Antonio Polidoro
Ancora un esaltante momento di intensa religiosità popolare, di cui la nostra Irpinia e’ ricca e, nella gran parte dei casi, gelosa custode.
Dopo una giornata sottolineata dalle sane frivolezze che sono senso e sostanza delle nostre Pasquette, Pratola Serra, il suo infaticabile parroco don Andrei e un gruppo di volenterosi, in testa la star dei Pratola Folk, Gerardo Santoro, ci riportano nell’alveo di una edificante dimensione religiosa .
La Calata degli Angeli, ottantennale testimonianza di devozione mariana, ha richiamato un folto gruppo di fedeli.
Tre bambini di Pratola, Aurora Romano, Celeste De Vito più un vivace maschietto, Pellegrino Musto ( un nome che evoca una splendida testimonianza forense)
hanno “volato” per parlare alla Madonna attraverso un testo antico che non perde, col trascorrere degli anni , il suo smalto spirituale.
La serata era una di quelle che ricordano l’indimenticabile riferimento alla luna di papa Roncalli.
Che stasera osservava compiaciuta il volo dei tre Angeli pratolani….
Un lavoro organizzativo egregio anche sul piano musicale (un plauso all’organista della Parrocchia Marianna Palladino).
La processione finale ha concluso un intenso momento di fede, tutto giocato tra spiritualità e riproposta di tradizioni religiose.
La Banda di Serino ( e il pensiero torna al maestro Sabatino Tedesco che ne è stato guida ed “anima”…) ha , poi, saputo conferire solennita’ e sana festosita’ ad una serata che ha ancora una volta ribadito ed evocato la “civiltà religiosa” della vivacissima Pratola.




