Prima il furto di una minicar ai danni di uno studente di Avellino, poi lo spettacolare inseguimento fino al casello di Avellino Ovest, con i ladri in fuga che arrivano a speronare la pattuglia della polizia pur di imboccare l’autostrada per tornare verso Napoli: alla fine il bilancio parla di tre giovanissimi napoletani, poco più che maggiorenni, arrestati e di un quarto complice, minorenne, denunciato. Una mattinata ad alta tensione.
L’allarme è scattato poco dopo le 10, quando alla sala operativa della questura di Avellino è arrivata la segnalazione del furto in atto della minicar, in pieno centro. Subito è scattato il piano antirapina della polizia di Stato e sono state identificate e tracciate nell’immediato le due autovetture: quella rubata e quella con la quale i ladri stavano tentando di allontanarsi.
La prima ad essere fermata è stata quella rubata: a bordo c’era un giovane, classe 2008, residente nella provincia di Napoli; mentre per la seconda, un vettura di grossa cilindrata con a bordo i complici, è stata intercettata poco dopo. Ma i complici, alla vista dei poliziotti hanno accelerato, proseguendo la fuga in direzione del casello autostradale ‘Avellino Ovest’. A questo punto la nota di rintraccio è stata estesa ad altre pattuglie presenti in zona e alla polstrada di Avellino, ed è stato predisposto un posto di controllo a sbarramento dei caselli autostradali. Nonostante questo il conducente dell’auto in fuga, pur di entrare in autostrada, ha speronato l’auto della polizia stradale, procurando lesioni ad uno degli agenti. Ma qui è finita la corsa della banda.
Dopo gli accertamenti di rito, l’auto rubata è stata restituita al proprietario (uno studente di Avellino), e i tre maggiorenni, rispettivamente di 18, 19 e 21 anni, sono stati arrestati e condotti presso la casa circondariale di Bellizzi Irpino, mentre il quarto complice, minorenne, veniva denunciato in stato di libertà.



