Arriva la seconda condanna per il trentanovenne extracomunitario, a cui erano stati inflitti quattro anni e due mesi di reclusione nel processo con rito abbreviato (confermati in Appello) per adescamento di minori, atti sessuali con minori e pornografia minorile nei confronti di un altro minorenne di Serino. Tre anni di reclusione per l’uomo, difeso dall’Avvocato Nicola D’Archi, al termine del processo con rito abbreviato celebrato davanti al Gup del Tribunale di Napoli Federica Colucci. La Procura di Napoli aveva avanzato la richiesta di una pena pari a sei anni; il giudice ha inflitto tre anni di reclusione.
Le nuove accuse erano riferite ad altri due minorenni del comune irpino che avrebbero ricevuto offerte di soldi in cambio di incontri con il trentanovenne. Indagini effettuate dai carabinieri di Serino sfociate nell’arresto dell’extracomunitario che, intuito il rischio di un processo, si era allontanato dal comune irpino dove risiedeva da tempo per rifugiarsi a Novara. Da quello che è emerso nelle indagini, il trentanovenne avrebbe tentato di abusare anche di un altro minorenne e di farsi mandare foto di parti intime da un terzo minore, come la prima vittima tutti di Serino.
I fatti risalgono a giugno 2022, quando il senegalese, residente da diversi anni a Serino, fu arrestato con l’accusa di adescamento di minori, atti sessuali con minori e pornografia minorile. L’uomo fu fermato dai Carabinieri del Comando provinciale di Avellino a Novara. A far partire il caso è stata la denuncia di una madre, allarmata e preoccupata dai messaggi sospetti letti sul telefonino del figlio.



