesi di domenica scorsa con la travolgente avanzata del partito di Marine Le Pen, forza tradizionalmente antieuro e antiglobalizzazione, ha creato allarme nei paesi dell’Unione proprio alla vigilia delle consultazioni elettorali per il rinnovo del Parlamento di Strasburgo.



Lo sfascio e la classe dirigente

23/03/2014
Cerco insistentemente, dico quasi con ossessione, una buona notizia da dare ai miei lettori per respirare insieme un po’ di sano ottimismo. Per quanto mi sforzi, non ci riesco. E non per mia responsabilità, ma perché, oggettivamente, dovunque mi giri registro solo sfascio. Se cammino per la città vengo assalito da una grande tristezza e da una profonda malinconia. Vedo i gazebo al Corso e penso che quegli “ombrelli” potevano essere fatti con maggiore gusto e, comunque, più aderenti all’ambiente. Dicono che saranno tolti, ma nessuno sa prevedere quando e dove andranno a finire. Prima di giungere a piazza Castello, mi fermo a dialogare con la Dogana. Che volete che vi dica: il simbolo della città è cadente, mentre ci si attarda sulle perizie sfogliando la margherita per sapere se la facciata cade o no. E intanto il reticolo di stradine che circonda il monumento resta chiuso per il “piacere” di chi deve raggiungere il centro cittadino.
Già, ecco piazza Castello. E’ un ammasso di fango e di pietre, di lamiere e di materiale edile. Da tempo è così. Se chiedi perché non hai risposte. Oramai anche gli annunci non sono più credibili. Per carità non intendo parlare del tunnel, né di piazza Libertà e men che mai della Bonatti. La malinconia si trasformerebbe in indignazione.
Parlo invece della sanità. Del Pronto soccorso del Moscati. Qui siamo in piena tragicommedia: pazienti sostanti (si fa per dire) sulle barelle per dodici, quattordici, diciotto ore. Personale che non riesce a dare conforto, corsie intasate. E a tutto questo si accompagnano maledizioni, strilli, lamenti, proteste. Una bolgia. Proprio in quella città ospedaliera che doveva essere il fiore all’occhiello non solo provinciale. E invece basta giungerci con una grave patologia e assicurarsi il rischio di non tornare più vivo a casa propria. Che vergogna. Volgo lo sguardo verso il tribunale. Magistrati e avvocati sono avviliti. La struttura è incapace di far fronte alle esigenze, ancor di più dopo la chiusura dei tribunali di Ariano e Sant’Angelo. Mancano gli spazi minimi, la sicurezza è andata a farsi benedire, gli archivi scoppiano. La protesta sale. La risposta non viene.
Da un decennio si parla della necessità di realizzare una cittadella giudiziaria. Ma dove, quando e con quali fondi? Anche questo va scritto nel libro dei sogni che sta esaurendo le pagine disponibili. Potrei continuare. Ma il cuore già provato rischierebbe di esplodere. Mi chiedo: ma perché tutto questo? Perché questa Grande Disaffezione, Indifferenza, Noncuranza, Sfrontatezza che partendo dalla città attraversa le zone interne, l’Arianese fino all’Irpinia d’Oriente per citare il caro Franco Arminio? La risposta è dorsiana: perché non c’è classe dirigente o se c’è è solo nominalistica e virtuale. Che interroga il governo, che indice conferenze stampa per certificare la propria esistenza, che vive con pesantezza il territorio e con fastidio i problemi della gente. E a me, purtroppo, nega il piacere di darvi le buone notizie.  


Dalla parte dei poveri

22/03/2014
Nel frastuono attuale del dibattito politico e culturale irpino sorge spontanea la domanda, tra la stragrande maggioranza dei cittadini che si professano cristiani, se la comunità cristiana è ancora portatrice delle speranze dei poveri. L’attuale periodo quaresimale è propizio per uno sforzo consapevole di riflessione perché il problema dei poveri è di vastissima portata, non solo della Chiesa locale, ma di tutta la comunità civile, dei cristiani e non, dei laici e dei presbiteri, degli amministratori, degli educatori, dell’associazionismo o del singolo cittadino che vive la propria dimensione umana all’interno della sua famiglia o negli angusti orizzonti del proprio condominio.  

La velocità della politica

20/03/2014
La velocità che Renzi ha impresso alla politica italiana è il segnale che il paese era fermo da troppo tempo. Il suo tour europeo che lo ha portato prima a Parigi da Hollande e poi a Berlino da Angela Merkel, la politica economica e le politiche istituzionali sono tappe forzate di un cammino che deve portare l’Italia fuori dalle secche. Al momento si tratta di annunci ma con date fissate e dunque si vedrà presto se dalle parole si passerà ai fatti. 



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