E’ un universo dominato dalle suggestioni di linee e colori, capace di raccontare le contraddizioni della società di oggi, quello che consegna Lucio Finale nella sua mostra “La Realtà Irreale” inaugurata questo pomeriggio al Carcere Borbonico. E’ il professore Domenico Pisano a spiegare come “Quando si parla di astrattismo, il rischio è quell’improvvisazione nel tentativo di andare al di là del reale. Non è il caso di Lucio Finale. Nelle sue opere è il colore a dominare, ci troviamo di fronte al prevalere di tonalità vivaci. Eppure l’apparente armonia delle opere è sempre spezzata dalle lamine o di colore scuro o chiaro inserite nella tela, sono come dei tagli, delle gocce che percorrono il quadro e rompono l’equilibrio di forme e geometrie, invitando alla riflessione. Lucio è in quei frammenti che rompono l’atmosfera magica del colore e pervadono gli universi dipinti di malinconia, invitando alla riflessione. Le tematiche che affronta sono abbastanza forti, dalla febbre urbana alla violenza delle donne, fino al tema delle carceri. Anche la scelta dell’acrilico è chiaramente controcorrente e sottolinea la volontà di rispondere a un’esigenza esclusivamente personale”.
“Le mie sono opere incompiute. E’ l’osservatore – spiega Finale – a completare l’opera d’arte, a interpretare linee e colori secondo il proprio stato d’animo e a restituire all’universo dipinto il senso più profondo. I titoli che suggerisco, da ‘Lacrime di sacrificio’ a ‘Blues’, raccontano i sentimenti e le immagini che mi hanno guidato nella composizione delle opere. Sono tutte opere che raccontano il nostro tempo, a partire dalla paura che abbiamo dell’intelligenza artificiale in una creazione che ho chiamato ‘Labirinto’ in cui, nascosti da linee e colori, appaiono anche delle sagome umane, sono gli uomini di ieri e del futuro che cercano di liberarsi dalla prigionia dell’intelligenza artificiale. Il mio è anche un invito a non avere paura, spetta sempre agli uomini decidere come usarla”. A partecipare all’inaugurazione anche l’assessore del Comune di Aiello del Sabato Attilio Fiore che ha sottolineato la volontà di accogliere al più presto mostre dell’artista nel centro irpino.
Una passione per l’arte, quella di Lucio Finale, originario di Napoli ma da tempo residente ad Aiello del Sabato, evidente anche nell’attenzione alla scultura e all’arte presepiale. La mostra sarà visitabile fino al 1 febbraio 2025, nei seguenti giorni e orari di apertura: dal martedì al sabato (domenica e lunedì chiusi al pubblico), dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00.






