di Michele Zarrella
Quest’anno, il solstizio d’estate si avrà il 21 giugno alle ore 4:42 ora italiana. Un appuntamento con il Sole molto antico. È il giorno più lungo dell’anno ed è il fenomeno astronomico più seguito dall’intera umanità e da tempi remoti. Anticamente il solstizio d’estate era occasione di grande festa e di raduni: esso segnava il tempo della raccolta e dell’abbondanza, ma anche della luce e del calore.
I solstizi sono due momenti importanti perché scandiscono l’inizio dell’estate e dell’inverno e consentono di determinare quando le giornate cominciano ad accorciarsi, e quando ad allungarsi. Nel solstizio d’estate il Sole sorge e tramonta nei punti più settentrionali di tutto l’anno per poi riabbassarsi verso quelli più meridionali del solstizio d’inverno.
Il Sole, nel suo movimento apparente lungo l’eclittica, al momento del solstizio estivo nell’emisfero boreale viene a trovarsi alla sua massima altezza rispetto all’orizzonte. Questa altezza varia a causa dell’inclinazione dell’asse terrestre rispetto alla perpendicolare al piano dell’eclittica che oggi è pari a 23°26’10.5”. Questo angolo insieme alla rivoluzione terrestre è la causa delle stagioni. Inoltre esso varia, in circa 41.000 anni, da un valore minimo di 22°30’ ad un massimo di 24°30’, pertanto il cono che descrive la precessione degli equinozi, in 25.800 anni, non ha una base circolare. La precessione degli equinozi, col tempo, fa variare l’inizio e la fine di un segno zodiacale, pertanto, anche per questo motivo, non fidatevi dell’oroscopo.
Dal giorno successivo al solstizio d’estate le durate diurne cominceranno a diminuire e quelle notturne ad aumentare. La Terra, incessantemente alla velocità media di circa 30 chilometri al secondo, continua a girare intorno al Sole e fra tre mesi, precisamente il 22 settembre alle ore 19:20, ora italiana, si troverà nell’equinozio d’autunno, con la durata diurna uguale a quella notturna.
Il Sole, fra i Gemelli e il Toro, tramonta alle 20.43 e mentre si fa sempre più buio sarà bellissimo ammirare Marte, il pianeta rosso, ai piedi del Leone vicino a Regolo la stella più luminosa della costellazione. Non perdetevi lo spettacolo. Volgendo lentamente lo sguardo verso est lungo l’eclittica potrete ammirare la Vergine, la Bilancia, lo Scorpione e, più tardi, sorge il Sagittario. Con l’avanzare del buio, spostando lo sguardo verso lo zenit possiamo ammirare, Arturo la stella più brillante del Bootes, Ercole fra il Boote e Vega la stella più brillante della Lira e dell’intero firmamento in questo periodo, l’Orsa Maggiore, l’Orsa Minore, Cassiopea, Cefeo e il triangolo estivo: Altair, Deneb e Vega, rispettivamente le stelle più brillanti delle costellazioni dell’Aquila, del Cigno e della Lira. Se il cielo è sereno e siete al buio proprio fra la costellazione del Boote e di Ercole potrebbe capitarvi di ammirare qualche stella cadente anche se il picco delle Bootidi di giugno si avrà nelle notti fra il 26 e il 28 giugno. Comunque vada, stelle cadenti o no, ammirare il cielo è sempre bellissimo.



