Una riflessione a tutto campo sul valore di cui si carica il cibo nella società di oggi e sull’importanza di una corretta alimentazione. E’ il senso del quarto appuntamento del Tè letterario di Info Irpinia, il format capace di alimentare il dibattito, sorseggiando una tazza di tè caldo presso la libreria “L’Angolo delle storie” di Avellino. A dialogare con Francesco Celli, presidente di InfoIrpinia, il consigliere dell’associazione Federico Curci, autore del volume “Dieta mediterranea”. Federico, che cura anche una pagina social dedicata all’alimentazione, ha ribadito come il cibo sia cultura, sinonimo di ricordi e convivialità, stare insieme, turismo “Basti pensare alla diffusione del turismo enogastronomico, dalle cannazze di Calitri al tartufo di Bagnoli. Oggi possiamo scegliere, a differenza di quanto accadeva in passato, cosa mangiare, di qui l’importanza di scegliere con attenzione. Poichè qualsiasi cosa facciamo, anche scegliere cosa mangiare, influisce sulla salute, sull’ambiente, sul sistema sanitario nazionale, sull’economia di un territorio. Oggi la società ci vuole tristi e chi è triste non smette di comprare, è la logica del consumismo”. Curci ha ricostruito le origini della dieta mediterranea, strettamente legata alla scoperta del legame tra dieta iperproteica e aumento del colesterolo fino al riconoscimento come patrimonio Unesco. Di qui l’importanza di un’alimentazione che privilegi verdure, cereali e frutta, limitando il consumo di carni, facendo attenzione alle quantità, per prevenire patologie di diverso tipo e rispettare l’ambiente. “Ma la dieta alimentare – ha spiegato Curci – è anche uno stile di vita, il piacere di cucinare a casa e praticare sport. Scegliere cosa mangiare è un atto politico”.
Curci ha presentato il suo caso studio, sottolineando come, nonostante sia sana ed economica, la dieta mediterranea venga seguita solo dal 5% della popolazione italiana. “A rendere sempre più difficile un corretto stile di vita i ritmi frenetici della società che incoraggiano tanti a comprare pasti già pronti nei supermercati, a sottostare alle imposizioni delle multinazionali, che non permettono di godersi il piacere di preparare un piatto fatto in casa in compagnia. Purtroppo, nel settore agricolo si utilizzano sempre più pesticidi, allo stesso modo dobbiamo fare i conti con allevamenti sempre più intensivi che mettono a rischio la nostra alimentazione”. Di qui l’invito di Federico a ricercare sul territorio i piccoli produttori, a fare acquisti consapevoli per la salute e per l’ambiente e a ritrovare i sapori genuini di un tempo. Quindi ha posto l’accento sulla forte valenza di cui si carica il tè letterario organizzato dall’associazione Info Irpinia “nato per questo: fermarsi e fare cultura, fermarsi per stare insieme e, in una società dove i tempi di vita sono velocizzati, non è poca cosa”. A dialogare con Federico Curci e Francesco Celli di InfoIrpinia Leo Crespino. Tanti anche gli interventi del pubblico, a conferma del forte interesse che riscuote il tema dell’alimentazione.
Il prossimo appuntamento con il tè letterario è in programma venerdì 23 gennaio. Ospite Giuseppe Silvestri con un confronto su “Tradizioni di paglia: i riti e le feste del grano in Irpinia”.



