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Un appuntamento per l’Europa

09/11/2013
Anche se il calendario offre ancora una finestra elettorale tra febbraio e marzo, è molto probabile che gli italiani saranno chiamati alle urne solo nel maggio del 2014 quando, tra il 22 e il 25 del mese tutti i cittadini dei 28 paesi che formano l’Unione europea (l’ultima arrivata è la Croazia) saranno chiamati a rinnovare il Parlamento di Bruxelles. La scadenza è più importante delle precedenti perché questa volta insieme al Parlamento scade anche la Commissione che delle istituzioni comunitarie è un po’ il motore, e il trattato di Lisbona, da poco entrato in vigore, stabilisce che i Capi di Stato o di governo che devono designare il suo presidente tengano conto del risultato della consultazione popolare.....

Il patto tradito

03/11/2013
Non c’è bisogno di ricorrere ad esperti economisti per dire che la situazione sta precipitando sotto i nostri occhi ma che si continua a navigare a vista. Basta scorrere solo qualcuno dei titoli di una rapida rassegna stampa per avere davanti un quadro più o meno definito, lo stesso che si rincorre da mesi, anzi da anni. “Senza lavoro due giovani su dieci, emergenza Sud”: così il Mattino, in un primo piano di venerdì scorso. Lo stesso giorno il Corriere dell’Irpinia apre con “Record di giovani disoccupati, si sfiora il tetto del sessanta per cento”, secondo i dati forniti dalla Cisl avellinese. Venerdì nero, non c’è che dire, se l’Unità ha aperto il giornale con questo titolo:“Un paese disoccupato”......

Il Porcellum della discordia

01/11/2013
Ha fatto discutere l’eliminazione delle bandiere del Pd dalla Leopolda, durante la kermesse dei seguaci di Matteo Renzi. Il simbolo del partito è stato scacciato da quella manifestazione provocando il risentimento di molti dirigenti del Pd che hanno visto in questo gesto omissivo un’ emancipazione da forme di identità che la bandiera ispira, con lo scopo di catturare consensi non solo nel campo del riformismo italiano ma anche in quello del centrodestra, dove ci sono i delusi dal berlusconismo in cerca di un nuovo leader carismatico.....

Le Regioni? Da abolire

27/10/2013
Il nuovo commissario governativo alla spending revue certamente non penserà di abolire le regioni per migliorare i conti pubblici. Eppure, se si considerano gli enormi costi (tra sprechi e malversazioni!) e i pochi benefici, tenere in piedi questi organismi è un lusso che non possiamo più permetterci. E la loro abolizione, a questo punto, potrebbe essere tutt’altro che una scelta avventata. Sarebbe fin troppo facile cominciare dalla tantissime inchieste giudiziarie su indennità, diarie e rimborsi vari. Si tratterà di discernere bene tra gli ideatori di sistemi per drenare ingenti risorse pubbliche, chi ha partecipato consapevolmente al banchetto e chi, del tutto ignaro, è solo subentrato...

Fermi tutti:è una rapina

20/10/2013
Si potrebbe fermare il tempo e dire “questa è una rapina”. Lo è per tante, troppe cose. Non solo si minaccia il contribuente con il carico fiscale che sta spedendo nelle mense dei poveri chi fino a ieri godeva di una certa tranquillità economica, ma la rapina la si sta facendo ogni giorno, ora dopo ora, a danno delle comunità che non trovano riparo se non al Nord o fuori i confini nazionali. Il recente rapporto Svimez non lascia spazio ad interpretazioni, quando si parla di emigrazione......



Cambiare pagina

18/10/2013
La macchina congressuale del Pd è partita e i candidati alla segreteria nazionale e a quella provinciale sono già in pista. Il congresso del Pd per la sua valenza e per i futuri equilibri che può determinare non è un appuntamento riservato ai soli iscritti a quel partito ma investe anche l’ opinione pubblica che è sempre più sfiduciata dalla politica.....

Una nuova stagione dei sindaci

14/10/2013
Negli anni che seguirono tangentopoli la crisi dei partiti toccò un livello mai raggiunto prima. La stagione dei sindaci, che si instaurò a seguito della legge sull’elezione diretta dei primi cittadini, conferì una stabilità politica alle amministrazioni locali fino ad allora oggetto delle lotte dei partiti e delle correnti...

Uno, nessuno e ... centomila

13/10/2013
Che cosa dicono cinque candidature in corsa per un posto di segretario del Pd irpino? Sarebbe facile rispondere che un così elevato numero rispecchia il risultato di un diffuso pluralismo che si agita nel partito di via Tagliamento. Invece, a ben pensarci, e considerando come si è giunti a questo risultato, si è portati ad affermare che queste candidature altro non sono che la risposta alla profonda crisi del Pd irpino. Forse per questo i vertici romani delle componenti interne al partito, unitariamente, hanno dato mandato al senatore De Luca di farsi riferimento per la composizione dei dissensi che qui e là si sono manifestati.  

Quelle assenze che parlano

11/10/2013
Un amico sagace commentando la tre giorni della Vertenza Irpina ha sottolineato che alla manifestazione c’erano i sindaci ma non c’era l’Irpinia. Un’espressione felice che non solo fotografa l’assenza di partecipazione ma al tempo stesso sottende un giudizio di inesorabile disperazione e rassegnazione a cui il popolo irpino sembra piegato in questo particolare frangente storico. 

A proposito della “Vertenza”

09/10/2013
Il recente dibattito, sviluppatosi all’interno della cosiddetta “vertenza Irpinia”, sta facendo emergere ritardi e contraddizioni, ma soprattutto la mancanza di una visione complessiva per una provincia che non riesce più a esprimere una classe dirigente capace di interpretare le sfide del futuro.
L’Irpinia rappresenta, oggi, gli errori della cattiva politica che ha consentito, di fatto, di saccheggiare e depredare una terra che avrebbe potuto costruirsi un altro futuro.Il dibattito, sulle sorti di una provincia messa .....


Infrastrutture? Peggio del Kenya

08/10/2013
Non è difficile crederci, conoscendo lo stato delle cose in Irpinia e nel Mezzogiorno, giusto per restare a casa nostra. Ma il male è diffuso, la vergogna interessa tutta la nazione. L’talia è ottantaduesima nelle classifiche mondiali per la qualità delle infrastrutture dopo il Kenya, l'Uruguay e il Botswana. Uno schiaffo per un Paese che 

Grillo e la ricerca di una identità

07/10/2013
 Ma Grillo, oltre ad essere un comico è anche un politico? La domanda non è retorica né mal posta visto il suo comportamento e quello dei suoi. Se politico è colui che si interessa della cosa pubblica, riveste cariche politiche o aspira a ricoprirle, Grillo non potrebbe essere qualificato un politico, tout court ma più un capopopolo o un agitatore sociale. Potrebbe essere, considerato un politico in senso lato, in quanto ha fondato un movimento che si ...

Lo strappo di Alfano

03/10/2013
Non i girotondi, non le urla sguaiate di Grillo, non i toni duri dei giustizialisti. A far deflagrare il berlusconismo è stata la politica. Una visione diversa tra Alfano e il Cavaliere. L’ex delfino convinto che occorre costruire un altro centrodestra, repubblicano e non monarchico. Moderato e europeista che deve avere uno stretto rapporto con le altre famiglie che siedono nel partito popolare europeo. Dall’altra parte la solita litania contro i magistrati e contro la sinistra comunista, si vedono complotti ovunque e non si vuole accettare una sentenza definitiva di condanna.



Con Francesco nel III millennio della Chiesa

22/09/2013
La prima cosa che colpisce nei più recenti interventi di Papa Francesco è lo strumento che egli ha scelto per comunicare se stesso alla Chiesa e al mondo. Da un Papa da poco eletto ci si aspetta, quale primo atto quasi programmatico del pontificato, una enciclica, cioè un documento articolato, solenne, forse non dotato del crisma dell’infallibilità ma comunque autorevole nel tono, nel linguaggio: un atto di magistero, insomma, che dall’alto del trono di Pietro cala sulla testa dei fedeli e penetra nella loro mente con una forza persuasiva che non ammette repliche e neppure dissenso.

Il Pd non è tutto

21/09/2013
Mentre il paese Italia si sfibra, la politica è bloccata intorno ai proclami di Berlusconi e alle diatribe interne al PD. Tralascio i primi, patetici, partoriti da un uomo che non si arrende al suo destino e per questo condiziona tutti. Mi soffermo sul secondo corno della agitata commedia politica italiana. Il PD. Non si spiega la cecità di questo partito rispetto ai gravi problemi del paese, la sua incapacità ad assumere i drammi di chi realmente sta pagando i costi della crisi e ormai non ce la fa più per tentare di darvi una risposta, se non con la presunzione, che viene da lontano, di essere oramai la sinistra, di rappresentare tutto il campo che si colloca da quella parte. E mentre mutano..

L’ombra del cav sulla 3^ Repubblica

19/09/2013
I lavori della giunta per le elezioni segnano solo la prima tappa della complessa partita aperta, in Senato e fuori, sulla decadenza del Cavaliere. Destinata non solo a segnare il suo destino personale e politico. Ma a lasciare animi esacerbati e contrapposizioni sempre più aspre. Per le conseguenze sugli incerti scenari prossimi venturi. Dalla inedita presenza di un leader agli arresti domiciliari o ai servizi sociali alla possibile deflagrazione del PdL - duplicazione con Forza Italia al cambiamento di pelle (e di leadership) del Pd.



L’Italia non è la “Concordia”

18/09/2013
L’Italia non è la “Concordia”. Basta con la ridondante metafora di un Paese alla deriva, basta con la metafora stucchevole dell’Italia che riemerge, che “si rialza”.
L’Italia non è la Concordia perché, in questo preciso momento storico, al nostro Paese non basta un governo, e “un giovane” timoniere, per far “ruotare”, a trecento sessanta gradi, l’intera nazione verso il futuro di cui, per ora, non si intravede l’orizzonte....



Le menzogne all’Irpinia che muore

15/09/2013
Parliamo con il linguaggio della chiarezza. Diciamo veramente come stanno le cose. A partire da una considerazione. Abbiamo una classe dirigente inesperta e incapace a dare risposte ai problemi. A tutti i livelli, Parlamento nazionale, consiglio regionale, ecc. Il suo ruolo, e nessuno può smentirci, si riduce alle interrogazioni, interpellanze, preparazione di tardivi, quanto ridicoli dossier. Tutto fatto, quasi sempre, dopo che i misfatti sono stati consumati. 

Welfare irpino.5

14/09/2013
Welfare o Stato sociale ? Sul finire degli 60 ( in pieno ’68) ci fu una violenta polemica tra il doversi preferire l’uno o l’altro termine. Naturalmente non si trattava di un fatto leggero ed estetico, anglofono o patriottico. La sostanza era ( ed è) ben più profonda. L’espressione “welfare”- mutuata dalle politiche keynesiane degli anni trenta e quaranta del secolo scorso, conserva per me un significato più generale ed estensivo, certo non meno, politicamente, socialmente e culturalmente impegnativo: la questione dei diritti, dei nuovi diritti civili, ad esempio, e quelli ambientali.



Per una vera politica riformista

12/09/2013
Al di là degli aspetti giuridici e procedurali è evidente che il voto della giunta delle elezioni del senato, quando arriverà, sarà un voto politico. La decadenza di Berlusconi da parlamentare resta il fatto più eclatante di questa legislatura e forse chiuderà una lunga stagione iniziata quasi vent’anni fa. Il leader del centrodestra non ha in realtà nessuna voglia di farsi da parte, anzi, immagina di proseguire la sua battaglia politica e giudiziaria. E’ in questa chiave che va letta la partita che il Cavaliere intende giocare e come scrive Ilvo Diamanti su Repubblica “ Più che tra Destra e Sinistra, la frattura che ha attraversato la Seconda Repubblica richiama l'opposizione fra Berlusconi e i giudici...



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