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Una campagna referendaria rovente

28/11/2016
Finalmente, sta per concludersi una campagna referendaria avvelenata e arroventata come mai si era visto finora. Più che ad una propaganda per il SI o per il NO si è assistiti ad una guerra di religione; più che ad un ordinato e pacato giudizio sulle ragioni dell’uno e dell’altro e sui meriti della riforma, si è andati ad una ordalia, un giudizio divino su un uomo: Renzi il quale ha fatto tutto ed il contrario di tutto per sostituire se stesso, il suo governo, il suo futuro e quello dell’Italia in una legittimazione della piazza che prevalesse sulla coscienza popolare e sulla logica.

Meraviglia e sconcerto

27/11/2016
Osservo il segno del tempo e rimango sospeso tra stordimento e meraviglia. Penso, ad esempio, a quel che sta accadendo in vista del prossimo voto del referendum per le proposte di modifica della Costituzione. Sono giorni e giorni che seguo, con grande interesse il dibattito preelettorale. Il suo limite è che poco si discute del merito e tanto, ma proprio tanto, delle vicende politiche che contrappongono le parti in campo.

Una stagione politica va in archivio

26/11/2016
Fra poco più di una settimana il referendum, sulla Costituzione, qualunque sia il risultato, archivia una stagione politica e forse anche la legislatura. Se vincerà il Sì, sarà ben difficile per il Parlamento arrivare alla scadenza naturale (febbraio-marzo 2018) ignorando che il voto popolare ha eliminato il Senato almeno nella sua attuale composizione; con la vittoria del No, le dimissioni di Matteo Renzi sarebbero la naturale conseguenza del responso delle urne, ed è facile immaginare che si aprirebbe una crisi senza sbocco, anche perché i rapporti politici fra maggioranza e opposizione e all’interno dello stesso Pd uscirebbero gravemente compromessi.

Il mio regno per un cavallo

25/11/2016
Un cavallo, un cavallo, il mio regno per un cavallo! E’ l’invocazione che Shakespeare mette in bocca al Re Riccardo III che, sconfitto nella battaglia di Bosworth Field, cerca disperatamente un cavallo per sfuggire alla morte.

Adriano, capitano coraggioso

24/11/2016
Il 30 novembre del 2007 ci ha lasciato Adriano Lombardi. Il capitano della serie A colpito da una terribile malattia. Quel fantastico Avellino che per dieci anni ci fa sognare entra in campo sulle note di Yellow Submarine dei Beatles.

Quei ricordi di morte, di vita e di rinascita

23/11/2016
Io c’ero. E nei luoghi della paura, delle lacrime e della rabbia vi rimasi per più di due mesi. Scavando tra le macerie, recuperando corpi imbiancati, senza più vita, aiutando i militari a calare le vittime nelle fosse, una dietro l’altra, avvolte nelle bianche lenzuola, perché anche le bare arrivarono in ritardo.

Provincia, elezioni fantasma

23/11/2016
Nei prossimi giorni si svolgeranno le elezioni più misteriose nella storia dell'Italia repubblicana. Eh, sì, perché il 27 novembre i sindaci e i consiglieri comunali irpini si riuniranno fra di loro e fra di loro decideranno i dodici consiglieri da eleggere alla provincia (nell'ambito, per la cronaca, delle sei liste presentate, due con simbolo di partito, le altre civiche). Sembra di essere tornati indietro, al post-unità d'Italia, quando votavano solo i possidenti.

Le politiche dalla parte dell’ambiente

22/11/2016
Uno dei rischi globali collegati al nuovo corso della politica capitalistica di Trump è costituito dal blocco degli accordi sulla questione climatica, in particolare quelli della Cop di Parigi del 2015. L'allarme aleggia sulla Cop 22, svoltasi dal 7 al 18 novembre di quest'anno a Marrakesch in Marocco.

Il senso politico di una riforma

21/11/2016
Ma è davvero la Costituzione vecchia di settant’anni a non essere più adeguata al cambiamento della società, a frenare la crescita e a rallentarne lo sviluppo? O Renzi e i suoi alleati di governo si propongono un ben altro obbiettivo, non confessabile in modo chiaro? Di dare prevalenza all’Esecutivo ed al potere del Premier e limitare i vincoli del Parlamento, i controlli e le garanzie degli Organi Istituzionali preposti che si vogliono, invece, sempre più remissivi e permissivi?

Le parolacce di De Luca

20/11/2016
La polemica intessuta del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, al di là del linguaggio folcloristico è grave per diversi motivi. Con essa il governatore offende le Istituzioni e allontana ancor di più le persone dalla politica.

Il referendum ha già cambiato la politica

19/11/2016
A due settimane dall’appuntamento del referendum sono stati pubblicati gli ultimi sondaggi sulle intenzioni di voto degli italiani. D’ora in poi i rilevamenti potranno essere ancora effettuati ma non potranno essere resi noti: differenze più o meno marcate fra le cifre pubblicate ieri dai giornali, ma il dato di fondo è univoco: il No è previsto vincente quasi ovunque, con una forbice di 4-8 punti (per alcuni sondaggisti il distacco sul Sì è anche superiore), ma il numero degli incerti varia dal 15 al 25 per cento. 

Se soffia il ciclone Trump

18/11/2016
La vittoria di Trump sta portando sconvolgimento e tempesta nei mercati finanziari, negli organismi dell’Unione Europea, nelle Cancellerie dei principali paesi, nei Parlamenti e si è abbattuta nel nostro Paese come un tornado, agitando le acque dello stucchevole dibattito sul referendum.

Lo scontro tra Sì e No

17/11/2016
Più si avvicina la data del referendum e più lo scontro tra i sostenitori del sì e del no aumenta. Matteo Renzi dopo aver puntato sui contenuti della riforma torna a spingere sulla personalizzazione. E così disegna la battaglia referendaria come una guerra dei mondi, il vecchio contro il nuovo. E dove ovviamente il cambiamento coincide con la sua persona.

Un medico irpino in aiuto ai migranti in mare

16/11/2016
Nunzia Pia Manganelli, un giovane medico originaria del baianese, specializzanda in neuropsichiatria infantile, ha svolto, in collaborazione con il CISOM (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta) un periodo di volontariato a Lampedusa, prestando servizio a bordo delle motovedette della Guardia Costiera o di navi più grandi, occupandosi del primo soccorso ai migranti in mare, spingendosi fino al largo delle coste libiche.

Distanze lunghe

15/11/2016
Il paragone formulato dall'ex premier Enrico Letta – tra la caduta del muro di Berlino e l'elezione di Trump – come la più grande rottura politica tra i due momenti storici, ha suscitato non poca preoccupazione e molteplici interrogativi sui nuovi assetti della politica mondiale.

Immigrazione, un’opportunità per la Provincia

14/11/2016
L’arrivo, sempre più numeroso, degli immigrati in Italia con i barconi della morte che sfuggono dalle guerre e dalle miserie, sta generando nell’opinione pubblica una crescente e plateale insofferenza, un clima di ostilità e un nascente razzismo che i partiti che fanno della lotta all’immigrazione la fonte del loro successo, dilatano e cavalcano.

Uno, nessuno centomila Sud

13/11/2016
Analisi tante. Come le promesse. Infiniti gli slogan. Eppure il Mezzogiorno continua ad essere la grande questione del Paese. Non per mancanza di fondi. Questi, diceva il meridionalista Guido Dorso, non risolvono il problema. Semmai lo aggravano. Se le risorse diventano appannaggio della malapolitica, spesso connivente con il malaffare.

La vittoria di Trump vista dall’Europa

12/11/2016
Nell’intervista al “Messaggero” di ieri, firmata da Maria Latella, l’ambasciatore americano a Roma John Phillips cerca di tranquillizzare l’opinione pubblica italiana ed europea, o almeno quella parte di essa che è ancora traumatizzata in seguito all’elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti.

Se viene l’uomo nero

11/11/2016
L’elezione di Donald Trump a Presidente degli Stati Uniti ha squarciato la tela della narrazione di quelli che – accecati dal pensiero unico - ci dicono che viviamo nel migliore dei mondi possibili. Noam Chomsky ci aveva avvertito: se Trump sarà eletto sarà un disastro per il genere umano. Speriamo di no, perché, dopo l’Isis, è difficile immaginare un panorama internazionale ancora peggiore di quello che stiamo vivendo.

Una data simbolo per il mondo

10/11/2016
Quando viene eletto il nuovo Presidente degli Stati Uniti cambia immediatamente la geografia politica mondiale. E queste elezioni del 2016 hanno un altro e fondamentale elemento di novità, ha vinto l’outsider inaspettato e temuto: Donald Trump. Una vittoria che spazza via letteralmente il partito democratico di Obama e dei Clinton, che spezza il sogno di vedere per la prima volta una donna alla Casa Bianca.



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