Una riflessione promossa dall’associazione “NessunotocchiEva” su violenza di genere e armi per contrastarla. E’ l’appuntamento dal titolo “Dall’oggetto al soggetto. La donna in Irpinia: storie di violenza e percorsi di libertà”, in programma il 24 gennaio, presso la sede dell’associazione a Montemiletto. Un percorso a due voci per interrogare le radici culturali della violenza nella nostra terra e tracciare, attraverso la filosofia, la strada verso una piena e libera soggettività femminile. Attraverso un dialogo tra storia e filosofia, si traccerà un percorso che va dalla denuncia della sottomissione alla riscoperta dell’autonomia femminile. Introduce Chiara Frusciante, Vicepresidente #nessunotocchieva. Intervengono Antonio Sordillo, docente di Filosofia e Storia che ripercorrerà la storia della violenza di genere in Irpinia a partire da il corpo e la colpa, ponendo l’accento sui meccanismi di potere che ancora condizionano le donne, Mirella Napodano, già dirigente scolastica ed esperta di pratiche di filosofia dialogica che si confronterà su “Filosofia femminile singolare”. Atraverso il pensiero di Hannah Arendt, esplorerà il passaggio necessario verso una nuova soggettività, dove la donna non è più vittima ma protagonista attiva di relazioni fondate sulla reciprocità Modera Lorella Meola, Docente di Filosofia presso l’Università degli Studi di Salerno.



