Congresso Pd rinviato: le assemblee di circolo, che si sarebbero dovute tenere nella seconda metà di gennaio, spostate a dopo il 20 febbraio. Una richiesta formale di rinvio è stata indirizzata alla presidente della Commissione provinciale per il congresso, Rosanna Repole, e ai componenti della Commissione stessa. A sottoscriverla Francesco Iovino e Ivo Capone, in rappresentanza rispettivamente delle due liste in campo: Radici e Futuro, che candida Pellegrino Palmieri a segretario provinciale, e Tempi Nuovi, che candida Marco Santo Alaia.
Nel documento, Iovino e Capone chiedono alla Commissione di farsi promotrice presso il segretario regionale Piero De Luca di un differimento al 20 febbraio della data del 31 gennaio, attualmente fissata come termine ultimo per la celebrazione dei congressi di circolo per l’elezione dell’Assemblea dei delegati e del segretario provinciale.
Secondo i firmatari, un rinvio consentirebbe uno svolgimento più ordinato, partecipato e realmente inclusivo del percorso congressuale, caratterizzato dal confronto, dalla partecipazione e dal coinvolgimento effettivo della base, così da garantire la credibilità del partito.
Non solo. L’obiettivo reale è prendere tempo per provare a ragionare su un candidato unitario, così come De Luca aveva chiesto di fare sin dall’inizio.
Per celebrare un congresso unitario sarà però necessario trovare un’intesa, probabilmente su un terzo candidato rispetto a Palmieri e Alaia, un nome scelto con il via libera di tutte le aree: dal consigliere regionale Maurizio Petracca, maggiore azionista del partito, all’area che fa riferimento al presidente uscente del Pd irpino, Gerardo Capodilupo; da Palmieri, Iovino e Roberta Santaniello a Enzo De Luca, Rosetta D’Amelio, il presidente della Provincia Rino Buonopane e l’area schleiniana di Lello De Stefano.
L’accordo è possibile perché a spingere per un congresso unitario non è solo Piero De Luca ma i vertici nazionali del partito.



