Felice Perna, candidato consigliere dell’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili nella lista n. 2, tra pochi giorni, il 15 e 16 gennaio, si voterà per il rinnovo degli Organi dell’Ordine per il mandato 2026–2030. Sono in campo due liste. Lei sostiene “Ci siamo – Insieme pronti per il cambiamento”, che candida alla Presidenza Dorotea Dello Russo. Perché questa scelta?
«Nessuno, prima d’ora, era riuscito a convincermi a metterci la faccia in modo così diretto. Questa volta ho sentito la necessità di farlo, prima di tutto per dare voce e rilanciare la nostra categoria professionale. Prima di decidere ho voluto confrontarmi personalmente con gli altri candidati: ho trovato persone autentiche, con grande voglia di fare e di crescere insieme, non per pochi ma per tutti gli iscritti. A quel punto non ho avuto dubbi e ho deciso di scendere in campo».
È la sua prima esperienza istituzionale. Questo la preoccupa?
«È vero, è la mia prima esperienza, ma affronto questa sfida con determinazione. Quando prendo un impegno vado dritto verso l’obiettivo comune. Non temo il confronto né il giudizio: ho sempre espresso le mie idee con libertà, anche a costo di sbagliare, senza condizionamenti e rispondendo solo alla mia coscienza e alla categoria».
Perché la Lista n. 2 e la candidatura di Dorotea Dello Russo alla Presidenza?
«Perché è una squadra con cui condivido visione, obiettivi e metodo. Un gruppo che unisce esperienza ed entusiasmo e che guarda al futuro della categoria con serietà. Con Dorotea Dello Russo condivido l’idea di un Ordine inclusivo, trasparente, vicino agli iscritti e capace di affrontare il cambiamento senza perdere la propria identità».
Spesso si sente dire: “Tanto non cambia nulla”. Cosa risponde a chi è scettico?
«Nessuno può garantire il futuro, ma si può credere in un percorso. Ritengo che questa squadra rappresenti un’opportunità concreta, oggi necessaria, in una fase di profonda evoluzione della professione. È fondamentale tutelare il ruolo del professionista “classico”, ma anche saper cogliere e governare le opportunità del mercato nell’interesse dell’intera collettività professionale».



