Mercoledì, 29 Luglio 2026
06.26 (Roma)

Ultimi articoli

Pompei, i Bellabona e le Melagrane

di Virgilio Iandiorio

L’altro giorno sono stati raccolti nell’orto di casa mia tre grosse melagrane. Non ho pensato al dipinto di Botticelli la Madonna della Melagrana, ma mi sono ricordato della notizia di non molto tempo fa del ritrovamento a Pompei di melagrane conservate in una casa della città, molto probabilmente raccolte poco prima dell’eruzione del Vesuvio.

Tutti sappiamo che il melograno ha i frutti maturi in piena stagione autunnale. E allora? come è possibile che nel 79 D.C. il 24 di agosto il melograno avesse già i frutti da cogliere maturi?

Qualcosa non torna nei conti della data dell’eruzione fissata, e riportata in tutti i libri di storia. Se il melograno matura in autunno, non potevano i pompeiani avere raccolto i frutti del melograno così in anticipo, qualche settimana prima del 24 di agosto.

Eppure Scipione Bella Bona nel Raguaglio VIII della città di Avellino, libro pubblicato nel XVII secolo, così riporta:” Il primo di Novembre delli 81 d. C., come scrive il Baronio, nel primo anno dell’impero di Tito nel Monte Vesuvio, hora detto Somma, per lo sgorgamento di fuoco, fumo, globi di solforee miniere, e sassi ardenti, con gran stragge d‘ huomini e notabil danno de’ luoghi remoti, non che circostanti, essendo dal vento in quantità portate le ceneri  nell’Egitto, in Soria, ed in Roma, per lo che ne seguì gran peste; in quello vi morì Caio Plinio Veronese, di nuovo destrutti Pompei ed Ercolano”.

A parte qualche inesattezza sul luogo di nascita di Plinio (Plinio il Vecchio non era di Verona ma di Como) e sull’inizio dell’impero di Tito (settembre 79 d. C, mentre la morte avvenne nell’81 d.C.) il Bella Bona aveva chiaro che l’eruzione che seppellì Pompei avvenne nella stagione autunnale, e non in quella estiva.

Nel 2020 l’editore Francesco D’Amato di Nocera ha pubblicato in edizione anastatica I Raguagli della città di Avellino del Bella Bona con un saggio introduttivo di Francesco Barra. Il saggio del prof. Barra è ricco di notizie sulla vita e la famiglia di origine del Bella Bona. Una notizia in particolare è di grande interesse. “I Bella Bona -scrive Francesco Barra– erano ebrei avellinesi che tradussero e latinizzarono il proprio cognome originario Jaffe ben.Tow (Bello/a figlio/figlia di Bonaventura) in quello di Bella Bona.

Pensate voi che sarebbe passato inosservato ai nostri giorni il libro e il suo autore, un ebreo? Di sicuro, il libro sarebbe stato escluso da tutte le librerie e le biblioteche del nostro paese. E chi fosse stato trovato con un tale libro tra le mani, avrebbe rischiato di grosso.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

La verità giudiziaria sulla morte delle quaranta persone precipitate il 28 luglio di tredici anni fa a bordo del bus…

Ha lasciato il carcere per entrare in Comunità. Accolta l’istanza presentata dall’avvocato Angelo Polcaro. Era stato arrestato con l’accusa di…

La comunità di Michele di Serino prega per il 17enne coinvolto in un grave di un grave incidente stradale avvenuto…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

di Pellegrino Caruso Il maestro prima dell’unità era dipendente ubbidiente e conforme al modello sociale dominante; scopo dell’istruzione era perfezionare “intelligenza, cuore” e “pratiche del vivere civile. Per confermare come fosse importante la continuità della pratica didattica, già l’art. 333 della legge Casati parlava di maestri “eletti per un triennio”....

La verità giudiziaria sulla morte delle quaranta persone precipitate il 28 luglio di tredici anni fa a bordo del bus dal viadotto “Acqualonga” dell’A16 Napoli-Canosa nel territorio del comune di Monteforte Irpino (Avellino) è stata consegnata definitivamente nell’aprile dell’anno scorso dai giudici della Corte di Cassazione: nove condanne, a partire...

E’ ancora polemica sulla piattaforma logistica. E’ Gianpiero Zinzi, deputato e coordinatore regionale della Lega in Campania a replicare all’assessore regionale e vicepresidente regionale Mario Casillo “La nota del vicepresidente Casillo, più che smentirci, conferma le nostre preoccupazioni. Se davvero non fosse accaduto nulla, non ci sarebbe alcun bisogno di...

Ritorna dal 10 al 13 settembre, alla sua diciottesima edizione, il Meeting “Le Due Culture” presso la sede di Biogem ad Ariano Irpino, capace di raccontare le trasformazioni della società utilizzando uno sguardo duplice. Organizzato dalla Fondazione Biogem, per la decima volta, insignito della Medaglia della Presidenza della Repubblica, il...

Ultimi articoli

Attualità

E’ l’assessore ai trasporti della Regione Campania, Mario Casillo, a fare chiarezza sul pericolo di definanziamento della piattaforma logistica della…

Sceglie di raccontare “L’intelligenza artificiale tra presente e futuro: opportunità e rischi” la Summer School promossa dal Centro di ricerca…

L’assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Avellino informa che sono aperte le iscrizioni al servizio di refezione scolastica per…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy