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DA VIA TAGIAMENTO
Tesseramento Pd, circoli a muso duro: lettera a Guerini





Avellino 19:25 | 07/03/2017
La lettera dei circoli cittadini Al Partito Democratico Nazionale Vice Segretario On. Lorenzo Guerini, Al Segretario Regionale del PD Campania, On. Assunta Tartaglione
Ai Reggenti PD Avellino Sen. Enzo De Luca, On. Luigi Famiglietti, On. Rosetta D’Amelio
On. Valentina Paris
"Concluso il tesseramento 2016 nel Partito Democratico di Avellino si apre una fase di confronto sul ruolo dei Circoli e le loro funzioni. La convocazione di questo momento di riflessione, martedì 7 marzo alle ore 17.30 presso la sede provinciale del Partito Democratico in Via Tagliamento ad Avellino, trae la sua ragion d’essere da una volontà positiva e propositiva che dai Circoli intende arrivare al cuore del PD. Il tema di questa iniziativa, in presenza degli organi politici costituiti, cosa che non è per il PD Irpino, sarebbe dovuto essere oggetto di discussione politica della Direzione se non anche dell’Assemblea. Venendo meno questi luoghi si è palesata la necessità di crearne dei nuovi complementari a quelli sopra indicati ma non sostitutivi degli stessi. Tuttavia le numerose aggressioni che il Partito ha subito e sta subendo in queste ultime settimane chiamano i militanti ad una reazione repentina a difesa e a tutela della comunità democratica e della sua casa, il PD.
La chiusura del tesseramento, infatti, con la conferma delle tessere del 2015 e l’ingresso di un 20% di nuovi iscritti, racconta la solidità del PD irpino, al netto della recente scissione.
La scelta di limitare la disponibilità dei moduli per le nuove iscrizioni, ad una prima analisi, era da considerarsi in contrasto con lo statuto che impone di lavorare per allargare la platea degli iscritti; sarebbe potuta sembrare, inoltre, deleteria per il nostro Partito perché forme di esclusione per un tesserato o un richiedente tessera possono essere dettate da comportamenti ed azioni che violano il codice etico del Partito Democratico. Quanto accaduto invece ci dice che l’esigenza di una siffatta limitazione era necessaria.
Se infatti le oltre 2400 richieste di adesione on-line fossero state confermate a seguito del versamento della quota da parte dei richiedenti, la Provincia di Avellino avrebbe assorbito quasi il 50% di tutte le tessere on-line 2016 richieste al Partito Democratico nazionale. Questo dato è ancor più evidentemente anomalo se dovesse rispondere a verità che le tessere richieste via web al 31 dicembre del 2016, per la federazione di Avellino, erano appena 14 confermando, quindi, che la restante parte delle iscrizioni si è concentrata tra il 22 ed il 28 febbraio 2017. Il tutto fa riflettere su un’azione sistematica e organizzata messa in campo da apparati, sicuramente esterni al Partito che, stando ad alcune dichiarazioni riportate dai media, sono mossi da motivazioni non esclusivamente di carattere politico. Notizia di questa mattina è che delle tessere richieste solo 529 hanno superato i controlli degli uffici nazionali e questo in parte riporta un po’ di serenità. Resta comunque il timore però che, dietro questa vera e propria aggressione, ci possa essere il tentativo di conquistare posizioni negli organismi dirigenti del Partito Democratico al fine di determinare per se o per altri l’agibilità politica ed occupare poi le istituzioni locali e non solo. Questo ci spinge a fare delle domande chiare: sono eticamente corrette questo tipo di pratiche? Rispondono al senso del Partito democratico, alla sua natura oltre che ai sui ideali? Il diritto dei nuovi iscritti, esercitato in questo modo, non violenta il diritto di quanti con sacrificio hanno sempre militato a prescindere dalla fortuna o meno del Partito e dalle scadenze congressuali? Sono state rispettate le regole che il commissario per il tesseramento ci ha comunicato nella riunione con i segretari di Circolo all’apertura del tesseramento 2016?
Noi crediamo di no, anzi quanto è accaduto rappresenta il punto più basso che il nostro Partito abbia conosciuto in provincia da quando è stato costituito. A noi segretari il compito di denunciare questa situazione, agli organi del Partito nazionale di evitare con il silenzio piuttosto che con giudizi sommari di legittimare certi comportamenti confermando quanto avvenuto.
Chiediamo che il Commissario abbia il coraggio di andare oltre le delibere e i regolamenti, recuperando l’etica e il rapporto con la comunità Democratica Irpinia che è mortificata e delusa. Quello che ci aspettiamo è che il tesseramento on-line sia passato in esame scheda per scheda, controllati i versamenti, verificata la scelta dei circoli territoriali dove gli iscritti dovranno essere caricati. Inoltre gli iscritti via web si dovranno recare, come previsto dallo statuto, presso il circolo scelto per ritirare la tessera e, in quella sede, i segretari, solo dopo aver verificato che i richiedenti siano in regola con i requisiti di iscrizione, consegneranno quello che per ognuno di noi democratici è il simbolo dell’appartenenza e della militanza (sarebbe utile avere le anagrafiche degli iscritti dei partiti diversi dal Partito Democratico). Chiediamo quindi che i segretari possono svolgere fino in fondo il loro ruolo e funzione di controllo e di presidio a salvaguardia del Partito Democratico. Riteniamo infine che sia necessario, laddove dovessero essere identificati i responsabili di un’azione così vile e meschina, procedere nei loro confronti nelle sedi opportune.
Siamo consapevoli che queste attività potrebbero richiedere settimane o anche mesi ed è per questo che chiediamo celerità nelle scelte che si andranno a fare rendendoci disponibili fin da ora per agevolare tali operazioni.
Infine chiediamo agli organi competenti di valutare la possibilità di applicare le norme statutarie relative all’esercizio del diritto di voto per i tesserati on-line limitandole alle elezioni delle convenzioni provinciali per il Congresso Nazionale, congelando l’anagrafe degli iscritti on-line per la determinazione della platea del Congresso provinciale che, a questo punto, si deve tenere nel più breve tempo possibile. Il Congresso provinciale, come dimostrato in questa fase, si rende necessario al fine di avere organismi legittimati allo svolgimento delle attività e non si debba far ricorso più a soluzioni di emergenza caricando di responsabilità funzionari del Partito Nazionale che sono costretti a lavorare con risorse limitate, tempi ristretti e in una condizione di precarietà rispetto ad una struttura consolidata quale potrebbe essere quella di una segreteria provinciale.
Tali sono le ragioni, che ci hanno spinto a chiedere che sia rispettata l’autonomia dei circoli territoriali, quali luoghi privilegiati della vita di una comunità politica eterogenea e importante come quella del Partito democratico.
La nostra perplessità non è certo legata alle persone, mai potremmo dare un giudizio su quanti hanno chiesto di aderire a un grande partito come il nostro, ma certamente contestiamo le modalità “carbonare” che tali persone avrebbero utilizzato per legittimare la loro presenza.
Siamo fiduciosi nel buonsenso di chi dovrà vigilare e decidere circa questa incresciosa situazione, che contribuisce a far emergere un’immagine distorta di un partito che con fatica e sacrificio cerca di rappresentare il cambiamento di cui i nostri territori hanno bisogno.



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