Benevento – “Al gala della capitale della Cultura conta non tanto il monaco, quanto l’abito: e il colore deve essere di centrodestra. Più che una deduzione, a me pare una certezza: i quattro capoluoghi che entrano nel novero delle dieci finaliste sono tutti di centrodestra, come sono di centrodestra nove delle dieci finaliste. Il sospetto, più che tale, è che al Collegio Romano guardino, oltre ai dossier e alla levatura storica-culturale, anche all’amichettismo politico. Questo è quello che traspare, in maniera direi anche svergognata. Del resto era stato così anche con la designazione di Pordenone e come facile profeta, avevo preconizzato simile situazione anche per il 2028…”, lo scrive in una nota Clemente Mastella a margine dell’ufficializzazione delle dieci città che si contenderanno il titolo di Capitale della Cultura 2028.
“Quanto a noi ci avevamo provato. Ringrazio i molti, dai miei collaboratori alle associazioni, che hanno dedicato tempo, impegno e passione. Tre ingredienti che possono non essere sufficienti, se il metro è diverso. E sembra proprio di sì”, chiude Mastella
In lizza, a rappresentare la Campania, Mirabella
1. Anagni (FR) – Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce
2. Ancona – Ancona. Questo adesso
3. Catania – Catania continua
4. Colle di Val d’Elsa (SI) – Colle28. Per tutti, dappertutto
5. Forlì assieme a Cesena – I sentieri della bellezza
6. Gravina in Puglia (BA) – Radici al futuro
7. Massa – La Luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia
8. Mirabella Eclano (AV) – L’Appia dei popoli
9. Sarzana (SP) – L’impavida. Sarzana crocevia del futuro
10. Tarquinia (VT) – La cultura è volo



