A consiglio comunale ancora in corso sono stati già due i momenti di grande tensione che si sono registrati: il primo durante l’intervento del consigliere Antonio Gengaro (“..oggi si distinguono gli uomini dai buffoni…”) e il secondo, poco dopo, durante l’intervento della consigliera dem Enza Ambrosone, malamente interrotta dal presidente dell’Assise Ugo Maggio (festiano) mentre richiamava con forza i dirimpettai dei gruppi consiliari festiani a far sentire la propria voce e a prendere una posizione chiara rispetto alla crisi politica di maggioranza non ancora risolta.
LA PROVOCAZIONE DI GENGARO: QUI SI DISTINGUONO GLI UOMINI DAI BUFFONI”
Il consigliere comunale del Pd Antonio Gengaro è intervenuto nella discussione sul Rendiconto, e, dopo una partenza soft, non le ha mandate a dire: “La storia dei debiti al Comune di Avellino viene da lontano, è legata alla storia stessa della città. Ma ci sono alcune politiche, soprattutto recenti, che non vanno nella giusta direzione. Il nostro è un Comune di soli 209 dipendenti, che ha esternalizzato i servizi (riscossioni, parcheggi…), facevamo parte di un servizio pubblico, e sottolineo pubblico, per la gestione dei rifiuti e ora ci siamo rivolti ad un privato. Non abbiamo un rapporto sano con nessuna delle aziende Partecipate, e sono proprio quelle aziende che fanno parte del deficit dei nostri bilanci. Non partecipiamo all’indirizzo di questi enti ma ce ne prendiamo i debiti. Questa città ha bisogno di regole. Non deve essere la città del lasciar fare. E’ una città che non ha programmato niente. Lascia che tutte le cubature vengono realizzate al massimo. Una città che nell’Urbanistica affoga negli scandali. Ma la vera traccia di questa sera è se l’amministrazione ha una maggioranza o meno. Siamo ancora fermi a questo nodo politico… Non è che si può tirare a campare… Non si affrontano quelle cifre con una maggioranza ballerina. Questo è il momento della verità. Qui si distinguono gli uomini o i buffoni, non nel senso dell’offesa, ma nel senso del compito di portare avanti una guida per questa città. Nell’ottica di un interesse pubblico. Ma se voi siete rassegnati, io non mi rassegno”.




