Una festa che sceglie di celebrare l’accoglienza, la ricchezza che deriva dall’incontro di differenti culture e tradizioni. E’ la dodicesima edizione del Pino Irpino, in programma dal 5 all’8 dicembre, tutti i giorni dalle 8.00 fino oltre le 23. Un itinerario che attraverserà, ancora una volta, tutti i 118 comuni della provincia irpina:, un progetto culturale e sociale che coinvolge associazioni, istituzioni e singoli cittadini partecipanti in tutto l’hinterland avellinese. In un viaggio senza sosta lungo quasi mille chilometri, una carovana di giovani incontrerà persone, ascoltando storie e tradizioni ed osservando spettacolari scorci irpini che prenderà il via il 5 dicembre alle 8.00 da Monteforte Irpino che darà il via a un itinerario inedito.
Oltre 60 ore di viaggio, con soste di 8 minuti in ogni comune della provincia raggiunto e per filo conduttore lo slogan “Irpinia ti voglio bene”.
E’ il presidente di “Irpinia ti voglio bene” Sirio Di Capua a sottolineare come “Quest’anno la carovana sarà dedicata al tema della pace e della speranza. In piazza ci saranno uomini e donne residenti sul territorio ma di differente nazionalità o origine per ribadire come ad unirci sia un’unica bandiera, quella della pace. Un’idea semplice, forse scontata, ma di cui sinceramente sentivamo l’esigenza per ricordare e ricordarci che la pace parte da noi, dai piccoli gesti. Sarà effettuata una raccolta alimentare per contribuire, seppur in piccola parte, all’emergenza sempre crescente di famiglie in difficoltà e di beni, che più di altri, stanno vedendo un aumento importante di prezzi e che quindi, anche nei pacchi alimentari, sono carenti. Raccoglieremo cibi in barattolo, scatolame, insieme al caffè. Ritorna anche il contest, che sarà una vera e propria sfida a distanza. A suon di musica, di canti e balli in ogni piazza ci saranno 60 secondi per stupire con un’esibizione partecipata e coinvolgente. Renderemo omaggio anche all’amico Dario Bavaro che sicuramente ci avrebbe aspettato a Cairano”. Tra le novità anche la maggiore durata del tour “Quest’anno il giro si svolgerà in quattro giorni, potremo dedicare qualche minuto in più a ogni tappa, così da poter ringraziare chi ci attende in ogni paese”
E’ Francesco Iandolo, vicepresidente, a sottolineare come l’abbraccio ai cittadini del mondo residenti in Irpinia si faccia memoria della storia del territorio “L’Irpinia, infatti, è sempre stata terra di emigrazione, ha visto tantissimi figli partire, ma tanti ne ha anche accolti e ne accoglie quotidianamente. Condividere questa esperienza sarà un modo per sottolineare come le comunità crescono tutte insieme, non lasciando indietro nessuno. Al tempo stesso il Pino Irpino vuole essere anche un invito a superare piccole rivalità di campanile. Ogni comitato d’accoglienza è stato invitato a regalare al comune successivo un albero di ulivo da piantare a ricordo del giro e come monito di pace e fraternità. Ad ogni tappa proporremo anche “Irpinia, storta va, deritta vene” il Gioco da Tavola di Demoela realizzato da Federica Brogna, con i disegni di Gaia Guarino e la grafica di Shibui Studio. In ogni piazza un tiro di dadi, una sfida unica tra i “comitati di accoglienza” e i ragazzi della carovana daranno vita a un’incredibile partita diffusa su tutto il territorio”.
Iandolo annuncia, inoltre, come “e’in fase di realizzazione – sarà quindi lanciato durante il tour e presentato nei giorni seguenti – anche un Questionario diffuso sul benessere psicologico in irpinia. “Non te ne ncarrecà – o’ cereviello è na sfoglia e cipolla” questo perché noi crediamo fortemente che la nostra iniziativa rafforzi il senso di comunità e la letteratura conferma che il senso di comunità incide sul benessere psicologico”
E’ Diego Della Bella, sacerdote di Monteforte, prima tappa del tour a sottolineare come “La carovana rappresenti un’idea geniale e creativa, un modo concreto per fare rete e rispondere all’emergenza che vivono le aree interne. Offre una visione d’insieme del territorio che boccheggia di fronte alle tante criticità con cui deve fare i conti. L’Irpinia rappresenta, infatti, un terremoto sociale con la sua capacità di farsi custode delle radici e coinvolgere uomini e donne di tutto il mondo che popolano le nostre comunità e devono fare i conti con la sfida dell’integrazione”
Intanto sono quasi 100 I comuni che hanno già un comitato d’accoglienza che si è composto in maniera spontanea: liberi cittadini, associazioni insieme alle istituzioni organizzano il passaggio del Pino Irpino in ciascun
Il viaggio si concluderà lunedi 8 dicembre alle 20:30 ad Avellino presso il giardino del Convitto Nazionale Colletta in Corso Vittorio Emanuele quando si accenderà il Pino Irpino con tutte le decorazioni raccolte nei 118 comuni della provincia. Grazie all’accoglienza dell’istituto scolastico già dalle 19.00 ci sarà “in attesa del Pino Irpino” un evento nell’evento che vedrà le studentesse e gli studenti dell’istituto protagonisti con una mostra di disegni, esibizioni canore del coro multilingue “voci d’Europa” e tanto altro.
Un prezioso supporto e sostegno sarà garantito da CESVOLAB – CSV Irpinia Sannio che ha sposato l’iniziativa come buona prassi capace di coinvolgere ed attivare sul territorio la collaborazione con numerose associazioni ed ETS sul territorio “che ha sempre sostenuto – spiega Di Capua – il nostro itinerario nei paesi, mettendo a disposizioni i furgoni, ma soprattutto con la loro vicinanza, Al nostro fianco ci sarà anche la Caritas a cui saranno destinati i prodotti che andremo a raccogliere”
Il Pino Irpino è un progetto dell’Associazione #Irpiniativogliobene ODV in collaborazione con Cesvolab.
Patrocinio della Provincia di Avellino e del Comune di Avellino. In collaborazione con Convitto Nazionale Colletta, Pc Alive, Monkey ADV, Polilop, Auto Motor Service srl, Mappamondo, Associazione Don Tonino Bello, Heart srl, Cooperativa Intra



