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Partigiano dell’animo

21/01/2016
Deve essere stato un privilegio nascere su quel cucuzzolo di una montagna dove il vento punge e la solitudine affina il pensiero. Lì, a Trevico, dove la neve d’inverno ti costringe ad ammirare uno straordinario paesaggio e il sole d’estate fa da richiamo alle migliaia di emigrati, nacque Ettore Scola.

Sperando nella svolta

17/01/2016
Mi limito a riflettere su questi ultimi due anni vissuti dalla nostra provincia. Sono stati un disastro. Causato da incompetenza, piccole furbizie, ingenerosità, prostituzione della politica e non solo. Sono i dati statistici, comunque si leggano, a chiarire il quadro desolante dell'Irpinia. Ma non c'è più tempo per leccarsi le ferite. Ora è il momento di pensare ad una svolta. Di lavorare per conseguirla. I segnali positivi non mancano. Una nuova stagione potrebbe salutare l'immediato futuro. Ricacciamo indietro falsità e cattiverie e disponiamoci alla ricostruzione di un pensiero positivo che sia l'inizio anche di un'alba nuova.

Questo Sud che sprofonda

16/01/2016
I dati Svimez di qualche giorno fa dicono con estrema chiarezza che il divario Nord-Sud cresce sempre di più. Segno che il dibattito che si va svolgendo sulla questione meridionale, e i tanti libri che sono stati pubblicati in questi ultimi mesi, non riescono a superare la fase della retorica per approdare a concrete soluzioni.

“Gesualdo”: no pasaràn

10/01/2016
Mi giro intorno e colleziono delusioni. Sono amareggiato, ma non rassegnato. In fondo, penso, non potrà essere sempre così. Davanti agli occhi ho il Teatro “Carlo Gesualdo” su cui la malapolitica vuole mettere le mani. Che triste vicenda. Ne parlavo al giornale con i miei colleghi. Alla fine abbiamo deciso di stilare un “manifesto-appello” per scuotere questa città sonnolenta.

Il primo amore...

09/01/2016
Il primo amore non si scorda mai, recita un antico detto. E il mio primo amore fu il Corriere dell'Irpinia. Era il 1964. Di gennaio, come oggi. L'incontro avvenne nello studiolo di Guido Dorso, fondatore con il tipografo Pergola del settimanale, in un ammezzato di pochi metri nella tipografia di via Trinità, oggi piazza Solimene.

Pensando al futuro

03/01/2016
Buon anno. Che sia di grande prosperità. Di buona salute. Di serenità. Di solidarietà. D'impegno per tutti verso il bene comune. Sia il 2016 l'anno di recupero del tempo perduto. Della riflessione sugli errori fatti. Dell'impegno necessario per riconquistare la speranza svilita.

Un piccolo sacrificio

02/01/2016
Cari lettori, la crisi che ha travolto, e travolge, gli strumenti di informazione è sotto gli occhi di tutti. Decine di testate nel nostro paese hanno fermato le rotative, lasciando sul lastrico centinaia di colleghi che garantivano quello spazio di controllo democratico che è proprio di una libera stampa.

C’era una volta un anno

31/12/2015
C'era una volta un anno. Paolo Foti, sindaco di Avellino, l'aveva vissuto sulla brace. Tra crisi e rimpasti. Prigioniero di un Pd senza storia, ma con tanti litigi. La città era allo sbando. Cantieri aperti e mai conclusi, strade dissestate, commercianti in rivolta.

Centrismo e vuoto del Pd

28/12/2015
Stiamo ancora a parlare di centro dei moderati, di popolarismo, di partito dei cattolici, come se queste aggregazioni fossero ancora possibili. L’Irpinia, poi, è terra di irriducibili: Gargani prescrive la medesima formula da anni pur non avendola trovata, come credeva, nel partito azienda di Berlusconi.

Se il mondo ti crolla addosso

27/12/2015
Quando pensi che il mondo ti sia crollato addosso e che davanti non vedi prospettiva di rinascita, ecco, d'improvviso, avanzare una sorpresa che ti riporta al desiderio di credere. E tutto ciò che era stato, pur in una dimensione straordinaria, diventa memoria, ricordo.

Natale e Dumitru

20/12/2015
Dumitru aveva 45 anni. Era giunto in città da terre assai lontane. Con una speranza nel cuore: mettere da parte un po' di danaro e tornare alle sue radici, in Romania. L'emarginazione lo aveva costretto a vivere in una fatiscente roulotte, in un quartiere tosto della città: Quattrograne. In quella gelida notte di qualche giorno fa, vinto dal freddo, Dumitru aveva acceso un fuoco per riscaldarsi.

Una, cento, mille verità

13/12/2015
Ho letto e riletto, con attenzione, l’intervista che Ciriaco De Mita ha rilasciato a Repubblica nelle pagine regionali del quotidiano diretto da Ezio Mauro. Finalmente, mi sono detto, c’è ancora un giornalismo educato ma irriverente, non seduto, nè servile, utile a far comprendere che cosa si agita nella mente dei soggetti.

Chiacchiere e “tabacchere”

06/12/2015
Scusi, che cosa sta cercando? Mi avvicino con discrezione all’uomo che rovista nel cassonetto della spazzatura. E lui mi fa: vedo se c’è qualcosa di utile per sbarcare il lunario. Mi allontano e mi sento in un film neorealista. No, non è esagerazione, è la drammatica situazione che vive la città. E che sia così drammatica lo dimostra la grande difficoltà che incontra la Mensa dei poveri con i suoi dati agghiaccianti.

Il dialogo contro l’orrore

29/11/2015
Non so quanti di voi hanno visto le immagini di quei bimbi cristiani in fila, vestiti di bianco, senza più vita, massacrati in Siria. Ho catturato quella foto e ve la propongo in questa mia sofferta riflessione. Vi confesso che un dolore profondo mi ha attraversato il cuore lasciando uno squarcio, una lacerazione che non è facile sanare.

Quella malanotte

22/11/2015
Io c’ero. In quella malanotte di trentacinque anni fa. Viaggiavo tra le macerie. Con la paura, il dolore, la rabbia. Ero uno di quelli del “Fate Presto”, per soccorrere le vittime. E quando Pertini giunse a piazza san Rocco di Lioni ero a lui vicino ad indignarmi per quei ritardi inauditi.

L’orrore e l’angoscia

15/11/2015
Mi sembra di rivivere quelle scene. Era il 1982. Ero in Libano per raccontare, inviato de Il Mattino, la guerra mediorientale mai finita, tra israeliani e palestinesi. D'improvviso, mentre tutto sembrava calmo, per le strade di Beirut sorgevano barricate con mobili e suppellettili varie, dietro le quali si sparava per uccidere.

Aspettando gli eventi

13/11/2015
Era nata male la legislatura di Vincenzo De Luca. Si disse che per vincere avrebbe raccolto il peggio che c’era nel panorama della politica regionale, a partire da esponenti in odore di cosentinismo. Non solo. Resta ancora oggi un mistero il patto fatto con l’Udc che solo poche ore prima aveva sostenuto la candidatura di Caldoro.

La radice del male

08/11/2015
Credo che un livello di imbarbarimento come quello raggiunto ad Avellino e in Irpina, in questa fase della vita pubblica, sia difficile da ripescare nella memoria individuale e collettiva. E’ certamente conseguenza della scomparsa della vecchia classe dirigente, responsabile di non aver selezionato nuove leve e di aver lasciato solo macerie.

Il tempo delle delusioni

01/11/2015
Non ci sto. Troppa confusione, arrivismo, incapacità. Tante lotte intestine, spettacoli indegni, approssimazioni. Litigi senza confronto, insulti per nascondere la propria povertà d'animo e di spirito. Molti burattini in giro. Tanti idioti che gonfiano il petto, immaginando di essere i salvatori della patria.

Silenzi sul Mezzogiorno

25/10/2015
Invitato a moderare un dibattito sul Mezzogiorno, in apertura della Festa nazionale di Ncd, ho chiesto ai miei interlocutori (tutti di un certo rilievo in fatto di sviluppo meridionale) quale fosse il loro pensiero in merito alla criminalità, cancro che tarpa le ali della rinascita del vasto territorio meridionale.



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