Ci risiamo. Il momento per il quale cresceva l’apprendimento, e la preoccupazione, delle tute blu della Menarini s.p.a. sta per arrivare. Per la verità lo avevano quasi preannunciato anche i sindacati che, non più tardi di qualche settimana fa, avevano chiesto un incontro al Mimit. Dove non gli era stato preannunciato niente. Solo sensazioni che giravano tra chi lavora nell’unica fabbrica di autobus italiana. Poche le commesse, da valle Ufita si alzava la voce per far arrivare quelle che erano state promesse. Come un fulmine a cielo sereno, forse nemmeno tanto, è quindi arrivata la comunicazione aziendale della messa in Cigo, la cassa integrazione ordinaria, a partire dal prossimo nove febbraio. A causa di “situazioni temporanee di mercato, determinate dal noto, significativo e documentato calo delle commesse”. Il provvedimento preso dal gruppo dei Civitillo brothers riguarderà l’intero organico della Menarini ” made in Irpinia”: ovvero 423 tute blu che, dicevamo, dal prossimo mese, per ben tredici settimane, si vedranno sospendere, o ridurre, l’orario di lavoro. “Fatta salva – si legge nel comunicato aziendale- la possibilità di ripresa anticipata dell’attività lavorativa. In caso di miglioramento delle condizioni di mercato”. Sarà applicato anche il criterio della rotazione del personale,” al fine di limitare l’impatto della sospensione sui singoli lavoratori”. Mentre per la riduzione di lavoro si terrà conto delle “effettive esigenze tecnico produttive dei reparti coinvolti”.



