Ariano Irpino – Il freddo è pungente. E piove. Come la prima volta, quando studenti e docenti dell’istituto superiore “Ruggero II” della città del Tricolle hanno manifestato contro il dimensionamento della loro scuola. E stamattina si sono organizzati per rifare lo stesso percorso: dal piazzale della scuola fino davanti al Comune. Dove hanno consegnato un documento, firmato dai rappresentanti d’istituto, al sindaco Enrico Franza. Per i ragazzi del Ruggero II, uno dei più numerosi del Tricolle, i “dubbi” su quanto sta accadendo sono rimasti. Anzi, dicono mentre manifestano, ” dopo una settimana dal primo incontro sono addirittura aumentati”. Per questo chiedono a Franza “di essere più chiaro”. E lo scrivono nel documento che gli hanno consegnato. “Perché siete andati all’open day del Parzanese ( l’altro istituto di Ariano che si dovrebbe abbinare al loro, ndr) se avete negato di difenderlo a spada tratta”? Per gli studenti del”Ruggero II” è stata solo una “passerella mentre la scuola serve a coltivare le menti. Non alla propaganda politica”.
Un’altra domanda che, i ragazzi, si fanno è quella sulla denominazione del nuovo istituto. Dovrebbe essere, infatti, “Liceo Ruggero II- Parzanese”. ” Speriamo – si chiedono, ironicamente ma nemmeno tanto – non cambi e che lei mantenga le promesse”. Bastava, poi, un giro in Istituto per vedere che, il Ruggero II, dispone di una struttura “abbastanza capiente. Come saranno allocati i due poli quando sappiamo che, ad Ariano, di spazi così disponibili non ce ne sono”? E continuano: “La cosa che ci fa più male è la separazione fisica. Costruirete muri per ogni piano, quando la Storia ha contribuito ad abbatterli”? Quindi, tabelle alla mano, fanno i conti anche con chi, pur avendo scelto un preciso indirizzo di studi, a causa di quanto sta accadendo, sarà ” costretto ad iscriversi ad un altro indirizzo. Che, magari, nemmeno voleva”. Questa, comunque, per gli studenti dell’istituto del Tricolle sarebbe stata “una scelta accettabile soltanto se ci fossero risorse sufficienti a sostenerla. Era davvero necessaria”? Si rimprovera, al sindaco, di non essersi “confrontato con le dirigenze. Tutte, perché noi del Ruggero cerchiamo di tutelare tutte le realtà scolastiche di Ariano. La scuola – continua il documento -è il biglietto da visita di un paese, sopratutto dove c’è crisi demografica”. E poi cosa significa “ad Ariano non si decide senza Ariano – si chiedono i ragazzi, accompagnati fin sul piazzale del Comune dai prof -. Quale parte di Ariano ha deciso”?




