Taurasi è tradizione e innovazione. Radici e futuro. Futuro, oltre i vecchi schemi, gli antichi sapori di un tempo, per andare oltre il tempo. Senza stravolgere nulla. Ci vuole grande sapienza, sensibilità e coraggio però nell’esperimento alchemico della Cantina Antico Castello con il suo Taurasi 2017, che ha presentato mercoledì al Dwine, con l’evento “E Taurasi Sia”, inserito nel cartellone della rassegna Vitigni Irpini.
Protagonisti i fratelli Francesco e Chiara Romano, giovani produttori di San Mango sul Calore, che hanno guidato la degustazione. E Taurasi 2017 è un esperimento ben riuscito: un Taurasi che torna ad essere in parte Aglianico, attraverso una doppia mutazione che permette di mettere insieme entrambe le caratteristiche di questi vini per rendere una beva piena, avvolgente e progressiva, decisa e nello stesso tempo elegante.

A raccontare e condurre la serata è stato Francesco Romano, che ha proposto una verticale di quattro annate storiche del Taurasi firmato Antico Castello: 2017, 2015, 2013 e 2010. Un percorso nel tempo e nella memoria che si proietta verso il futuro per cogliere l’evoluzione del vitigno Aglianico e la sua straordinaria capacità di interpretare il territorio irpino.
Il Taurasi 2017 ha aperto la degustazione con la forza e la giovinezza di un vino ancora in piena espressione, dai toni fruttati e vibranti. La 2015 ha mostrato equilibrio e rotondità, segno di un’annata armonica e matura, unica. La 2013, invece, ha portato nel calice la complessità del tempo, con note di spezie, cuoio e frutta sotto spirito. Infine, la 2010 ha rappresentato la memoria storica del Taurasi: un vino profondo, austero e raffinato, simbolo della longevità e della nobiltà dell’Aglianico.
La degustazione è stata accompagnata da una cena tematica, studiata per esaltare le peculiarità di ogni annata attraverso piatti che dialogavano con i vini, in un equilibrio di sapori e profumi. Il Dwine, con la sua atmosfera elegante e raccolta, ha offerto la cornice ideale per un evento che ha saputo coniugare enologia e convivialità.
Francesco ha raccontato la filosofia della sua cantina: “Ogni bottiglia racconta un pezzo della nostra storia – ha spiegato – e il Taurasi è la nostra voce più profonda, quella che parla del tempo, della pazienza e della dedizione che la nostra terra richiede.”
Del resto Vitigni Irpini è il frutto di una visione: quella di far scoprire l’Irpinia attraverso i sensi, le persone e i racconti, accompagnando ogni visitatore in un’esperienza fatta di sapori, paesaggi e storie di vigna.
Un progetto di promozione turistica ed enogastronomica del territorio che unisce l’amore per il vino alla scoperta dell’Irpinia più autentica attraverso tour esperienziali dedicati ai viaggiatori del gusto: visite alle aziende vitivinicole, passeggiate tra i filari, incontri con i vignaioli e degustazioni guidate che raccontano il territorio attraverso i suoi vini.
Il progetto Vitigni Irpini nasce da un’idea di Michele Bello e Antonella Coppola, coppia unita da un sogno comune: far conoscere l’Irpinia attraverso il vino e l’esperienza del viaggio.



