Non si placano le polemiche sul dimensionamento scolastico, soprattutto in Valle Ufita e soprattutto dall’istituto superiore Ruggero II, che sarà smembrato con i suoi indirizzi accorpati al Parzanese e al De Gruttola per costituire due poli, uno tecnico e l’altro liceale. Polemiche roventi e che vedono ora in campo anche un autocostituito comitato dei docenti del Ruggero II: “Ieri, 30 gennaio, – scrivono in un comunicato stampa diffuso questa mattina -, all’Open Day del Liceo Parzanese erano presenti la vicesindaca Grazia Vallone e la vicepresidente provinciale Laura Cervinaro, mentre un giorno prima il nostro istituto superiore ha svolto un Open Day nel pieno rispetto delle altre realtà scolastiche territoriali, senza clamori e presenze soprattutto politiche. E non meno di due giorni fa, mercoledì 28 gennaio, si è tenuta una manifestazione degli studenti del Ruggero II contro il piano di dimensionamento scolastico che vede l’istituto di piazza Dante ‘spacchettato’ a favore della creazione di un polo liceale e tecnico, mandando all’aria 12 anni di sacrifici per costituire una scuola superiore dopo la fusione tra l’ex Magistrale Dorso e l’ex Tecnico Bruno”.
“Alla luce di tutto ciò, fa specie constatare come la vicesindaca, nonché assessore alla Pubblica Istruzione del comune di Ariano Irpino, professoressa Grazia Vallone, nonché la vicepresidente provinciale, dottoressa Laura Cervinaro, anch’essa docente, abbiano accettato ieri l’invito a prendere parte all’Open Day del Liceo Parzanese e siano state anche relatrici al tavolo degli interventi programmati dall’istituto. Tralasciando le considerazioni su quali debbano essere le finalità educative e gli obiettivi di un’attività quale l’open day, ci chiediamo se le stesse, che nei giorni passati hanno rivendicato, anche in contraddizione tra loro rispetto alla linea politica che le dovrebbe vedere fianco a fianco, con orgoglio il merito di ‘aver salvato il Liceo Parzanese’, e al contempo invitato ad ‘abbassare i toni’ si siano chieste, proprio in virtù dei ruoli istituzionali che ricoprono, se fosse opportuno rispondere ad un invito da parte della scuola, che riteniamo assolutamente legittimo, in un momento come questo”.
“Fa ancora più riflettere la loro partecipazione considerando che il sindaco di Ariano Irpino Franza abbia sentito, nei giorni scorsi, il dovere di chiedere scusa alla nostra comunità studentesca per le parole di giubilo profuse e cercato, nel frattempo, di allontanare dalla sua persona le responsabilità di una narrazione che definisce ‘tossica’ solo se utilizzata da altri. La questione che solleviamo non è di poco conto dal momento che, come dovrebbero sapere delle docenti quali la Vallone e la Cervinaro, il tanto rivendicato merito del salvataggio coincide con il tempo delle iscrizioni scolastiche che, in una situazione di precarietà quale quella in cui è stata gettata la scuola arianese in generale, rischia di veder crollare ancora di più i già risicati numeri, ed è altrettanto inutile ribadire che, in un contesto di denatalità generalizzata, le uniche scuole del sistema che potevano ‘giocarsi’ la carta dei numeri sono quelle superiori. L’unica considerazione che ci sentiamo di fare e che ci piacerebbe fosse recepita e interiorizzata afferisce alle sfere dell’etica, del buon senso, della morale e dell’opportunità”.



