“La crisi demografica non è più una previsione statistica, ma una realtà concreta che colpisce ogni giorno soprattutto i piccoli Comuni e le aree interne del Paese”: è da questa consapevolezza che nasce l’appello del sindaco di Montefredane, Ciro Aquino, alla Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, “affinché la questione delle nascite diventi una priorità strutturale dell’agenda nazionale”. “Montefredane, Comune dell’Irpinia e simbolo del Mezzogiorno interno, nel solo 2025 ha registrato 16 nuove nascite a fronte di 32 decessi. Un dato che fotografa con chiarezza il progressivo spopolamento e il rischio concreto di un indebolimento non solo demografico, ma anche civile, sociale e istituzionale delle comunità locali”.
“Nei piccoli Comuni – sottolinea il sindaco – il calo delle nascite non significa solo meno bambini, ma scuole che chiudono, servizi che si riducono, territori che si svuotano e un futuro che si allontana”. Da qui la convinzione che la natalità non possa più essere considerata una scelta privata affidata esclusivamente alle famiglie, ma un interesse pubblico e nazionale come sottolineato dalla stessa presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di fine anno. E’ in questo contesto che l’amministrazione comunale di Montefredane ha promosso, per il terzo anno consecutivo, l’iniziativa ‘I nuovi nati: il seme della vita’, un momento simbolico ma fortemente politico, con cui la comunità intende affermare che ogni nascita rappresenta un investimento collettivo. “Sostenere una nascita – evidenzia Aquino – significa sostenere una comunità intera, garantire continuità ai servizi essenziali e non rinunciare al futuro del Paese”.
LE PROPOSTE
“Tuttavia, il valore simbolico non basta. Le famiglie, soprattutto le giovani coppie, si trovano oggi ad affrontare sacrifici economici, professionali e sociali sempre più pesanti. Per questo chiediamo al governo misure strutturali e coraggiose, capaci di incidere concretamente sulla vita quotidiana dei genitori”. Tra le proposte avanzate figurano: la fornitura gratuita di latte artificiale per le famiglie in difficoltà; l’istituzione di asili nido gratuiti, in particolare nei territori dove l’offerta è assente o insufficiente; l’estensione del congedo parentale fino a 24 mesi per le donne costrette a lavorare fuori dalla propria provincia di residenza; e l’azzeramento dell’Iva su pannolini e prodotti per l’infanzia, a partire dagli alimenti per neonati, come misura immediata di equità sociale.
“Non si tratta di assistenzialismo – chiarisce il primo cittadino – ma di investimenti strategici per contrastare il declino demografico, lo spopolamento e la desertificazione sociale dell’Italia interna”. L’iniziativa di Montefredane si inserisce nel solco delle politiche nazionali e regionali già avviate, ma vuole anche lanciare un messaggio chiaro: “Senza un deciso cambio di passo, i piccoli Comuni rischiano di essere i primi a soccombere alla crisi demografica”.
Il sindaco Aquino rivolge quindi alla Ministra Roccella “un invito istituzionale a visitare Montefredane in occasione della cerimonia di consegna degli attestati ai bambini nati nel 2025, affinché un gesto simbolico possa trasformarsi in un’occasione di confronto diretto tra Governo e territori su una delle sfide più decisive del nostro tempo”.



