E’ una serata carica di commozione a caratterizzare l’omaggio che lo Zia Lidia ha voluto dedicare a Franca Troisi, Paola Di Milia e Chiara Rigione, amiche dell’associazione, parte integrante, come spiega Michela Mancusi, di “quella comunità fatta di cinema e relazioni che abbiamo costruito negli anni”. E sono in tanti a ritrovarsi al cinema Partenio, a partire dalla visione di un film che ha saputo raccontare l’inquietudine di una generazione, come “Ecce Bombo” di Nanni Moretti, con una dedica speciale a Lina Sastri, impegnata sul palco del teatro con “Voce o Notte”, passata a salutare gli organizzatori prima dell’inizio della proiezione. Michela ricorda il ruolo cruciale di Franca Troisi nella costruzione della vocazione cinematografica di Avellino, a partire dalla rassegna Visioni, punto di partenza di uno sguardo diverso sul cinema, capace di esplorare il presente, di lanciare messaggi, sottolinea l’importanza di spettatrici attente come Paola, “con il suo sguardo pieno di gratitudine, al termine di ogni film. Questa serata nasce dalla consapevolezza della sorellanza che caratterizza lo Zia Lidia e della comunione profonda che si crea tra il cinema e lo spettatore”. E’ quindi Biancamaria Palladino, anche lei parte integrante dello Zia Lidia, a rendere omaggio a Franca “E’ stata lei ad educarci al valore del cineforum. Ricorderò sempre il suo senso polemico che era segno di una grandissima capacità critica, il suo saper leggere fra le righe, offrendo sempre nuovi spunti di rilettura. Di Paola ho impressa nella mia mente la dolcezza e i suoi occhi sempre pieni di stupore, sempre attenta a regalare a tutti una parola gentile. Come ricordo la passione per il cinema di Chiara, la sua capacità di coltivare sempre nuove proposte ed idee”. E’ quindi Vittoria Troisi, sorella di Franca a ricordare come “Mi fidavo sempre dei suoi no. La storia della rassegna Visioni è una storia pubblica e privata. Non abbiamo mai smesso di credere nell’idea di un cinema di comunità e nella vocazione cinematografica di Avellino. Siamo convinti che prima o poi lo capiranno anche coloro che ci governano”. E’ quindi Lucia Di Milia, sorella di Paola, a ringraziare per la serata, sottolineando come “Serate come queste mi restituiscono una carezza, quella stessa che Paola avrebbe donato a ciascuno di noi. Rassegne come quelle dello Zia Lidia, come Visioni o il Laceno d’oro sono famiglia. Vi dico grazie perchè mi state aiutando a portare avanti le cose belle che Paola ha sempre amato”. Tocca quindi a Vittoria Troisi introdurre il film “che prova a raccontare il disagio di una generazione che non trova la sua strada, all’indomani dell’abbraccio della democrazia col capitalismo, malgrado le conquiste degli anni ’70. Lo dimostrano Michele e i suoi amici che cercano di dare un senso alla loro vita ma non ci riescono, cominciando progetti e azioni senza mai concluderle e cambiando cento volte idee”.




