Monsignor Mario Milano era nato a Nicastro, in provincia di Catanzaro, il 23 aprile 1936. Dopo il percorso sacerdotale all’interno della diocesi calabrese, il 14 dicembre 1989 venne nominato arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, per poi ricevere l’ordinazione episcopale il 6 gennaio 1990 direttamente da papa Giovanni Paolo II, affiancato dai co-consacranti Giovanni Battista Re e Miroslav Stefan Marusyn.
Decisivo fu il suo ruolo nella diocesi altirpina nella riapertura di numerose chiese e strutture diocesane danneggiate dal sisma.
Il 28 febbraio 1998 il trasferimento alla diocesi di Aversa, una delle realtà ecclesiali più delicate della Campania per la forte presenza della criminalità organizzata sul territorio. Milano mantenne il titolo personale di arcivescovo e guidò la diocesi normanna fino al gennaio 2011. Un episcopato, il suo, segnato anche da aspetti controversi, come il rifiuto alla presentazione del libro “Il costo della memoria”, dedicato a don Peppe Diana.
E’ Tony Lucido, presidente della pro loco altirpina, a ricordare con “gratitudine il suo ministero pastorale presso le Diocesi Riunite di Sant’Angelo dei Lombardi, Conza della Campania, Nusco e Bisaccia. Egli era passionale e determinato, ha dovuto avviare la ricostruzione degli edifici di culto del dopo terremoto, egli è succeduto a Mons. Antonio Nuzzi. Mi raccontava in proposito, la sofferenza ed i disagi, per le difficoltà, ed i forti interessi e pressioni di tecnici ed imprese, per interessi nella ricostruzione. A Mons Milano, nominato vescovo della grande e ricca Diocesi di Aversa, subentrò Mons. Salvatore Nunnari, che continuò la ricostruzione degli edifici di culto”.


