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Rifondare il Mezzogiorno

19/03/2014
L’Italia sta all’Europa come il Sud sta all’Italia. Il divario crescente tra il Nord ed il Sud Europa, in termini di diffusi squilibri territoriali, sta producendo la “mezzogiornificazione” di tutta l’area mediterranea europea.Il Mezzogiorno è stato sempre additato come la zavorra di un Paese che ha nel suo Sud la parte debole di un sistema che oggi corre il rischio di implodere. La “mezzogiornificazione europea”, in atto, potrebbe ridurre la Grecia, paese già da tempo sull’orlo del precipizio, la Spagna, il Portogallo, l’intera Italia alla stregua di quello che oggi è il nostro Mezzogiorno. Alla storica e rimossa “questione meridionale”, rapportata su scala nazionale, si sta gradualmente sostituendo una “questione mediterranea”, su scala continentale.Con una tesi, sempre più accreditata, che ipotizza, a seguito della “mezzogiornificazione” dei paesi periferici europei, l’implosione sistemica dell’Europa.


Movimento “Due Stelle”

18/03/2014
Grillo e Casaleggio, ecco le uniche due autentiche stars del movimento politico nato con l'intento di spazzare via l'attuale classe politica corrotta e incapace per affermare una sorta di "democrazia diretta" dove gli eletti agiscono sotto la vigile guida degli elettori, del popolo sovrano continuamente consultato per comprenderne gli orientamenti. Un' idea sicuramente suggestiva che poteva fare, ed invero ha fatto, presa sopratutto sulla "pancia" di una parte, comunque consistente (circa un quarto), dell'elettorato italiano. 

La politica e la televisione

17/03/2014
La conferenza stampa o, meglio, la televendita con slides del Premier sulla “ # svolta buona” e i suoi annunci televisivi di svolta radicale e di “decisioni”, non tradotte ancora in provvedimenti e dai finanziamenti incerti nelle fonti e nelle quantità ha definitivamente consacrato il ruolo della Televisione nella comunicazione e nello stesso modo di fare politica che, dopo Berlusconi, ha fatto un altro significativo balzo in avanti dopo i governi Monti e Letta, pessimi comunicatori.



Sulle ali della speranza

16/03/2014
“Non fatevi rubare la speranza» ha detto papa Francesco in una delle sue emozionanti esternazioni. Questa frase mi è tornata in mente ieri sera al Goleto di Sant’Angelo dei lombardi, in occasione della presentazione del saggio di Dora Garofalo, dirigente scolastica in pensione e animatrice culturale di significative iniziative in Alta Irpinia.
Devo dire, con tutta la buona volontà, che la speranza in quel vasto territorio che vede scorrere l’Ofanto a valle, è già stata rubata. 


Matteo-Silvio: patto fatto

13/03/2014
Va di fretta Matteo Renzi ma al momento prevalgono gli annunci rispetto ai fatti. L’obiettivo è quello di cambiare il paese in 100 giorni e dunque il premier sostiene che nel mese di aprile ci sarà la riforma della Pubblica amministrazione, a maggio il fisco e a giugno la giustizia. Riforme annunciate in una conferenza stampa a suo modo rivoluzionaria. Mai si era visto a Palazzo Chigi un premier che illustra i provvedimenti con hashtag ad hoc (#la svolta buona) e slide proiettate. 

Mezzogiorno evaporato

12/03/2014
Il Nord chiama, la politica risponde. Il contrario di quanto avviene a Sud.
“Benvenuti al Nord”, il Sud, invece, sprofonda sempre di più nell’anonimato.
Non sono soltanto i riposizionamenti delle varie forze politiche, non ultimo quello dell’M5S, a far intuire la direzione verso la quale continuerà a muoversi il Paese nei prossimi anni, confermando la rotta del governo tenuta fino ad oggi a discapito di un Mezzogiorno afono nell’esecutivo come nelle aule parlamentari.



Macroregioni? Attenti al trucco

11/03/2014
Ogni qualvolta ci si trova di fronte a una questione da risolvere, quale che essa sia, nel nostro Paese non si smette mai di cadere nel vizio cronico di proporre un rimedio, quasi sempre peggiore del male. Prendiamo, ad esempio, il dibattito in corso sulle regioni, in particolare, su come arginare una sorta di “panregionalismo”, che ha ridotto questi organismi a dei centri di contestazione permanente dello Stato, e in molti casi- la maggioranza di essi- a fenomeni degenerativi, causa di sperperi e di dissipazione, finalizzati più al consenso che a innovare il territorio e a creare sviluppo.

Le verità dopo il potere

09/03/2014
Diciamo la verità: per anni questa provincia e questa città sono state prigioniere di un sistema politico invasivo e intraprendente. Per anni, quando la nostra classe dirigente aveva le leve del potere nelle proprie mani, ha fatto il bello e il cattivo tempo, utilizzando le risorse pubbliche a proprio piacimento e piegando le istituzioni alla propria volontà. Si fosse trattato di personaggi mediocri, avremmo potuto avere un minimo di comprensione. Anche se questa non sarebbe bastata a giustificare gli orrori commessi. Ma così non era, poiché il gruppo dirigente irpino di quella stagione era ritenuto il migliore che fosse stato espresso dall’intero Paese.

Il Popolarismo e la scelta di Renzi

04/03/2014
La decisione del PD di Renzi di aderire alla Socialdemocrazia europea è di enorme importanza per restituire al sistema politico italiano razionalità e per cominciare a tirarlo finalmente fuori dalle ventennali nebbie che lo avvolgono. Come si ricorda, lo tsunami tangentopoli disseminò sul campo le schegge dei partiti di governo, collocandole, per caso, da una parte o dall’altra. Da quel sommovimento e sull’onda di più antichi malesseri nacquero o si svilupparono nuovi partiti senza storia, radici e strategie. Il prodismo, completò la confusione del quadro. 

Renzi e il Sud dimenticato

26/02/2014
“La buona notizia del governo Renzi è che c’è poco Sud”.
Così ha titolato la stampa del Nord nel commentare la nascita di un governo che si presenta a forte trazione nordista.
In verità, così non è, perché il Sud in questo governo semplicemente non esiste.
La novità di rilievo è la cancellazione, come è stato anticipato, del ministero della coesione territoriale. ..



Il vincitore e le incognite

25/02/2014
Nelle condizioni date, quello che è nato con il giuramento al Quirinale è il governo più vicino all’idea di esecutivo che Matteo Renzi aveva coltivato fin da quando inventò lo slogan “L’Italia cambia verso”. Per il più giovane presidente del Consiglio della storia repubblicana è insieme un traguardo, una sfida, un azzardo. Anche un salto nel buio, perché di molti suoi ministri – donne e uomini – non si sa assolutamente se saranno in grado di corrispondere alle attese di un capo dall’ambizione smisurata e soprattutto alle necessità di un paese allo stremo. 

Dopo quella galleria

23/02/2014
Ho seguito, via streaming, i lavori del congresso nazionale dell’Udc che si è svolto nella capitale e nel corso del quale Ciriaco De Mita è intervenuto per portare il proprio contributo.
Ho pensato tra me, mentre il leader di Nusco si commuoveva per i ripetuti e meritati applausi che la platea gli tributava: guarda un po’ questo, pensa alto, riflette con lucidità, è dotato di una grande capacità di intuizione politica, e non solo, ma poi, non appena attraversa la galleria di Monteforte, tornando dalla capitale per raggiungere Nusco, si trasforma e diventa il vecchio notabile meridionale, con la pretesa di avere tutti ai suoi piedi, o, quanto meno di circondarsi di cantori che ne tessono le lodi, pronto a gettarlo alle ortiche se le cose vanno male. Gli esempi, purtroppo per lui, non mancano.



Quel viaggio chiamato desiderio

16/02/2014
Questa domenica vi proponiamo un viaggio nelle “aree interne”. Proviamo a percorrerle in bus. Sì, ma non fatevi troppe illusioni. Potrete andare avanti, con il servizio pubblico-regionale, fino ad un certo punto, perché la percorrenza è limitata, e intere tratte sono scoperte. Anche se riuscirete a prendere la vostra corsa, sarà a tempo.  

La sfida di don Matteo

14/02/2014
Il paese è in agonia. L’affanno si va lentamente trasformando in tremendo rantolo. Si lamentano tutti: gli industriali, le famiglie, i disoccupati , gli emarginati. Straripa la povertà, si contano i suicidi, le piazze d’Italia sono inondate dalla protesta di chi perde il lavoro. Di chi non ce la fa a raggiungere la fine del mese. In questa drammatica situazione c’è un partito, il Pd, il maggiore nel Paese, quello che raccoglie più consensi, che non riesce ad uscire dalla sua crisi.


Matteo Renzi alla prova

09/02/2014
Martedì 11 febbraio il progetto di riforma elettorale proposto da Matteo Renzi e concordato con Silvio Berlusconi torna alla Camera dopo una settimana di pausa e si capirà, fin dalle prime votazioni se riuscirà a procedere verso l’approvazione o se è destinato a cadere trascinando con sé la legislatura e le speranze di riforma fin qui suscitate. Che si tratti di una prova senza appello è dimostrato dalla decisione con la quale gli oppositori del neo segretario del Pd, dentro e fuori il suo partito, hanno cercato di osteggiare la legge. 

Il potere e il bisogno

26/01/2014
C’è stato un tempo in cui il potere, quello reale, era tutto concentrato in Irpinia. Quello fu il tempo del prima e del dopo terremoto. Al Nord si badava quasi esclusivamente agli affari: gli industriali scendevano al Sud solo per lucrare risorse dello Stato, spesso con la compiacenza dei baroni politici meridionali. Al Sud, invece, si pensava a ragionare di politica. 

Attenzione ai trabocchetti

21/01/2014
Eletto un mese mezzo fa alla guida del Partito democratico con larghissimo suffragio appena un anno dopo la sconfitta subìta ad opera di Bersani, Matteo Renzi non ha affatto perduto per strada, finora, l’energia, la sicurezza di sé, la spavalderia e anche quel non poco di arroganza che hanno accompagnato la sua rapida ascesa politica. 

La difficile scelta

19/01/2014
Quante volte, per effetto della tremenda crisi che ha travolto anche l'editoria, siamo stati tentati di ritoccare il prezzo di vendita in edicola del nostro giornale. Abbiamo fatto una lotta di resistenza senza pari, chiamando tutti al sacrificio, impegnandoci fino alla spasimo per non spegnere questa voce libera che non ha alle spalle né padrini, né padroni, ma si nutre di una grande passione civile.
Mentre gli altri giornali licenziavano, facevano ricorso agli strumenti assistenziali dello Stato, noi siamo andati avanti per tener fede a un patto d'onore con la gente irpina, con i nostri lettori. 


Tra Enrico e Matteo

16/01/2014
Li hanno paragonati a D’Alema e Veltroni, stesso partito e grande rivalità. Letta e Renzi sono i due protagonisti di questa turbolenta e fragile legislatura. Come D’Alema anche Letta si muove nel perimetro di una politica più tradizionale attenta agli equilibri e in sintonia con l’apparato. Renzi come Veltroni prova a scardinare dal basso i vertici e attraverso le riforme cambiare in profondità il paese.  

Un difficile presente

15/01/2014
L’Irpinia sta cambiando volto. Sfigurata dalla crisi ma anche da un senso di smarrimento scaturito dalla perdita di punti di riferimento un tempo sicuri. Di certo, l’Irpinia non esiste più così come l’abbiamo conosciuta fino ad ieri. Siamo ad un giro di boa significativo della sua storia recente e i segnali che stanno lì, a indicare una profonda trasformazione del territorio, e delle comunità, vanno interpretati nel quadro di un processo involutivo di una provincia che sta subendo una progressiva “desertificazione”. 



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