Napoli – Un rinnovato appello a palazzo Santa Lucia, sede della regione Campania, arriva dai Comitati Acqua Pubblica Area Nord e Acqua Bene Comune Caserta e provincia e le promesse fatte dal presidente Roberto Fico che, al momento del suoi insediamento, ha parlato di grande adduzione e dell’acqua che deve restare una risorsa pubblica. “Sono ormai passati mesi e quella promessa è una “stella” che non brilla più, perché ai proclami non seguono i fatti”. Continuano i Comitati: “Dopo Benevento, dove è stata confermata la gara per l’ingresso del socio privato nel “giardino” di Mastella, i prossimi territori da sacrificare sembrano essere Napoli Nord, i 31 comuni distaccati dal Distretto di Napoli, e Caserta con i suoi 104 comuni.
Non troviamo più credibile l’annuncio di Fico con cui prometteva di invertire la rotta rispetto alla privatizzazione del servizio idrico in Campania”. Quindi i Comitati per l’Acqua Pubblica di Napoli Nord e Caserta a questo punto uniscono le forze. “Non c’è più tempo da perdere – infatti, scrivono -. Acqua pubblica, qui e ora!”.”Non siamo disponibili a diventare merce di scambio per garantire i privilegi di pochi”.
Allora chiedono a RobertoFico: l’immediata apertura di un confronto partecipato con la Regione Campania, come richiesto in più occasioni dai comitati scriventi, affinché la Campania eviti questo ulteriore scempio a danno di migliaia di cittadini; poi la riunificazione del Distretto Idrico Napoli Nord con il Distretto di Napoli. Inoltre si rende necessario “il blocco dei processi di privatizzazione avviati per i 31 comuni dell’Area Nord di Napoli e per la provincia di Caserta”.
Accogliendo la richiesta del Comitato Acqua Pubblica Caserta, un piano di risanamento adeguato di ITL S.p.A., indispensabile per il ripristino di un servizio idrico pubblico efficiente e di qualità nella provincia casertana, oggi gravemente penalizzata da continui disservizi e da aumenti tariffari ingiustificati che mettono a dura prova cittadini e famiglie. E ancora che “ABC Napoli Azienda Speciale possa progressivamente assumere la gestione del servizio idrico dell’intera Città Metropolitana di Napoli, rappresentando il modello su cui costruire una vera azienda pubblica regionale dell’acqua”.
Infine i Comitati si rivolgono a “tutte le realtà sensibili e impegnate in questa lotta a sottoscrivere questo appello”. E annunciano lo “splash mob” del prossimo 15 luglio, alle ore 12, al Centro Direzionale in concomitanza con il Consiglio Regionale della Campania.


