Al Museo storico archeologico di Nola non è andata in scena una presentazione di un libro, ma un momento emotivamente forte e toccante. Raccontare la “disabilità” per portarla fuori da certe stanze chiuse e comunicare lo sforzo, che è in sé positivo, di affrontare la vita quando ti mette davanti a scalini molto grandi e non arrendersi mai e tentare di andare, avanti è vivere. ‘’Alba ha la sindrome di Down e appena nata è stata lasciata in ospedale. Trenta famiglie l’hanno rifiutata prima che il tribunale decidesse di affidarla a Luca Trapanese. Gay, cattolico praticante, impegnato nel sociale: con lui è stato inaugurato il registro degli affidi previsti dalla legge per i single. Ma Luca non è spaventato. Di battaglie ne ha combattute tante, conosce il dolore e ha imparato a trasformarlo, abbattendo muri e costruendo spazi di solidarietà. Il suo non è un gesto caritatevole: vuole semplicemente una
famiglia. E per difenderla consegna la sua storia a un altro padre, che ha la sua età e il suo stesso nome, ma non potrebbe essere più diverso. Luca Mercadante è ateo e favorevole all’interruzione di gravidanza. Ed è convinto
che la paternità passi per il sangue prima che per l’accudimento. Cosa resta del padre quando è privato anche di qualcuno che possa raccogliere la sua eredità intellettuale? Dal racconto della vicenda di Alba, tra difficoltà pratiche, momenti di sconforto e molta gioia, affiorano inattese le ragioni di una scelta importante e fortissima.’’Ad essere protagonista è stato Luca Trapanese, che attraverso le pagina di un libro ha messo a
nudo la sua vita, le sue forti preoccupazioni, le sue gioie, tutto ciò che lo attanaglia in una vita da single con una adozione di una bambina straordinaria di nome Alba. Erano presenti per i saluti: il sindaco di Nola Andrea Ruggiero, l’assessore alle politiche sociali Florinda Aliperta, il direttore del museo archeologico Giacomo Franzese, i dirigenti scolastici: Enrico Giuseppe Boccia per l’I.C. ‘’Giordano Bruno_Fiore’’, Elisa De Luca per l’I.S. Masullo-Theti’’, Filomena Carrella presidente dell’associazione Passepartout. A dialogare con l’autore la dirigente scolastica Anna Iossa del Liceo Statale ‘’E. Medi’’ di Cicciano. Letture a cura della prof.ssa Antonella Aliperti del Liceo ‘’E. Medi’’ di Cicciano e dell’Università UNILINK Campania. Ha preso parte all’evento la musicista e cantante Fiorella Boccucci ed i suoi preziosi talenti: Emmanuele Manna, Carmen Navarro, Susy Tafuro e Pietro Romano. A svolgere il ruolo da moderatrice l’avvocato Luisa Esposito. Erano presenti Rosa Barone socia fondatrice dell’associazione Passepartout, Olga Izzo avvocato e Consigliera di Parità della Città Metropolitana di Napoli, Alessandra Bosone
presidente dell’associazione artistica SeminArte. La giornalista del Mattino: Carmela Maietta. Tra gli amici di
Passepartout: Carmen Eccher, Pio Natalizio, Antonio Russo, Angelo Spieza presidente della ProLoco di San Vitaliano, Franco Ruggiero tecnico del suono. Il progetto nasce dal sogno di Luca Trapanese, padre adottivo
di Alba e presidente di una Onlus che si occupa di disabilità infantile, di tutti coloro che si impegnano quotidianamente con i disabili, e dei bambini che meritano un mondo che crede nell’inclusione. Luca Trapanese è padre di Alba, bimba affetta da sindrome di Down. La sua storia raccontata nel libro “Nata per te” (Einaudi) è arrivata anche sul grande schermo per far riflettere sulle leggi che regolano l’affido e l’adozione.



