Sarà il giornalista e scrittore Davide Morganti a presentare il 10 gennaio, alle 10.30, alla Biblioteca Cassese di Atripalda il suo romanzo “Non è qui”, ambientato a Bagnoli, quartiere «rosso» di Napoli negli anni Settanta. Da qui prendono vita i ricordi d’infanzia dell’autore, segnata da una disappartenenza radicale. A prendere forma un monologo interiore incessante, quasi un flusso di coscienza, che consegna una vivace galleria di personaggi: la madre dalla «vita stracca e strutta» e il padre giornalaio, i vagabondi e i tossici del quartiere, Andalù il pedofilo, i condomini e i diseredati accolti in casa. A scandire il tempo le paure e i fantasmi, la passione per Dreyer e i film muti, le citazioni dal Vangelo e una fede tormentata, in un coacervo di contraddizioni urticanti, dove la simpatia giovanile per il nazismo può convivere con il desiderio di essere ebreo, la teologia della resurrezione con l’ossessione della morte. Proprio la morte e la resurrezione e la costante ricerca di Dio sono il filo rosso di questo insolito romanzo di (de)formazione, provocatorio e insieme di una disarmante sincerità, in cui Morganti si mette a nudo, per la prima volta, con furiosa verve e coraggio.Il titolo proviene dai Vangeli di Luca e Matteo: “Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato.” “Ma l’angelo disse alle donne: ‘Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. È risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove è deposto.’” Il bambino protagonista, Davide, comprende presto che Dio non può essere nella tomba in cui lo cercano gli adulti, nella consapevolezza che solo i bambini sanno credere nell’impossibile.
Davide Morganti (pseudonimo di Davide Palmieri) è nato a Napoli nel 1965. Ha pubblicato raccolte di racconti e romanzi, tra cui Caina (Fandango, 2009), La consonante K (Neri Pozza, 2017), Atlante della fine del mondo (Marotta&Cafiero, 2022), I destini di Monica Seles (66th and 2nd, 2024). Scrive per la televisione e il cinema. Collabora con il quotidiano «Il Mattino».



