Giovedì, 24 Settembre 2026
17.22 (Roma)

Ultimi articoli

di Virgilio Iandiorio

La cucina italiana è stata insignita quest’anno del titolo di Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO.  La cucina degli antichi Irpini come sarebbe stata valutata dall’Unesco?

Tentiamo, senza l’ausilio dell’IA, di effettuare un viaggio a ritroso nel tempo cercando di ricostruire, con le testimonianze di scrittori e poeti e i materiali archeologici a noi pervenuti, le mense dei nostri antenati comprovinciali, che non avrebbero sfigurato agli occhi di tanta giuria! Almeno per il vino.

Gli antichi Irpini, ormai romanizzati, avevano gusti culinari se non uguali certamente simili, con buona approssimazione, a quelli che il poeta Orazio descrive qua e là nelle sue opere. Il poeta, infatti, essendo nato a Venosa e a lungo vissuto nella Sabina, conosceva bene le abitudini alimentari delle popolazioni delle zone dell’Appennino Campano-Lucano.

Il vino non poteva mai mancare sulla tavola, considerato che spesso l’acqua non scaturiva sempre da sorgenti pure, ma veniva attinta da pozzi. I vini di “importazione” erano uno status simbol e recavano i nomi di Falerno, Cecubo, Chio, Albano. I vini nostrani non erano da meno per qualità: il Novello è ottimo, per non parlare dei Rossi (se pensiamo al Taurasi di oggi). I vini Bianchi si accompagnavano con la frutta secca (e il palato va subito al Fiano). Una squisitezza il vino affumicato in orcioli di terracotta lasciati accanto alla canna fumaria per un certo periodo di tempo. Ci si accontentava anche di vino leggero, piuttosto che di uno robusto, quando a pranzo si era da soli, o semplicemente per calmare la sete.

Andrea Bacci, medico e professore di botanica alla Sapienza di Roma, nato nel 1524, pubblicò nel 1596 il De naturali vinorum historia in sette libri: il quinto è dedicato ai vini dell’Italia.  L’autore per la nostra regione si sofferma in maniera quasi esclusiva su quelli della Campania Felix, cioè le zone costiere, “qui si dice che gareggiassero Cerere e Bacco, niente più fertile di questa terra, che è baciata da due primavere, ha monti celebri e ricoperti di viti; li ricordiamo: Falerno, Gauro, Massico. E ancora Posillipo famoso per l’Amineo”. E venendo all’ Aglianico, annota:” è intermedio tra il Mangiaverro e la Lacrima…Vino vigoroso, viene raccolto soprattutto con vendemmie asciutte, non umide; conservato in ottimi recipienti. Perché diventa odoroso e succoso, gradito al palato, abbastanza dolce e stabile, per questo di molto nutrimento, confortevole allo stomaco più che alle altre parti del corpo”.

Il Mangiaverro, scrive il Bacci, si coltiva nella zona vesuviana ed è simile al Lambrusco: “viene così chiamato perché i cinghiali, che qui chiamano verri, ne sono ghiotti. Esso è coltivato anche in Calabria e in Puglia, ma deve essere vendemmiato in ottobre, a San Francesco, perché è duro di acino e giunge tardi a maturazione. Il Papa Paolo IV, nato nel Principato Ultra, lo riteneva salutare contro la tosse e ne faceva uso mescolandolo però con vino Greco. Dalle vinacce del Mangiaverro si ricavava un secondo vino chiamato acquata [“secundaria vina, Aquetta vocata”] di un colore rubino, utile, al posto dell’acqua, per calmare la sete”.

 

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Ancora una giornata di forte tensione alla Casa Circondariale di Avellino, dove ieri si sono registrati due episodi che hanno…

Nell’ambito di mirati controlli finalizzati alla prevenzione e alla repressione dei reati ambientali, i Carabinieri del Nucleo Forestale di Avellino,…

I Carabinieri della Stazione di Baiano hanno svolto unitamente a personale del NAS di Salerno e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Legambiente Avellino, con il patrocinio del Comune di Atripalda, organizza per domenica 27 settembre “Puliamo il Mondo” a Contrada Alvanite! L’appuntamento è nei pressi della Chiesa di San Pio a partire dalle 10 per una mattinata da dedicare al nostro territorio e per prenderci cura del nostro quartiere. “Puliamo il...

SANTO STEFANO DEL SOLE — Un intero comune di circa 2.100 abitanti, con una forte percentuale di popolazione anziana e affetta da patologie croniche, si ritrova improvvisamente senza alcuna copertura di Medici di Medicina Generale. Una vera e propria emergenza socio-sanitaria che ha spinto il Sindaco Gerardo Santoli, in qualità...

Il Comune di Avellino candida il progetto “DA piazza A PIAZZA – Reimagining Piazza Garibaldi from a street to a shared space for all, starting with children” alla call Co-create NEB 2027 di EIT Urban Mobility, dedicata alla trasformazione degli spazi pubblici attraverso i principi del New European Bauhaus. Il...

E’ dedicata a “L’Araldica dell’Abbazia di Montevergine. Evoluzione iconografica e identità istituzionale attraverso le fonti d’archivio e monumentali” la mostra curata dalla Biblioteca Statale di Montevergine in occasione delle Giornate del Patrimonio, in programma al Palazzo Abbaziale del Loreto.La mostra nasce dalla consapevolezza che gli stemmi degli Abati non sono...

Ultimi articoli

Attualità

Il Comune di Avellino candida il progetto “DA piazza A PIAZZA – Reimagining Piazza Garibaldi from a street to a…

“Garantire condizioni di lavoro accessibili, sicure e rispettose della dignità di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori”. È…

L’associazione Italiana Coltivatori e l’associazione Not Ordinary Innovations ETS con la partnership di ASviS Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile,…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy