Sono i Suoni della Terra a prendere forma il 17 dicembre, nella cornice dello Spazio Arena, nel segno dei Percorsi sonori in Irpinia e Val d’Agri con la direzione artistica di Carmine Santaniello. Un viaggio dedicato alle Architetture tra silenzio e suono nel segno di Bach con il pianista Raffaele Maisano. “Le Variazioni Goldberg BWV 988 di Johann Sebastian Bach – sottolinea Stefania Botta nelle note di presentazione - rappresentano uno dei vertici assoluti della storia della musica per tastiera e, più in generale, del pensiero musicale occidentale. Collocate idealmente tra silenzio e suono, esse si offrono all’ascolto come una costruzione architettonica perfetta, in cui ogni elemento nasce dal precedente e a esso ritorna, secondo una logica di equilibrio, proporzione e necessità interna. L’opera si apre con un’Aria di disarmante semplicità꞉ una melodia sospesa, contemplativa, che sembra emergere dal silenzio e che nel silenzio trova il proprio senso più profondo. Su questa Aria Bach costruisce trenta variazioni non sul tema melodico, ma sulla sua struttura armonica e sul basso, dando vita a un universo sonoro di straordinaria varietà espressiva. È un viaggio che attraversa stili, affetti e tecniche compositive differenti꞉ dalla danza al contrappunto rigoroso, dalla scrittura virtuosistica a momenti di intima meditazione. L’idea di “architettura” si manifesta con particolare evidenza nell’organizzazione interna del ciclo꞉ ogni terza variazione è un canone, progressivamente costruito su intervalli sempre più ampi, fino a raggiungere un vertice di complessità e di astrazione. Il silenzio, lungi dall’essere semplice assenza, diventa spazio di risonanza, luogo in cui il suono si prepara, si riflette e si dissolve. Le Variazioni Goldberg possono essere ascoltate come un grande arco narrativo꞉ dall’Aria iniziale, che funge da fondamento e da memoria, fino al suo ritorno finale, identico nella scrittura ma profondamente mutato nell’esperienza dell’ascolto. Dopo il lungo percorso delle variazioni, quell’Aria non è più la stessa꞉ il silenzio che la circonda è carico di significato, come se ogni suono precedente avesse lasciato una traccia invisibile. In questa prospettiva, l’interpretazione pianistica è chiamata a rendere percepibile non solo la perfezione formale dell’opera, ma anche la tensione continua tra rigore e libertà, tra costruzione razionale e respiro poetico. Il pianoforte, strumento moderno rispetto al clavicembalo bachiano, diventa un mezzo privilegiato per esplorare la profondità timbrica e dinamica di questo capolavoro, valorizzando il dialogo costante tra pieni e vuoti, tra densità sonora e rarefazione. Raffaele Maisano affronta le Variazioni Goldberg con una sensibilità che unisce consapevolezza strutturale e ricerca espressiva. La rassegna Suoni della Terra è promossa dall’associazione Irpinia Concetus Academiae Abellinum , impegnata nella promozione della cultura, dell’arte e della musica ed in particolare dell’attività dell’Orchestra Sinfonica Irpina «Vincenzo Vitale» promuovendo concerti ed eventi artistici.




