Era accusata di maltrattamenti nei confronti del marito e figli: trentottenne difesa dall’avvocato Carmela Giaquinto, assolta dall’accusa. La donna era finita a processo perchè dal 2016 fino al 2025 avrebbe posto in essere le condotte vessatorie nei confronti della prole e del marito. Per questa accusa era stata anche allontanata dalla casa familiare e sottoposta al divieto di avvicinamento ai suoi familiari. Ma il processo si è chiuso con l’assoluzione davanti al Tribunale Collegiale presieduto dal giudice Sonia Matarazzo.
Secondo l’accusa, il marito della donna e anche i due bambini della coppia, avrebbero dovuto subire maltRattamenti a partire dal luglio 2016, quando c’era stato il primo episodio fino al 2025, quando l’uomo ha presentato la denuncia contro la moglie. Dalla denuncia era emerso che la donna era spesso ubriaca e trattava male il marito, sia verbalmente che fisicamente, lo insultava e lo aggrediva. L’ uomo sarebbe stato spesso colpito con calci e pugni. Violenza che si verificava anche in presenza dei minori. La vicenda si sarebbe aggravata durante la pandemia da covid 19, quando la donna avrebbe nascosto gli alcolici anche nella camera dei figli.
Il pm della Procura di Avellino Giovanni Sodano, ha chiesto al termine della sua requisitoria davanti al Collegio l’assoluzione con la formula dubitativa per la trentottenne. Non è stata raggiunta una prova della responsabilità e dei maltrattamenti da parte della donna. Per il pm neanche la prova testimoniale della parte offesa avrebbe permesso di poter qualificare il reato di maltrattamenti, tantomeno la relazione dei Servizi Sociali. Una valutazione non condivisa dall’avvocato Filippo Barberi Spirito, del foro di Santa Maria Capua Vetere, legale di parte civile. Per la difesa, rappresentata dall’avvocato Carmela Giaquinto, stando a quanto emerso dell’istruttoria dibattimentale sarebbe “un quadro probatorio insufficiente”. Le motivazioni dell’assoluzione da parte del Collegio saranno depositate entro novanta giorni.



