“Ogni anno che passa manca sempre di più l’idea che Di Nunno aveva della città, a partire dal ruolo che stava cominciando a svolgere. Mancano l’orgoglio e la dignità che chiedeva a tutti per concorrere a questo obiettivo di rilancio del territorio”. E’ il giornalista Generoso Picone, tra gli esponenti di Controvento, a sottolineare il valore di cui si carica il ricordo di Antonio DI Nunno a undici anni dalla scomparsa. L’occasione è offerta dalla messa celebrata da don Emilio Carbone, nella chiesa di Costantinopoli, nel segno di un rito consolidato. “In questa comunità – conclude Picone – l’orgoglio è svanito, sostituito dalla rassegnazione alla condizione attuale della città, che è la dimensione peggiore che una comunità possa vivere”. E’ quindi Antonio Gengaro a ribadire la centralità rivestita da Avellino nella stagione in cui il sindaco Di Nunno guidava la città, una centralità, merito della sua capacità di chiamare al suo fianco una classe dirigente di qualità “La sua capacità progettuale si traduceva in opere concrete, dalla Città Ospedaliera al Piano Urbanistico fino all’idea di un capoluogo che fosse città del verde. Al tempo stesso, seppe mettere in atto una forte sinergia con la Chiesa di Avellino, allora guidata dal vescovo Forte, per cercare di essere al fianco degli ultimi. Speriamo che la sua visione possa essere da guida a chi amministrerà la città”. Ed è lo stesso don Emilio Carbone a porre l’accento sul difficile momento che vive la città “Ecco perchè è fondamentale che a guidare la città siano persone intelligenti e lungimiranti, che abbiano sapienza nella gestione della cosa pubblica”. Cignarella ricorda come “tante sue intuizioni sono ancora al centro della politica attuale anche se sono rimate incompiute. Penso al progetto del cinema Eliseo che rispondeva a un’esigenza dei giovani di Avellino alla scommessa del Parco Fenestrellle”. Enzo De Luca sottolinea il suo essere stato capace di farsi interprete del pensiero dorsiano sempe nel rispetto delle istituzioni e dell’appartenenza ai partiti. In chiesa colpisce la presenza di protagonisti di opposti schieramenti, dal centrodestra al Pd, da Gianfranco Rotondi al senatore Enzo De Luca, da Ermando Zoina ad Annamaria Pascale, Antonio Aquino, da Sara Iannaccone ad Amalio Santoro, e ancora Nunzio Cignarella, Franco Russo, Nicola Cecere, Generoso Bruno e Ugo Santinelli, per citarne solo alcuni.




