«La riscoperta delle origini del nostro partito è, in realtà, una riscoperta delle origini stesse del nostro paese – è l’esordio di Cestone – Un obiettivo che mi sta particolarmente a cuore è il ripristino delle postazioni 118 in Alta Irpinia, per garantire un servizio sanitario adeguato ai nostri cittadini. Al contempo, intendo progettare una soluzione definitiva per la questione delle acque e degli acquedotti. Abbiamo ben tredici comuni virtuosi legati all’acquedotto pugliese, che garantisce una gestione ottimale della rete, alimentata dalle stesse sorgenti che servono l’Alto Calore, ma che oggi sono gestite in modo non sempre soddisfacente. La mia proposta è quella di avviare un tavolo interregionale, dove questi enti possano dialogare e proporre soluzioni concrete all’emergenza idrica».
«Abbiamo deciso di partecipare a questo progetto politico, che si ispira ai valori della concretezza, della difesa e tutela del suolo, della comunità e del territorio – fa eco Saveriano – La motivazione principale che ci spinge è quella di riportare la programmazione unitaria regionale al centro, focalizzandola sulle persone, sul territorio e, in particolare, sulle imprese. Le imprese sono il motore della nostra economia, producono ricchezza e danno ogni giorno prova di forza e coraggio, nonostante le difficoltà contingenti. Per questo motivo, la tutela delle famiglie e delle imprese deve essere la priorità assoluta nei piani strategici del programma regionale».
Per La Stella, «il nostro obiettivo è restituire finalmente dignità all’Irpinia, nel contesto della rappresentanza regionale. Purtroppo, negli ultimi anni si è manifestata una carenza culturale in relazione alle operazioni destinate a tutelare la nostra provincia. Vogliamo invertire questa tendenza, ma farlo in modo efficace, senza conflitti, senza guerre politiche, ma semplicemente facendo valere la nostra storia, la nostra cultura amministrativa e politica, la nostra identità come Irpini. L’intento è restituire all’Irpinia il ruolo che merita, paragonabile a quello delle altre province, cosa che negli ultimi anni è purtroppo venuta meno».
Chiude Formisano, in campo «per il desiderio di aiutare i giovani talenti campani a non dover lasciare la nostra meravigliosa regione. La Campania è ricca di artisti che, purtroppo, spesso sono costretti a emigrare in cerca di città più ricettive alla cultura. Nonostante le iniziative che la Regione Campania mette in atto, molti giovani non sono sufficientemente informati su queste opportunità. Per questo, il mio impegno è creare piattaforme che consentano agli artisti di iscriversi e ricevere informazioni periodiche su tutte le iniziative culturali regionali. Io stessa, attrice e proveniente da una famiglia di artisti, ho vissuto in altre città in passato, ma oggi sono tornata in Campania per impegnarmi in questa causa. Mi sono candidata per la prima volta con l’intenzione di vincere, e per dare voce a tutti i talenti artistici campani che meritano di rimanere nella nostra terra».


