“Condivido l’appello degli ultimi leader Dc viventi: fallita la riunificazione di nome e simbolo della Dc in un nuovo partito, l’utilizzo delle antiche effigia rappresenta una profanazione, peraltro inutile visti i risultati elettorali. Il mio partito ha come simbolo il mio cognome, già ho smesso di usare l’acronimo assoluto ‘Democrazia Cristiana’. Peraltro in Campania la mia lista ha avuto gli stessi voti (pochi) dello scudo crociato. Per quanto mi riguarda sono pronto a condividere la possibilità di conferire nome e simbolo della Democrazia Cristiana all’Istituto Sturzo o ad una fondazione”. Così Gianfranco Rotondi, presidente della ‘Dc con Rotondi’ e deputato di Fdi risponde all’appello degli ultimi leader Dc viventi per cessare l’uso strumentale del nome e del simbolo della Dc.



