Venerdì, 3 Aprile 2026
17.59 (Roma)

Ultimi articoli

“Il bambino sull’albero”, Marrone: nella storia di Julius, il dramma di tutti i bambini a cui è stata portata via l’infanzia

“Volevo raccontare la storia di un ritorno alla vita e all’amore, dopo aver vissuto l’orrore dei lager nazisti”. Spiega così la giornalista Titty Marrone l’idea da cui nasce l’albo illustrato “Il bambino sull’albero”, Orecchio Acerbo edizioni, impreziosito dalle illustrazione di Daniela Vizzino, presentato ieri nel corso di un incontro all’Angolo delle storie. “Ho voluto restituire – spiega Marrone nel corso del confronto con Lisa Marra – dignità alla storia di Julius Hamburger, sottrarlo al silenzio, perchè lui e gli altri bambini sopravvissuti ai campi tornassero ad essere persone con i loro sogni e paure e non semplici numeri, senza identità”. Marrone ricorda lo spaesamento e la paura dei tanti minori deportati nei lager, scoperti all’indomani della liberazione di Auschwitz del 27 gennaio 1945: “separati dai loro genitori o fratelli, privati di ogni punto di riferimento, furono costretti a fare i conti con ogni forma di violenza, dalla fame al freddo, fino alla visione dei morti ammucchiati ai lati delle baracche. Altri furono costretti per mesi o anni in nascondigli di fortuna, in orfanotrofi o conventi. Sarà, poi, la comunità ebraica internazionale ad attivarsi per trovare loro ricoveri, cure, accoglienza e favorire il ricongiungimento con i genitori. Fino alla scelta di un ricco benefattore ebreo londinese, sir Benjamin Drage, di mettere a disposizione il suo cottage  di LIngfield come casa di accoglienza per i bambini dispersi. A dirigerlo Alice Goldberger, psicologa ebreo-tedesca che aveva a lungo collaborato  con Anna Freud, coadiuvata da uno staff di psicologi, assistenti sociali e collaboratori. In quel cottage saranno accolti venticinque bambini ebrei, ebrei tedeschi, cecoslovacchi, ungheresi. Storie riscoperte grazie alle testimonianze di due di quelle piccole ospiti, le sorelle Tatiana e Andra Bucci che lo definirono ‘il periodo più bello delle nostre vite”. Immagini, parole, documenti che hanno preso vita durante i mesi difficili del Covid, consultando archivi in Rete, a partire da quello dello United States Memorial Museum di Washington, tanto da permettermi di seguire le tracce dei bambini di Lingfield fino agli anni Settanta, toccando con mano i traumi causati dalla violenza nei campi, ma anche la possibilità di ricominciare a vivere”.

Tra le storie quella di Julius, sopravvissuto ad Auschwitz, reduce da un’esperienza negativa nell’orfanotrofio di Praga. Giunto a Lingfield, sceglierà di rifugiarsi su un albero, scappando da tutto e tutti, perchè ha perso la fiducia negli esseri umani “Persino, quando si ritroverà di fronte a una tavola imbandita piena di leccornie, lui e gli altri bambini – prosegue Marrone – avranno paura che quel cibo sia avvelenato. Altri lo getteranno sul pavimento e a lungo non saranno neppure in grado di masticare e ingurgitare cibo solido, abituati alla zuppa dei lager. Sarà Alice ad aiutare lui e gli altri piccoli a ricominciare a fidarsi degli adulti, lo farà sperimentando giorno dopo giorno, in un tempo in cui ancora non esistevano gli studi di psicoanalisi infantile, nè l’esperienza devastante dei bambini poteva essere messa a confronto con altre di simile portata. Li curerà con il gioco, il cibo, il calore umano, lo studio della nuova lingua, commettendo errori e tornando poi indietro, ricominciando da zero, conquistandoli passo, dopo passo, anche grazie al potere della musica o degli animali, alla bellezza della natura e della condivisione. Eppure, proprio Julius rappresenterà a lungo un mistero per Alice. Quel bambino che nel campo di concentramento aveva protetto Andra e Tatiana, le polacche Esther e Shana Trub, sembrerà perdersi a Lingfield. Ma Alice non si darà per vinta e continuerà a provare e riprovare fino a trovare la chiave per dialogare con lui, Julius riuscirà a guarire quando ricomincerà a fare quello che sa fare meglio, occuparsi degli altri, come aveva fatto nel campo di Auschwitz, tanto da chiederle di restare in quella casa “della cura senza punizione”. Sarà lui ad aiutare Alice a comprendere il trauma che ancora vivono Andra e Tatiana e il mistero del bambino che Andra continua a disegnare, il cuginetto Sergio, morto nel lager, ingannato con la speranza di poter incontrare i genitori”. E’ Lisa Marra a sottolineare come “La cura di Alice sarà soprattutto una cura emotiva che consentirà ai piccoli di guardare al futuro. E così una volta diventato adulto, Julius riuscirà a confessare ad Alice la sua riconoscenza, lui che coltiva in Israele tulipani in “una terra pietrosa che sono riuscito a rendere fertile”, “perchè Alice, è come ci hai insegnato tu, con la cura, l’amore e la pazienza, si possono dissodare anche le pietre”. Bellissime le illustrazioni di Vizzino “in cui – spiega Marrone – nulla è lasciato al caso, il bianco e nero che racconta le immagini più dolore si alterna al colore del progressivo ritorno alla vita”. Una storia preziosa, quella degli ospiti di Lingfield, raccontata anche nel romanzo ‘Se solo il mio cuore fosse pietra”, resa viva dagli attori di PucjTeatrà da cui nascerà anche un film che “ci interroga sull’insensatezza delle reiterate traiettorie di violenza intraprese ancora oggi da un’umanità sempre più cieca. La storia di Julius è quella di tutti i bambini a cui è stata portata via l’infanzia”.

Condividi

Picture of Floriana Guerriero

Floriana Guerriero

Cronaca

Nuovo Clan Partenio: il 15 aprile arriva il verdetto definitivo per i presunti componenti del sodalizio criminale. Ieri si è…

Nella serata del 27 marzo, i carabinieri dell’aliquota operativa della compagnia di Ariano Irpino hanno tratto in arresto, nella flagranza…

La Squadra Mobile della Questura di Avellino ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P….

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Una storia per testimoniare come «con la cura, l’amore e la pazienza si possono dissodare anche le pietre». E’ “Il bambino sull’albero”, primo albo illustrato, pubblicato da Orecchio Acerbo, di Titti Marrone, una delle penne italiane più sensibili, accompagnata dalle illustrazioni di Daniela Vizzini. Il 30 gennaio, alle 18, sarà...

“Una fiaba dietro la quale si nasconde una ricerca spirituale, una missione interiore che deve condurci innanzitutto a perdonare noi stessi, perchè la ferita che ciascuno di noi si porta dentro si rimargini. Sono convinto che metà della nostra infelicità derivi dall’eccesso di severità nei confronti di noi stessi”. E’...

Si fa riflessione sull’impegno sociale come occasione di riscatto di una comunità, come unico modo per reagire e non voltarsi dall’altra parte. il romanzo di Titti Marrone “Primammore”, presentato ieri pomeriggio alla libreria Mondadori. “E’ un romanzo – spiega Marrone, sollecitata dalle domande di Biancamaria Palladino – che attraversa due...

Un romanzo sulle periferie che richiama alla mente uno dei peggiori fatti di cronaca degli ultimi anni, ma che è anche la storia dell’impegno disinteressato di generazioni di giovani a tutela dei più deboli. E’ “Primammore” di Titti Marrone. Sarà la giornalista partenopea a raccontare il suo romanzo il 28...

Ultimi articoli

Attualità

AIR Campania comunica che da domani, 4 aprile 2026, la funicolare Mercogliano–Monteverginetorna operativa per accogliere fedeli, turisti ed escursionisti. Completatele…

La perturbazione meteorologica che ha interessato la Campania sta lasciando la regione e le condizioni atmosferiche sono in netto miglioramento….

Circa 28 milioni di viaggiatori hanno scelto o sceglieranno il treno per spostarsi in occasione dei ponti primaverili legati alle…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy