Tutto inizia dall’alimentazione, dalla prevenzione. Vale per molte patologie, quasi tutte, ma in modo particolare per il diabete di tipo due. In questo caso l’alimentazione è l’unica causa della malattia. Una alimentazione sana vuol dire non essere in sovrappeso.
E invece in Campania la prevalenza dell’obesità e del sovrappeso sono tra le più alte d’Italia.
In Irpinia, il 40 per cento degli adulti residenti presenta un eccesso ponderale, con una quota di obesi che supera il 10 per cento. Per tale ragione sono a rischio diabete.
Di questo si è parlato nel corso del congresso Nutridiab – Update di nutrizione clinica e diabete, organizzato da Anna Luisa Leo, responsabile dell’Unità operativa di Malattie endocrine, della Nutrizione e del Ricambio dell’Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino.
“La nutrizione è un percorso di cura sia per le malattie croniche oncologiche sia per i pazienti fragili e anziani”, spiega Leo.
“L’alimentazione – continua – è fondamentale per contrastare il diabete di tipo due. Soprattutto, nell’ambito della prevenzione rappresenta l’aspetto fondamentale per evitare l’insorgere della malattia”.
Quanto è importante l’uso delle nuove tecnologie?
“L’uso delle nuove tecnologie è molto importante sia per i pazienti di diabete di tipo due che di tipo uno. Oggi abbiamo a disposizione i sensori per misurare la glicemia e i microinfusori per curarla”.
Il sistema sanitario fornisce la necessaria assistenza?
“Abbiamo centri diabetologici molto attrezzati. Certo, la spesa sanitaria resta sempre un fatto importante, non è indifferente per migliorare le cure”.
Diceva, a proposito di prevenzione…
“L’obesità che è sempre più diffusa, in generale sempre più impattante sul sistema sanitario nazionale. Ci sono 500 milioni di diabetici nel mondo”.
Dove il diabete è più diffuso?
“In Campania e nel Sud, sicuramente. Ormai però questa patologia è trasversale dal punto di vista territoriale”.
Come si scopre di essere diabetici?
“Quasi per caso. Il più delle volte la patologia non dà sintomi, è silente. Ci si accorge di essere diabetici facendo un prelievo da cui risulta un valore alterato della glicemia. Spesso a questo punto il diabete ha già fatto qualche danno. Per questo è importante il ruolo della prevenzione, di una sana alimentazione anche in giovane età”.
La prevenzione può debellare il diabete?
“La prevenzione ci permette di abbassare, di abbattere il numero dei pazienti diabetici. La sfida contro il diabete la possiamo vincere. L’alimentazione, ripeto, è una aspetto fondamentale E comunque la patologia se trattata al meglio evita complicanze vascolari come infarto, ictus e altre”.
Un diabetico può condurre una vita normale?
“Assolutamente sì, se conduce un corretto stile di vita, dall’alimentazione all’attività fisica”.








