E’ Sara Spiniello del Gruppo Territoriale 5 Stelle a sottolineare il valore di cui si carica L’8 marzo che “non è una festa, ma la Giornata Internazionale della Donna.
L’8 marzo è un giorno di riflessione, di memoria e di impegno. È stato istituito per commemorare le lotte sociali, politiche ed economiche delle donne in tutto il mondo, per la parità di diritti e di opportunità. Tuttavia, i dati reali ci mostrano che in Italia il cammino verso la parità di genere è ancora molto lungo e irto di ostacoli.
Attualmente, solo il 53,9% delle donne lavora, rispetto al 71,3% degli uomini. Le donne guadagnano in media circa 8.000 euro in meno all’anno rispetto ai colleghi uomini. Il divario previdenziale raggiunge il drammatico 44,1%, mentre il part-time involontario colpisce il 15,6% delle lavoratrici. Questi numeri testimoniano un’ingiustizia strutturale e un modello economico che continua a penalizzare le donne.
Le scelte del Governo contribuiscono ad aggravare questa situazione. Lo smantellamento di Opzione Donna ha fatto crollare le uscite anticipate da oltre 26.000 a meno di 3.500. I tagli agli asili nido, con i posti previsti dal PNRR quasi dimezzati (da 264mila a 150mila), limitano le possibilità delle donne di conciliare lavoro e famiglia. La bocciatura del congedo paritario, con la proposta di cinque mesi per entrambi i genitori, rappresenta un passo indietro rispetto alle politiche di uguaglianza.
Le donne meritano proposte concrete, azioni concrete, non parole vuote.
Pensando alle donne di Avellino,è importante che anche nella nostra città si inizi a fare qualcosa di concreto, a partire da iniziative semplici ma significative che possano sostenere e valorizzare le donne, promuovendo pari opportunità e rispetto. Una piccola ma importante proposta è quella di stituzione di una stanza di allattamento nei principali spazi pubblici della città.L’idea nasce dalla consapevolezza della necessità di offrire alle donne e alle famiglie avellinesi spazi protetti e attrezzati, dove poter allattare o cambiare i propri bambini in completa tranquillità. Questa iniziativa rappresenterebbe un passo concreto verso un’urbanistica più inclusiva, che valorizza il ruolo delle mamme e promuove una cultura di sostegno alla genitorialità e al benessere dei più piccoli. Un passo importante non solo per migliorare la qualità della vita delle neo-mamme, ma anche per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di garantire ambienti accoglienti e inclusivi. La realizzazione di stanze di allattamento ad Avellino contribuirebbe a rendere la città più ospitale, accoglienta e attenta alle esigenze quotidiane”.







