“Nel Pd provinciale è sempre tutto molto complicato: forse è colpa anche di chi, come me per indole personale poco combattiva ma accomodante e indirizzata alla pacificazione costante, non ha mai alzato la voce per far ascoltare le proprie idee e quelle di tanti che piano piano partecipano sempre di meno e si allontanano dal Pd e dalla politica”.
A parlare della vicenda congressuale del Pd irpino è Franco Russo, coordinatore del circolo David Sassoli (ex circolo Libertà è partecipazione) ed ex consigliere comunale e provinciale.
“Ricordo con dispiacere la grande percentuale di persone che non vanno a votare che è diretta conseguenza di quanto la gente ormai apprezzi poco il mondo politico in generale. E non dovrebbe essere così, anzi dovrebbe essere esattamente il contrario perché la politica vera è servizio alla gente e per la gente”.
Che cosa succede al congresso?
“Ad esempio, non capisco perché ancora non posso conoscere tutti gli iscritti al Partito provinciale e nemmeno quelli iscritti al circolo David Sassoli di Avellino, di cui mi onoro di essere il segretario, un circolo che ha una lunga storia, che comincia da quando il Pd stesso è nato. Serve anzitutto trasparenza”.
Eppure doveva essere un congresso unitario, ovvero pacifico.
“Bisogna cercare di raggiungere e mantenere l’unità del partito, ma bisogna anche andare incontro alle difficoltà degli iscritti di partecipare ed esprimere le proprie idee. Dobbiamo difendere il Pd ed i propri rappresentanti in tutti gli enti a cominciare dalla Provincia, dal presidente Rino Buonopane. Così come dobbiamo difendere il nostro rappresentante in Regione Campania, Maurizio Petracca che grazie al consenso ricevuto è il nostro massimo rappresentante politico. Per tali ragioni dico che abbiamo bisogno di un partito più aperto al confronto, meno arroccato e che dia più spazio alle minoranze. In tale senso va lodato e apprezzato il lavoro continuo e costante del segretario regionale Piero De Luca che ha cercato di creare le condizioni per un congresso unitario”.
Intanto ci sono le amministrative cittadine: il Pd dovrà indicare il candidato sindaco?
“Dobbiamo evitare gli errori del passato; con Luca Cipriano candidato sindaco abbiamo perso le elezioni per colpa nostra, del centrosinistra, e con Antonio Gengaro abbiamo ripetuto lo stesso errore. Questo comportamento sbagliatissimo e queste esperienze negative del recente passato ci obbligano a ragionare senza pregiudizi all’interno del centrosinistra per costruire un campo largo (o chiamatelo come volete), all’insegna di quanto avvenuto al Comune di Napoli con Manfredi ed alla regione Campania con Fico, una alleanza che però tenga insieme tutti con la voglia e l’entusiasmo di dare il massimo contributo possibile”.
Ma per il momento nel centrosinistra non c’è accordo.
“Il collante dovrà essere anche la sintesi finale di questo ragionamento che poterà alla scelta di un candidato sindaco che competente, conosciuto e radicato sul territorio, che possa diventare la punta di diamante di una coalizione che dovrà puntare sulla qualità dei candidati e quindi della futura amministrazione. Abbiamo assolutamente bisogno di un sindaco che abbia esperienza personale e politica e che sia capace di ascoltare tutti e di saper fare sintesi, un candidato che sia anche dotato della autorevolezza necessaria e riconosciuta da tutti”.
Da medico che dice della situazione della sanità irpina.
“Parlo da medico e non parlo solo di Avellino: secondo me c’è bisogno di garantire a tutti il diritto sacrosanto alla salute, un diritto che è ormai solo per pochi; per coloro che economicamente non hanno problemi, e sono pochi, e che possono permettersi questo diritto. Però, la maggior parte delle persone, non riesce ad avere garantito questo diritto: tempi lunghissimi per la maggior parte delle prestazioni, siano esse visite specialistiche o esami strumentali; Pronto soccorso al limite della decenza per chi, poveretto, ha necessità di assistenza immediata ma è costretto ad un’attesa interminabile. La sanità ha bisogno di maggiori investimenti perché bisogna assumere più
personale a cominciare dai medici. Un pronto soccorso come quello del Moscati, con pochi spazi e soprattutto poco personale, nonostante gli immensi sacrifici degli addetti ai lavori, non può rispondere alle esigenze della comunità irpina. Più in generale, aspettiamo con ansia che si completi la realizzazione in Irpinia delle case e degli ospedali di comunità. E speriamo che non rimangano solo scatole vuote ma diventino il modello efficiente ed efficace di assistenza territoriale per il futuro in supporto alla medicina generale”.
Mancano medici di famiglia, nei giorni scorsi l’ennesima conferma: la Regione Campania ha pubblicato l’elenco degli incarichi assegnati di medico di ruolo unico di assistenza primaria. Nel decreto dirigenziale si legge che, a fronte di 704 incarichi, ne sono stati assegnati 356. In particolare, sono stati assegnati 21 incarichi su 48 all’Asl di Avellino.
“Oggi i medici di famiglia svolgono un lavoro complicato perché il loro impegno è assorbito quasi esclusivamente dalle lungaggini burocratiche; così non hanno più il tempo materiale del contatto continuo e costante con le persone che ha sempre contraddistinto questo lavoro particolare e indispendabile. Io oggi, da ex medico di base, sono molto attivo nel mondo del volontariato; con “le mani sui cuori”, l’Associazione di cui mi onoro di essere il Presidente, abbiamo superato la soglia non indifferente delle diecimila visite effettuate. Sono contento e orgoglioso di questo risultato, incoraggiato a continuare questo percorso avviato circa 10 anni addietro; ringrazio di cuore tutti i medici ed i volontari che mi aiutano a realizzare questo mio vecchio sogno. Mi piacerebbe però che ci fosse, al di sopra di tutto il mondo del volontariato, una regia unica che potesse mettere in sinergia tutte le forze in campo. Nel nostro territorio provinciale ci sono tante energie dedicate al mondo del volontariato in generale e della prevenzione medica in generale; l’Asl è molto attiva e ci sono in giro tantissime persone che mettono cuore e impegno al servizio gratuito della comunità. Ne approfitto per ricordare i prossimi appuntamenti con la prevenzione di “le mani sui cuori”: saremo alla sede della Cisl di Avellino sabato 24 gennaio prossimo ed a Montefredane domenica 25 gennaio prossimo; ringrazio per la grandissima disponibilità nei nostri confronti e la sensibilità verso la parte più debole della società il segretario provinciale della Cisl Irpinia Sannio Fernando Vecchione ed il sindaco di Montefredane Ciro Aquino”.



