E’ dedicata alle “Maschere e simboli dei Carnevali irpini. Per una testimonianza attuale in dialogo con i documenti del passato” il progetto promosso dall’ICPI -Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura con l’Accademia di Belle Arti di Napoli e Università degli Studi di Salerno. Un’ampia ricognizione dei riti del Carnevale in Irpinia, una delle aree più ricche d’Italia per numero e continuità di manifestazioni popolari, molte delle quali centenarie, attraverso un’indagine audio – foto – visiva.
L’iniziativa presentata in occasione del raduno degli Stati Generali della Zeza tenutosi a Eboli è stata illustrata dalla dott.ssa Stefania Baldinotti, responsabile del Laboratorio Archivio di Antropologia Visiva dell’ICPI Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura diretto da Leandro Ventura, e dal prof. Vincenzo Esposito, docente di antropologia culturale e responsabile del Laboratorio di Antropologia Visiva dell’Università degli Studi di Salerno, mette al centro la documentazione prodotta studenti e studentesse del Corso di Fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e dell’ Università di Salerno. Insieme anche a giovani fotografi appartenenti alle comunità locali, gli allievi saranno protagonisti di riprese e rilievi sul campo, dopo un training formativo differenziato sui metodi etnografici tradizionali e sull’uso di media – foto, video, digitale – per documentare e analizzare culture, comportamenti e rappresentazioni sociali.
La manifestazione che prende avvio dal volume Carnevale si chiamava Vincenzo — storica pubblicazione dello studio condotto dall’antropologa Annabella Rossi e dal musicologo Roberto De Simone negli anni ’70, considerato una bibbia degli studi carnevaleschi — intende essere un aggiornamento sul campo, che dialoga criticamente con i documenti del passato, rilanciando lo sguardo con strumenti e sensibilità contemporanei.
Il coinvolgimento degli studenti e delle studentesse dell’Accademia di Belle Arti è stato sancito da un accordo di collaborazione sottoscritto con ICPI -Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura in continuità anche alle attività passate intraprese dal Corso di Fotogiornalismo del prof. Mario Laporta già attivo da anni su tradizioni artigianali, riti pasquali e carnevaleschi nel Mezzogiorno e che costituisce una base metodologica solida per la formazione sul campo. Sul versante scientifico, l’Università di Salerno, con il coordinamento del prof. Vincenzo Esposito, e l’ICPI, con il coordinamento della dott.ssa Stefania Baldinotti e della dott.ssa Omerita Ranalli, antropologa, responsabile del Laboratorio Archivio Sonoro dell’ICPI offriranno l’apporto teorico e saranno presenti con gruppi di allievi documentatori- fotografici guidati dal fotografo Marco Marcotulli – collaboratore dei progetti di digitalizzazione ICPI- e dal fotografo Massimo Cutrupi dell’Archivio Fotografico ICPI, che coordineranno anche allievi provenienti da scuole di fotografia di Roma e dalle comunità locali interessati alla documentazione del patrimonio immateriale.
Il progetto, che vedrà la realizzazione di una fase sperimentale già nei prossimi giorni, partirà nel 2026 e si concluderà nel 2027, mentre sono già in preparazione ampliamenti del progetto a simili realtà limitrofe non solo campane, ma anche molisane e lucane.
La raccolta della documentazione sonora — canti tradizionali e sonate che accompagnano i giorni di Carnevale — sarà coordinata dalla dott.ssa Omerita Ranalli: le registrazioni confluiranno e arricchiranno l’Archivio Sonoro dell’Istituto.
Il progetto è supportato dagli Stati Generali della Zeza con attività di ricerca, lavoro storiografico, relazioni territoriali e coordinamento operativo a cura del Direttore del Museo Maschere e del Carnevale di Montoro, Valerio Ricciardelli, e del Presidente dell’Associazione “Don Annibale – Farsa Carnevalesca” di Eboli, Cosimo Parisi.



