Mercoledì, 2 Settembre 2026
02.08 (Roma)

Ultimi articoli

Ariano, movida e inquinamento acustico, Mastandrea: tutelare la salute dei cittadini

Capita che in questo mondo confuso e allo sbando, si pensi che tutto sia concesso, anche, anzi spesso soprattutto, a scapito degli altri. È quanto da molto tempo accade ormai costantemente, prevalentemente (ma non soltanto) nei fine settimana nel locale che si trova in Piazzetta Scola di Ariano Irpino, nella quale malauguratamente si affaccia anche la mia abitazione e quelle di altre persone, alcune anziane e con patologie, che sopportano gli stessi, grossi disagi. Il locale è un prefabbricato pesante di vetro e lamiera costruito su demanio stradale pubblico non insonorizzato e piccolo rispetto alle persone che accoglie durante i suoi eventi musicali, tanto che una buona parte rimane inevitabilmente fuori, all’aperto, a ballare, bere e far chiasso. Così è accaduto nelle lunghe serate delle scorse estati e più recentemente, nella notte tra il 7 e l’8 dicembre e così si è ripetuto anche nella notte tra il 20 e il 21 dicembre, nonostante pioggia e nebbia fitta. Intorno alle 21 dal locale si è alzato il volume di una “musica” fatta prevalentemente di percussioni ripetitive, assordanti e ansiogene, tenendo peraltro la porta aperta, mentre gente vi si riversava per prendere da bere, fumare, agitarsi col bicchiere in mano e fare schiamazzi fino alle 3 e 45 di mattina, quando sono arrivati i Carabinieri. Premesso che nessuno vuol togliere ai giovani (e non solo) frequentatori del locale la libertà di divertirsi, questo si scontra con l’inevitabile limite dell’altrui diritto a riposare e non dover subire tachicardia e mal di testa a causa dei rumori assordanti. Rumori talmente assordanti, che persino con le tapparelle abbassate e le finestre chiuse con i doppi vetri, non consentono di seguire un programma televisivo senza sovrastare e costringere a ricorrere a un volume alto. Senza voler necessariamente fare una lezione etico-morale, vorrei ricordare ai gestori e ai giovani che frequentano il locale (e lo stesso vale per gli altri locali che seguono la stessa scia, come a volte sento io stessa, o mi viene raccontato da chi li subisce) che il rispetto degli altri è una regola fondamentale della convivenza in una società civile. Comprendo alla base del loro comportamento, un disagio, che spesso proviene dalla mancanza di una famiglia in grado di inculcare valori sani perché assente e disponibile a dire sempre sì, piuttosto che educare con qualche diniego che li aiuti a crescere. Come comprendo lo scoraggiamento per la mancanza di prospettive in una società sempre più malata e schiava dell’apparenza, ma proprio per questo, li esorto a cercare una strada che sia alternativa, non di sterile stordimento, bensì di progettualità per il futuro. Costruire il proprio futuro, ovvero essere artefici del proprio destino, richiede un progetto basato su impegno, studio, lavoro: il divertimento è di certo una parte della vita, ma non può prescindere da correttezza e buona educazione, né può essere preponderante. Rispettare gli altri e le loro esigenze, vuol dire essere capaci di mettersi nei loro panni, provare empatia e dunque, crescere, per diventare essere umani di qualità, che domani daranno vita a una nuova società, possibilmente migliore. Quando a tarda notte ci si sfrena, si grida, si suona il claxon, si lasciano in giro davanti ai portoni, sulle scale e nei vicoli, bicchieri, bottiglie, cicche, pacchetti di sigarette, carte e talvolta persino deiezioni, i frequentatori e i gestori dei locali, pensino anche a tutti coloro a cui con questi comportamenti creano problemi. Quasi sempre siamo noi stessi residenti a ripulire davanti alle porte, sulle scale, nei vicoli, perché, al danno si aggiunge la beffa, l’operatore ecologico passa sempre più di rado e ce ne chiediamo il motivo, considerato che paghiamo tutti la Tari. Ulteriore capitolo riguarda poi quei “personaggi” che danneggiano le auto per passatempo o distruggono le piante: che piacere può dare mai essere così sterilmente distruttivi?
Tornando alla movida: il fatto che il sindaco di Ariano abbia concesso ai locali di stare aperti fino alle 3 di mattina, senza peraltro la disponibilità di alcuna pattuglia di Polizia municipale notturna che controlli i rumori molesti e l’orario di chiusura, non autorizza il caos, né il volume alto della musica, né tantomeno il disturbo della quiete pubblica. Il primo cittadino, forse lo ha dimenticato, è anche il primo responsabile della salute dei cittadini del suo Comune. In un centro storico in cui le case sono ravvicinate, non si può pensare di autorizzare la musica alta fino a tarda notte, né costringere le persone esasperate a chiamare le forze dell’ordine o a invocare l’intervento del Questore. Ricordiamo peraltro, che il Questore di Avellino quest’estate ha disposto che ad Avellino e nei Comuni della provincia, la musica fosse interrotta a mezzanotte. A Napoli, a causa dell’inquinamento acustico da movida, il Comune ha dovuto risarcire i residenti che hanno subito disagi: si vuol forse fare in modo che anche ad Ariano Irpino si segua la stessa linea?

Floriana Mastandrea                                                                                                                                                              Portavoce Comitato SAT (Salute, Ambiente, Territorio)

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Avrebbero favorito la latitanza di due capi del clan Fezza/ De Vivo di Pagani, fermati in un blitz della Squadra…

La scorsa notte due pattuglie dei carabinieri hanno sventato il furto di un escavatore ai danni di un’attività commerciale di…

I carabinieri della stazione di Bisaccia hanno denunciato un 25enne della provincia di Caserta, ritenuto responsabile di truffa: l’indagine è…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Un contributo di 20 milioni di euro destinato alle istituzioni scolastiche per l’acquisto di apparecchi e dispositivi di raffrescamento. L’obiettivo è migliorare le condizioni nelle aule per studenti, insegnanti e personale, proprio mentre si avvicina l’inizio del nuovo anno scolastico e le temperature continuano a mettere alla prova edifici spesso...

«Lo ero già da prima, ma adesso ho deciso di esporre me stessa, di metterci la faccia a mezzo stampa e di parlare a cuore aperto. Come giornalista, come scrittrice e, prima di tutto, come docente che vive ogni giorno la realtà delle nostre aule in Campania: ho sempre provato...

PRATA – «Cento giorni sono solo l’inizio». È il messaggio con cui l’amministrazione comunale di Prata, guidata da Marco Belisario, traccia un primo bilancio dell’attività svolta nei primi mesi di governo e presenta il programma degli interventi previsti da qui alla fine dell’anno. Un bilancio che parte dalle difficoltà incontrate...

di Virgilio Iandiorio Lo chiamano limite di sopportazione, e ognuno di noi ha la sua soglia di sopportazione oltre la quale non riesce proprio ad andare. Fatto sta che il non più tollerare situazioni che ci mettono a disagio non scaturisce da eventi catastrofici, drammatici, ma il più delle volte...

Ultimi articoli

Attualità

Un contributo di 20 milioni di euro destinato alle istituzioni scolastiche per l’acquisto di apparecchi e dispositivi di raffrescamento. L’obiettivo…

«Lo ero già da prima, ma adesso ho deciso di esporre me stessa, di metterci la faccia a mezzo stampa…

Il Coordinamento nazionale dei Piccoli Comuni Italiani esprime “sentimenti di gratitudine per l’attenzione, la sensibilità e l’impegno” che i Vescovi…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy