Legambiente ‘Avellino – Alveare’ interviene sul destino dell’area del Fenestrelle, all’indomani del sequestro del cantiere edile in via Zigarelli: “Siamo convinti che rappresenti uno degli snodi fondamentali per la rigenerazione ambientale e urbana della città. Nel tempo – dice il presidente Antonio Di Gisi – abbiamo promosso e partecipato a numerosi percorsi di confronto e partecipazione, tavoli pubblici, iniziative con i cittadini, associazioni e comitati, contribuendo al dibattito sul futuro del parco e avanzando proposte concrete di tutela, recupero e valorizzazione dell’area fluviale. Continueremo a farlo fino a quando l’area del Parco del Fenestrelle diventerà davvero un luogo tutelato e protetto”.
“Il Parco del Fenestrelle non è mai stato, per noi, un’idea astratta: è uno strumento reale di sviluppo sostenibile, di miglioramento della qualità della vita, di sicurezza idrogeologica e di rilancio sociale ed economico di un’area
oggi segnata da fragilità ambientali e scempi urbanistici. Proprio per questo abbiamo sempre sostenuto che ogni intervento debba essere coerente con gli strumenti di pianificazione e programmazione, ma soprattutto con la vocazione naturale dei luoghi e con il percorso di partecipazione costruito negli anni. Quanto emerso in queste settimane impone ora chiarezza, responsabilità e una scelta politica netta: fermare il consumo di suolo e dare finalmente attuazione a una visione di città che metta al centro l’ambiente, il bene comune e la partecipazione dei cittadini”.
“Il Fenestrelle può e deve diventare un motore di rigenerazione urbana, non l’ennesima occasione mancata.
Come Legambiente continueremo a vigilare e a lavorare affinché quell’area sia restituita alla comunità come parco pubblico e spazio di futuro”.



