GESUALDO – E’ stata la tradizionale cornice di pubblico a salutare la rappresentazione dello “scontro tra l’angelo e lo riavolo”, che ogni ultima domenica di agosto caratterizza l’estate irpina. Un boato ed una ovazione hanno sancito il ritorno della manifestazione. Un ritorno che non era scontato, a causa della scomparsa del costume del diavolo nei giorni precedenti al rito. Di qui il timore che l’evento potesse saltare e che la tradizione si interrompesse. Ma la presenza del diavolo in piazza con il suo costume ha annullato ogni timore con la divisione del pubblico in due fazioni, pronti a sostenere l’Angelo o il Diavolo. Il rituale conserva intatta la sua forma con il diavolo su un palco che inveisce contro il Regno dei Cieli e l’angelo (un bambino appeso ad una corda che collega castello e Chiesa del Rosario). E l’intero pubblico a seguire con apprensione i movimenti del bambino sospeso nel vuoto, nel rispetto dei principi di sicurezza. Al termine dello spettacolo, il bambino torna a terra con applausi scroscianti per una edizione che va in archivio. Ora si pensa alla prossima nella speranza che sia meno tribolata.
Rodolfo Picariello