Le polemiche e il botta e risposta, sono appena cominciati. Dopo il comunicato letto in consiglio comunale dai tre ex assessori, rimasti in maggioranza, con il quale hanno deciso di parlare, dopo quattro mesi di silenzio (quello che hanno detto lo abbiamo riportato in un precedente articolo, ndr), adesso è la Rinascita, il gruppo di maggioranza, a spiegare come sono andate le cose. E scrive: “Dopo “l’annunciazione” della costituzione del nuovo gruppo consiliare denominato “Scelta popolare”si assiste alla lettura di un monologo riepilogativo del loro silenzio. A riguardo è doveroso, nel rispetto del ruolo ricoperto(la risposta è a firma del sindaco Marcantonio Spera e del capogruppo in consiglio comunale Franca Iacoviello, ndr)al fine di far comprendere la reale situazione e chiarire alla comunità l’effettivo assetto politico e amministrativo, fare delle precisazioni”.
E continuano: “Quando il Sindaco Spera ha scelto di azzerare la giunta”….così esordisce Petrillo.
A riguardo si precisa che allorquando il Sindaco Spera ha deciso di assumere delle precise determinazioni in seno alla Giunta, lo ha fatto in seguito a divergenze e contrasti idonei a incidere sul rapporto fiduciario indispensabile per operare in armonia, al fine di rispettare gli impegni politico – programmatici assunti, come hanno avuto modo di constatare i consiglieri Bruno, De Luca e Petrillo, visto che hanno impugnato dinanzi al Tar i provvedimenti sindacali adottati dal Sindaco il 30.12.2024 e il 9.01.2024, con i quali era stata revocata la loro nomina ad assessori e vicesindaco e sono stati designati, in loro sostituzione, i consiglieri Iacoviello, Pascucci, Spinapolice e Vitale.
Come noto il Tar si è pronunciato ritenendo “manifestamente infondato” il ricorso con sentenza del 4.04.2025.
Va da sé che il loro silenzio viene interrotto solo in seguito alla pronuncia sul ricorso. Epperò il comunicato è contraddittorio e fuorviante con giustificazioni inesatte e finanche con accuse infondate e soprattutto gravi. Prima di addivenire alla scelta di revocare i tre assessori – oggi consiglieri – Bruno, De Luca e Petrillo, il Sindaco ha convocato tutti i consiglieri singolarmente, per dei colloqui individuali, al fine di effettuare una verifica politico – programmatica con tutti i consiglieri. Senonché essi, all’epoca Vicesindaco e assessori, hanno disertato l’incontro, comunicando il proprio rifiuto a partecipare agli incontri, tesi alla verifica, dichiarando che avrebbero espresso la loro posizione esclusivamente in forma congiunta e come gruppo. Tale rifiuto di incontro in forma individuale è stata rappresentata dall’ex Vicesindaco anche al Segretario Comunale.
I Consiglieri Bruno, De Luca e Petrillo non si sono presentati in Comune, sono stati assenti, non si sono presentati in Consiglio Comunale e oggi inverosimilmente accusano l’odierna maggioranza delle loro mancanze.
I tre Consiglieri, difatti, lamentano le mancate convocazioni da parte del capogruppo consiliare di maggioranza, a decorrere dal 30 dicembre 2024. Non è dato comprendere le loro accuse, le loro incomprensibili insinuazioni, non è dato comprendere l’obiettivo che intendono perseguire. Si erano già dichiarati gruppo a voce, disertando le convocazioni del Sindaco e non presentandosi in Comune senza che giammai alcuno glielo avesse impedito.
Delle due l’una: lamentano delle mancate convocazioni per poi non presentarsi alla convocazione del capogruppo di maggioranza di marzo 2025 definita “bizzarra”. L’aggettivo “bizzarro”, in uso ad alcuni, ha un significato ben preciso. Nessuna stravaganza riveste la convocazione del Capogruppo consiliare formalizzata per una riunione diretta alla verifica politico – amministrativa degli impegni politici e programmatici dell’allora maggioranza.
Si assiste ad una contraddittorietà in termini netti, visto che lamentano la mancata convocazione e poi però non si presentano allorquando la stessa viene indetta.
Di cosa vogliamo parlare, della mancata presentazione dei tre consiglieri alla seduta del Consiglio Comunale del 5.02.2025 senza alcuna giustificazione? Non erano forse stati convocati nei termini di legge oltre che per prendere atto della revoca e delle nuove nomine anche per deliberare su argomenti rilevanti per il perseguimento degli obiettivi programmatici dell’Ente, quali la variazione al DUP, per importanti investimenti e la realizzazione di opere pubbliche? Di cosa vogliamo parlare, della mancata presentazione dei tre consiglieri alla seduta del Consiglio Comunale del 25.02.2025 senza alcuna giustificazione? Non erano forse stati convocati nei termini di legge per la nomina del nuovo Revisore dei Conti, la cui attività di vigilanza e controllo dell’operato dell’Ente, è indispensabile per lo svolgimento dell’azione amministrativa?
Per le motivazioni anzidette appare evidente che non regge neanche la loro giustificazione alla mancata partecipazione ai consigli del 5 e 25 febbraio 2025, addotta solo nella detta comunicazione. Deliberazioni su argomenti tecnici fondamentali per l’Ente, che hanno registrato la loro assenza. Di certo non è questo il modo di onorare il mandato conferitogli in seno alle elezioni. In tale ottica di certo non si collocano nell’alveo dei consiglieri di maggioranza!
E’ gravissimo e non privo di ripercussioni l’avverbio utilizzato per definire, a loro modo, il ruolo del capogruppo Consiliare Iacoviello. Il termine violentemente lascia presupporre atteggiamenti di forza, di aggressività.
Accusare pubblicamente la Capogruppo Iacoviello di tal fatta è ai limiti della denuncia, palesemente infondata, ingiustificata, assurda oltre che irrazionale. Sono solo ed esclusivamente loro gli artefici della loro attuale posizione, un’autoesclusione che oggi vogliono scaricare su altri. Erano stati convocati dalla capogruppo per le finalità innanzi indicate solo che, in quella occasione, anziché presentarsi per lo spirito amministrativo che proclamano di avere, motivavano l’assenza data la pendenza del ricorso dinanzi al Tar.
Oggi, però, dato l’esito del ricorso, immaginano di collocarsi “nella posizione riservatagli dal Sindaco ovvero quella di gruppo di consiglieri senza delega”. Ben venga il loro diritto di iniziativa per il quale si attendono le formulazioni di specifiche proposte di deliberazioni nell’interesse della comunità. Discorrono anche di controllo sugli atti della Giunta, immaginando di sostituirsi ai soggetti legittimati in tal senso dalla legge. Di certo non possono sostituirsi al Segretario Comunale, ai Responsabili degli Uffici, ai preposti ex lege al controllo. Il Consigliere potrà indubbiamente adire gli organi competenti laddove ritenga, in seguito al deliberato di Giunta, sussistere eventuali mancanze e/o illegittimità.
La compagine amministrativa di maggioranza porterà avanti il programma politico del gruppo della Rinascita con tutti coloro i quali hanno l’esclusivo interesse per la Comunità, nel perseguimento degli obiettivi prefissati, con partecipazione attiva, con presenza costante, con impegni imprescindibili dalle finalità programmate, sotto la lente vigile e costante della Corte dei Conti, del Revisore dei Conti, dei Responsabili degli uffici, del Segretario Comunale”.



