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L’Italia oggi e 40 anni fa

22/12/2016
L’Italia di oggi in preda ad una forte crisi economica e sociale è per molti aspetti simile a quella di 40 anni fa. Oggi però la risposta della politica appare più debole e tra i partiti prevale la diffidenza reciproca. Vedremo se il governo Gentiloni riuscirà a smussare le tensioni tra le forze politiche e a farle riflettere sulla necessità di una convergenza sulla legge elettorale.

Aspettando Renzi

21/12/2016
L'assemblea nazionale del partito della settimana scorsa non ha offerto alcuna compiuta analisi del disastro referendario e delle sue ragioni più profonde. E ora il il Pd sembra aver imboccato – per volontà del suo leader – la rischiosa strada delle elezioni in tempi brevi.

L’odiosa truffa

20/12/2016
Con l'avvicinarsi delle feste di Natale e Capodanno cresce la preoccupazione per l'odioso reato di truffa contro gli anziani indifesi. Si tratta di una vera emergenza sociale vissuta non solo dagli anziani direttamente colpiti da questo fenomeno crescente, ma anche dalle loro famiglie di appartenenza, consapevoli che non si tratta solo di un danno economico, ma anche di un danno psicologico e umano che spesso determina la morte degli anziani stessi.

Il Sud tra povertà e disuguaglianza

19/12/2016
In Italia la “distrazione” sui veri problemi, quelli veri, è pressoché totale, tra lo squallore di una classe politica rissosa, autoreferente e saccente che continua ad ignorarli ed una informazione ripiegata sulla narrazione della cronaca politica, degli scandali e delle alchimie di schieramenti e strategie. Abbiamo perso mesi e mesi in una inutile e divisiva battaglia referendaria e sono passate sotto silenzio alcune notizie sconvolgenti che non fanno più impressione a nessuno.

L’indignazione non basta più

18/12/2016
L’ altro giorno un noto professionista avellinese è venuto in redazione e mi ha benevolmente sorpreso per un gesto ed una proposta. Mi riferisco alla vicenda della Dogana che, come riportiamo in cronaca, è stata messa all’asta.

Un anno di tregua

17/12/2016
Improvvisamente, è come se si fosse rotta una tregua che, bene o male, reggeva sul fronte interno e su quello internazionale. Il polverone sollevato dal voto referendario non ha fatto in tempo a posarsi sul pavimento della politica italiana, che sono venuti giù rottami pericolosi. L’unica notizia buona dell’ultima settimana è la rapida soluzione della crisi di governo, auspice Mattarella che ha messo i suoi interlocutori di fronte ad alternative secche.

Sciogliere il popolo?

16/12/2016
“Il Comitato centrale ha deciso: poiché il popolo non è d’accordo, bisogna nominare un nuovo popolo”. Con questo aforisma Bertolt Brecht censurava icasticamente le reazioni dei notabili del Partito comunista tedesco alla rivolta degli operai di Berlino est il 17 giugno 1953.

Le sfide del Governo

15/12/2016
Oggi il vertice europeo di Bruxelles segna il debutto internazionale da premier di Paolo Gentiloni. Le sfide che attendono il nuovo esecutivo sono molteplici e coinvolgono il rapporto con Bruxelles perché riguardano l’emergenza bancaria, la gestione del fenomeno migratorio e la politica estera in un quadro che sta rapidamente cambiando dopo l’elezione alla Presidenza degli Stati Uniti di Donald Trump e il voto nella prossima primavera in Francia e Germania. Appuntamenti decisivi anche per il nostro paese. Ma la politica internazionale si intreccia inevitabilmente con quella interna.

Il cammino di Gentiloni

14/12/2016
Il governo Gentiloni si avvia a cominciare il suo cammino tra molte difficoltà. Politiche, perchè avrà la stessa maggioranza di quello del suo predecessore (con Verdini battitore libero?). Di immagine, perchè il nuovo esecutivo è apparso quasi un clone dell'esecutivo precedente, con pochi cambiamenti. Tra cui, positivi, la reintroduzion del ministero della coesione e del Mezzogiorno, improvvidamente cancellato da Renzi.

Un concreto riformismo sociale

13/12/2016
L’incarico di formare un nuovo governo a Paolo Gentiloni ha sbizzarrito la stampa nazionale con riflessione storiche e politiche legate alla statura del personaggio e al suo percorso culturale e politico eterogeneo, ma di tutto rispetto.

La fine del renzismo

12/12/2016
Renzi, contrariamente a quanto aveva promesso: che avrebbe lasciato la politica se avesse perso il referendum, non se ne va. Anzi ha piazzato un suo fedelissimo a palazzo Chigi, pensando di continuarne ad avere il controllo, non ha lasciato il partito e si prepara ad una veloce rivincita.

I governi passano il Sud resta

11/12/2016
Il risultato referendario è alle spalle. Renzi si è dimesso. La crisi di governo si avvia a soluzione. Mattarella è pronto a dare l’incarico per la formazione del nuovo governo. Lo scenario appare chiaro. Sarà un esecutivo che dovrà condurre il Parlamento all‘approvazione di una nuova legge elettorale.

Perché non fare come a Londra?

10/12/2016
Nella difficile fase che si è aperta con le dimissioni di Matteo Renzi in seguito al risultato del referendum costituzionale, disastroso per il governo, il Capo dello Stato si sta muovendo con la necessaria celerità e determinazione, nella consapevolezza che il Paese non può restare in bilico troppo a lungo.

La Costituzione è risorta

09/12/2016
Il risultato straordinario del referendum del 4 dicembre segna una svolta nella storia del nostro Paese. Con questo referendum il popolo italiano ha compiuto un nuovo importantissimo atto costituente.

Un paese senza leadership

08/12/2016
Quando gli indiani d’Amerca andavano in battaglia si coloravano il viso ma spesso anche dopo la guerra combattuta il giallo, il blù o il rosso restavano impressi sulla loro pelle. Insomma il colore non se ne andava. Sta accadendo anche nella politica italiana. La battaglia referendaria si è conclusa ma “i colori della guerra” sono ancora addosso a chi l’ha combattuta. 

Il difficile passaggio post voto

07/12/2016
Il referendum, con la straordinaria partecipazione degli elettori e il grande voto di popolo contro quella che è apparsa come una manomissione della nostra Costituzione, è finalmente alle nostre spalle. Non così le sue conseguenze. Né il suo peso sugli assetti politici futuri, che si faranno sentire per lungo tempo.

Una nuova fase si apre anche per il Sud

06/12/2016
La maggioranza degli italiani ha detto No: la Costituzione non si tocca. La Riforma immaginata da Renzi, sostenuto da Napolitano, rappresenta un pericolo per la democrazia. Troppe ambiguità, confuso e scritto male il progetto del premier, presunti legami con i poteri forti.

Dopo il voto rieccoci

05/12/2016
Quando il Quotidiano sarà in edicola, contrariamente a quando è stato scritto, si conosce già l’esito del Referendum. Sia che hanno vinto i SI, sia che hanno vinto i NO i problemi, che affliggono il nostro Paese e che si sono aggravati in questi ultimi mesi di inattività governativa, restano tutti sul tappeto e ad essi bisognerebbe mettere mano con spirito costruttivo senza nasconderne la complessità.

Se vince la partecipazione

04/12/2016
Gli italiani oggi si recheranno alle urne per esprimere la loro preferenza sulla necessità o meno della riforma della Costituzione. A notte inoltrata, con ogni probabilità, si conosceranno i primi risultati e si assisterà all’interminabile dibattito tra chi è riuscito nel proprio intento e chi, invece, proverà l’amarezza della sconfitta.

Ex Irisbus, l’ottimismo e i “cocci”

02/12/2016
Nella giornata trascorsa in Irpinia, Claudio De Vincenti ha lanciato corposi messaggi di ottimismo sul divenire della Valle dell’Ufita, area strategica per la provincia di Avellino ma soprattutto per le interconnessioni che essa è potenzialmente in grado di stabilire con quella parte del Mezzogiorno che attraverso il Corridoio Ottavo può diventare piattaforma e rampa di lancio verso i mercati dell’Est europeo, e non solo.



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